Utente 122XXX
63 anni, 10 mesi fa comparsa ernia inguinale. In stretta sequenza eco agoasp,tac stadiazione (linfonodi il maggiore di 4cm), istologico linfonodo dx(cm4.8x3.3x2.5, in sezione aree emoraggiche la maggiore cm1,5 -A1- diagnosi linfoma non Odgkin B mantellare)
-Il 10/10 con esami visita ematol. (non segni sistemici clinici, condizioni ottime, prescrive PET, MO con cariotipo e biopsa, EGDS con biopsia,esami sangue. PET cranio/inguine dice presenza agglomeratoaree moderatamente ipermetabiliche max 4,1,corrispondenti a strutture solide nell'immagine di repere anatomico a colata in emipelvi dx dal carrefour lungo vasi iliaci fino ambito inguinocuciale; analogamente a sx ma meno proniciata; non focalità ipermetabolice altrove. EGDS con biopsia tutto OK. La diagnosi del MO dice... omopoietico mielo-eritroide esente da localizzazione linfoma non odgkin a cellule del mantello(cfr.08-ICH-3610), rarissimi elementi a fisionomia linfoide, ciclina D1 positivi ma reperto non sufficiente per diagnosi di localizzazione;Immunofenotipo CD20(1.26)+/-alcuni aggregati, CD3(PSI)+/-, CD5(4C7)+/-, Ciclina D1 (SP4) rarissimi elementi. Si identifica discretinfiltrato linfoide a fenomeno eterogeneo,reperto minimo e non suff x diagnosi localizzata.
Esami sangue OK ma Microglobulina a 2,8. L'11 Nov. incontro con ematologo, scrive stadio clinico 2°A, condizioni gen. buone, stadio limitato malattia, non iniziare chemio, monitorare e revisione a 2 mesi con eco+sangue. Eco del 16/12 conferma milza bipolare di cm15, grappolo linfonodi in zona inguinocrurale dx il + grande di 4,3cm,= a sx con + grande di cm2,6. alcune adenopatie retroperitoneali vicino a biforcazione aortica e lingo catena. Sangue tutto OK, ma microglobulina a 2,67. Il 7/1 incontro ematologo, scrive, non segni sistemici, condizioni ottime,piccoli l.n ed l.c ascellari,non iniziare terapia, revisione a 3 mesi con PET, TAC Colonscopia, sangue. PET Febbraio conclude malattia linfoproliferativa sottodiaframmatica, per zone ascellari laterocervicali ipotizzabile natura flogistica; TAC come precedente,colonscopia non alterazioni,adenoma tubulare grosso intestino e lieve epitello ghiandolare. Sento un diverso ematologo e tutto sommato inizierebbe. A fine a fine Marzo mio ematologo scrive che stante stazionarietà, non insufficenze, revisione a 3 mesi.
A fine Maggio nuova visita ematol, stato invariato, non iniziare chemio,si spera arrivi nuovo protocollo meno violento:rivedibile a fine Agosto con Eco, Sangue, Torace Eco. A fine Giugno mi si gonfiano gambe, sopratutto dx. decido anticipare check:a primi Luglio toraceOK,da TAC linfonodi ascellari il + grande di cm2,5,aumento n° formazioni adenopatiche,aumento numerico linfonodi inguinali ma + grande sempre di 4cm.Niente in milza, reni etc., Sangue OK, microgl. a 3,2. Il mio emat. è in vacanza, chi lo sostituisce prescrive nuovo MO fatto, risultato a 20 gg. Se fossi suo padre, chi mi legge cosa farebbe? Ho letto % sopravvivenza paurose. Sento altri? All'estero? Dove? Grazie

[#1]  
Dr. Michele Cimminiello

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Io inizierei trattamento chemioterapico per diversi motivi:
quello più importante è dato dal gonfiore delle gambe in particolare in modo asimmetrico (sospetto una TVP dovuta a pressione delle linfoadenopatie sui vasi veno/arteriori con conseguente rallentamento del circolo).
Si affidi al collega che lo ha seguito fin'ora (rientrerà primo o poi dalle ferie) e concordi l'inizio del trattamento; la risposta è discreta e sicuramente migliore ora che è uno stadio IIA rispetto allo stadio IVA o B (se viene preso il midollo).
Opportuno immediato trattamento con eparina.
Saluti
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[#2] dopo  
Utente 122XXX

