Utente 122XXX
Salve,
ho 32 anni, 171 cm, peso 62 kg, ho fumato tra i 15 e 30 anni di età, media di 10 sigarette al giorno, faccio sport soprattutto in estate: tra i 300 ed i 350 km a piedi in montagna ogni estate.
Dopo 15 gg di forte influenza a Natale 2010 con tosse, catarro e febbre, non ho più recuperato totalmente la forma, mai successo in vita mia una influenza di oltre quattro gg. Pesavo circa 69 kg prima ed ora sono 62. Ho avuto astenia, lieve stato depressivo, dolori alla schiena notturni, e sanguinamenti vari (emorroidi avute una sola volta per pochi giorni in precedenza; gengive, mai accaduto prima ho dentatura perfetta mai una carie mai una gengivite; epistassi, anche questa è una novità, mai avuto capillari fragili, etc.) per tutto il mese di febbraio e da circa 45 gg al risveglio mi ritrovo le gengive sanguinanti, senza dolore. Stessa cosa dopo i pasti, prima di spazzolarmi i denti ho sensazione metallica in bocca e regolarmente ritrovo del sangue dalle arcate superiori. Inoltre da due settimane ho un dolore lieve ma continuo, giorno e anche lieve di notte, al fianco sinistro, all'altezza della milza che si accentua alla fine dell'espirazione. Dolore che non varia con lo sforzo ma aumenta appunto dopo i pasti ed in posizione seduta (ad esempio guidando), accompagnato da una sensazione di "peso" della milza per cosi dire. Segnalo anche tachicardia che mi agita ancor di piu, soprattutto dopo i pasti serali che non vanno ne' su ne' giu (mai avuto problemi di cuore, digestione, diabete o di pressione). Da qualche giorno anche la zona del fegato mi dà lieve dolore soprattutto collegato a torsioni del busto verso destra. Sono allora andato dal medico curante segnalando il tutto e mi ha palpato ovunque e scrutato e fatto una anamnesi, non rivelando nulla di anomalo a parte la magrezza. Sospettava una avitaminosi o una anemia leggera, mi ha prescritto quindi esame del sangue completo, nel quale non ha riscontrato nessuna anomalia e criticità. Da segnalare solo alcuni valori sul limite basso:
Emoglobina 13,5 g/dl
Ematocrito 40%
VGM 84 fl
Leucociti 5,50 G/l
(Formula leucocitaria : neutrofili 3,05 G/l ; Eosinofili 0,13 G/l ; Basofili 0,01 G/l ; Linfociti 1,85 G/l ; Monociti 0,51 G/l)
Creatinina 62 mcmol/l

Il medico ha parlato subito di possible anemia, per ora tuttavia ha optato per restabilire un equilibrio vitaminico (C, B12, ferro...) e riprovare eventualmente esami in futuro, senza nemmeno prescrivermi assenza dal lavoro (sono artigiano nella alimentazione e movimento manualmente parecchi kg al giorno) ma ora il dolore alla milza ed ora anche al lato fegato comincia ad impedirmi una attività ed un sonno normali, devo trovare una posizione per molti minuti e ho il sonno molto disturbato (sudori, etc). Non noto miglioramenti, anzi in solo 5 giorni alimentandomi correttamente ho perso comunque 1 kg. Non so se rivolgermi a qualche specialista.
Grazie di rispondermi, grazie davvero.

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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E' opportuna una valutazione più approfondita con altri esami della coagulazione, sideremia, ferritina, transferrina, oltre al dosaggio di vit B12 e folati ; farei anche un test per sangue occulto nelle feci e ricerche per celiachia. Ne parli con il suo medico
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 122XXX

La ringrazio della risposta.
Vedo di parlare di nuovo col medico, che continua a minimizzare; in particolare resta il dolore alla milza, la difficoltà di digestione del pasto serale accompagnata da tachicardia. Per la celiachia, di mio già non mangio pane e pasta da tempo, non segnalo sintomi di alcun genere quando invece ne mangio.

Mi riprometto di sottoporre le mie nuove analisi o diagnosi o cure, chissà se riusciro' "a convincere" il medico a farmele fare...
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Utente 122XXX

Gentili Dottori,
Ad un nuovo consulto il medico mi ha visitato a fondo, continua il sanguinamento gengivale per il quale prescrive un gel boccale, continua il mio dolore "alla milza" per il quale il medico non si pronuncia.
Viene riscontrato dolore alla palpazione della zona del rene sinistro, milza e fegato non appaiono doloranti o rigonfi. Prescrive quindi una ecografia addomino-pelvica poichè è presente contatto lombare e la fossa lombare sinistra è dolorante in due punti.
Non prescrive ulteriori appronfondimenti sanguigni nonostante io abbia segnalato in famiglia:
due casi di diabete, uno insulino-dipendente e l'altro una insufficienza renale grave con persona dializzata (morta al 3o anno di dialisi a 51 anni);
una leucemia acuta, il paziente ha recuperato ed è al quinto anno di "nuova" vita.

Grazie della attenzione, io spero si tratti di una noia passeggera, una piccola anemia e niente più... Il medico esclude per ora che si tratti di prodromi di qualcosa di più grave.