Grazie e complimenti davvero a medicitalia, spero che oltre al cortese ematologo che ringrazio per l'aiuto e la velocità e del quale vorrei sfruttare la disponibilità con i sottostanti quesiti (p.p. porti pazienza...), spero che qualcun altro per esperienza diretta o vicina e senza voler far "forum", possa rincuorarmi o comunque illuminarmi.
Qualche precisazione:io sto bene, nessun calo di peso, non febbre, no sudorazione notturna, non diarrea, raro prurito al viso; domani ad esempio, vado in montagna a camminare etc....
Risiedo in veneto dove generalmente l'ematologia è considerata d'eccellenza...ma la giovane moglie di un mio collega è stata da 3 medici in posti diversi del Nord ed hanno dato 3 pareri diversi su quale e quando terapia adottare!!!!!
Ora, con lo scenario descritto ieri, i quesiti di cui non riesco a venire a capo sono:
1)il mio ematologo mi parla di una terapia durissima con (intanto) 3 cicli di ricovero di 20 gg cad. e probabile autotrapianto e per questo non l'ha iniziata..., l'altro ematologo sentito in diversa regione nordica in occasione della seconda PET diceva che con calma comincerebbe e non aveva dubbi sul fatto che io avrei sopportato il protocollo da lui previsto...
Se sento un terzo ematologo ho ragionevole speranza di sentirmi dare (almeno) una delle due risposte avute in precedenza?
2)ossiamo affermare e sperare che per lo stesso caso e con tutta la stessa documentazione viene adottato lo stesso protocollo?
3)se non quale, quali?
4)se utile sarei disposto ad andare anche all'estero, se io fossi Vs padre (e Lei non fosse ematologo...) dove mi si manderebbe a curarmi?
5) non Le chiedo statistiche ma, in un caso simile al mio
che Lei abbia seguito...il paziente ce l'ha fatta a venirne fuori? E come? Ed in quanto?
Vorrei vivere e magari continuare a sciare come da una vita o, se proprio proprio, non tribulare troppo per morire!!!
Grazie Caro Ematologo di cui non so se posso riportare il nome...grazie di tutto e grazie se qualcun altro mi potrà fare, bene o male, un po' di chiarezza e Vi abbraccio.

[#3]  
Dr. Michele Cimminiello

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p.t.p.: porto tanta pazienza (schezo era per rispondere a lei).
Dunque, relativamente a suoi quesiti (LE MIE RISPOSTE SONO IN MAIUSCOLO):

1)il mio ematologo mi parla di una terapia durissima con (intanto) 3 cicli di ricovero di 20 gg cad. e probabile autotrapianto e per questo non l'ha iniziata..., l'altro ematologo sentito in diversa regione nordica in occasione della seconda PET diceva che con calma comincerebbe e non aveva dubbi sul fatto che io avrei sopportato il protocollo da lui previsto...
Se sento un terzo ematologo ho ragionevole speranza di sentirmi dare (almeno) una delle due risposte avute in precedenza?
A LUME DI NASO IL PROTOCOLLO CHE LE HA PROSPETTATO IKL COLLEGA EMATOLOGO E' QUELLO DELLE ALTE DOSI + AUTOTRAPIANTO (ED E' QUELLO CHE ANCHE IO USO: PROTOCOLLO GIANNI).

2)ossiamo affermare e sperare che per lo stesso caso e con tutta la stessa documentazione viene adottato lo stesso protocollo?
LE HO RISPOSTO SU.

3)se non quale, quali?
E' QUELLO CHE ATTUALMENTE DA UNA RISPOTA MIGLIORE.

4)se utile sarei disposto ad andare anche all'estero, se io fossi Vs padre (e Lei non fosse ematologo...) dove mi si manderebbe a curarmi?
MA DALL'ESTERO VENGONO NEL VENETO A CURARSI !!!
SE PROPRIO VUOLE MUOVERSI: INT DI MILANO, PROF. GIANNI (QUELLO CHE HA MESSO SU IL PROTOCOLLO CHE LE CITAVO PRIMA).

5) non Le chiedo statistiche ma, in un caso simile al mio
che Lei abbia seguito...il paziente ce l'ha fatta a venirne fuori?
SI, DIVERSI PAZIENTI LA RACCONTANO LA LORO ESPERIENZA.

E come?
BENE, CON QUALCHE PROBLEMA DURANTE IL TRATTAMENTO (NON E' UNA CURA RICOSTITUENTE!!!)

Ed in quanto?
TRA TRATTAMENTO E SUBITO DOPO CALCOLI UN 6-8 MESI.

Vorrei vivere e magari continuare a sciare come da una vita o, se proprio proprio, non tribulare troppo per morire!!!
MORIRE? E' VIETATA QUESTA PAROLA IN EMATOLOGIA; COSA SIGNIFICA?

Grazie Caro Ematologo di cui non so se posso riportare il nome...grazie di tutto e grazie se qualcun altro mi potrà fare, bene o male, un po' di chiarezza e Vi abbraccio

SALUTI A LEI E UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO.
A SUA DISPOSIZIONE PER ULTERIORI CHIARIMENTI ATTUALI E SE VUOLE ANCHE IN CORSO D'0PERA.
UN ABBRACCIO ANCHE A LEI.
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[#4] dopo  
Utente 122XXX

Caro Dr. Ciminiello,
grazie, e grazie anche per la simpatia ed il senso dello humor, forse, effetto del sole, notoriamente più spiccato
al sud.
Dopo aver atteso invano la chiamata promessami dello staff del mio medico curante che mi aveva "ordinato" (lo staff)nuova TAC stadiazione e midollo, attendo la chiamata del mio interlocutore che mi consta sia rientrato ieri.
Sinceramente spero che chiami ma in virtù di quanto mi diceva Lei su inizio terapia e qualche cosa da fare subito per la gamba gonfia sarò costretto a muovermi diversamente...
Cosa posso dirLe ancora? Che La ricontatterò, presto...anche in corso d'opera...che bandendo il termine sconosciuto in ematologìa, se ce la faccio, verrò a scovarLa, riuscirò magari a trascinarLa nella mia meravigliosa irrivelabile città e troverò il modo di ringraziarLa per l'aiuto ricevuto e che...riceverò!
Grazie ancora e, per dirla come quel maestro napoletano: io speriamo che me la cavo!

[#5]  
Dr. Michele Cimminiello

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Bellissima ed unica Verona, così come i veronesi che conosco (in verità non tanti).
In attesa di sue nuove 122110 (sono costretto a chiamarla così !!! Non conosco il suo nome !!!).

Io speriamo che me la cavo ???

Ha forse sbagliato a scrivere;
Voleva scrivere:

io me la cavo!

Cordialità
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[#6] dopo  
Utente 122XXX

Buongiorno Dr. Cimminiello sono sempre io.
Stamattina ho visto l’ematologo che mi segue fin dall’inizio e sebbene il quadro si sia modificato di poco (a proposito, la diagnosi della biopsia osteomidollare dice “midollo emopoietico mielo-eritroide esente da localizzazione di linfoma non Hodgkin B a cellule del mantello, si identifica un modesto infiltrato linfoide a fenotipo eterogeneo, negativo per ciclina B1…ed altro troppo lungo da scrivere…”., inizierebbe la terapia proponendomi 3 alternative:
1) aggressiva + più pesante + lunga con Ributamax da effettuare in reparto con lunghi ricoveri
2) con autotrapianto e parte della terapia 1) da effettuare presso il centro trapianti
3) nuova terapia + soft, verificata efficace ma in numero limitato di casi, da troppo breve tempo,+ consigliabile per persone + anziane ed effettuabile solo in città vicina.
Non cenno alla denominazione Gianni.
Mi è stata caldeggiata la soluzione 2) ma tutti i dettagli mi potrebbero essere spiegati solo dal resp. trapianti con cui optando per questa soluzione sarei messo in contatto
Durante la terapia non avrei comunque a fianco il "mio" ematologo perché operativo solo negli ambulatori.(?)
Questo, aggiunto al fatto che la scelta pur “condivisa”, spetti a me, mi lascia quantomeno preoccupato.
Come scegliere se non conosco i dettagli?
Pensavo di muovermi così:
- dico all’ematologo che propendo per la soluzione 2), spero che il resp. trapianti mi veda in fretta e mi
spieghi
- fisso appuntamento con diverso ematologo della struttura, spiego il caso, sperando di ottenere una
risposta “chiusa” sulla terapia (cosa, come, quando) e la disponibilità ad essere seguito durante la
stessa.
O cosa se no?
Non maledica la volta che mi ha conosciuto, Le sono grato e l’abbraccio.

[#7]  
Dr. Michele Cimminiello

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Non parli di anziani a 63 anni!! D'aacordo anch'io per la 2: deve essere eradicata la malattia (ad un paziente nel suo stesso stato ma con più di 75a farei un watch and see e lo tratterei in modo soft quando c'é evidenza di progressione di malattia, o di età minore ma con importanti comorbidità).
Relativamente al mancato "affiancamento" del SUO Ematologo di fiducia, stia tranquillo, tutti gli Ematologi sono bravi (anche quelli chwe sono in Reparto), e comunque anche se non direttamente credo che il Collega la seguirà.
Relativamente alla sua scelta per l'opzione 2 credo che il Collega dell'Ambulatorio sia in grado di dettagliarle l'approccio terapeutico (vista la sua completa fiducia in lui) e fare il programma di trattamento che può subire delle variazioni in corso (nel senso che le date possono variare in relazione agli eventi).
E' e sarà sempre un piacere comunicare con Lei.
Un grossissimo in bocca al lupo !!!
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[#8] dopo  
Utente 122XXX

***ATTENZIONE!***
Questo consulto risulta aggiornato a più di DUE MESI fa:
valuta attentamente se la tua risposta può ancora essere utile all'utente!

Se ritieni opportuno inviare comunque il tuo consulto all'utente allora CANCELLA TUTTO QUESTO AVVISO e scrivi qui di seguito, grazie.

[#9] dopo  
Utente 122XXX

Carissimo Dr.,ho optato per il Suo consiglio.
*03/09 1a terapia RituxinaB+Doxorubicina50mg/m2+Vincristina2mg
*17/09 2a terapia
RituxinaB+Doxorubicina75mg/m2+Vincristina2mg
*25/09 pulizia con glucosio e soluzione fis., sangue OK
*01/10 3a terapia
RituxinaB+Doxorubicina75mg/m2+Mabthera
*06/10 controllo sangue,tuttoOK forse mi fanno sconticino
*14/X TAC (trattenuta però in DH pare non male)
*22/X ricovero x esecuzione terapia secondo schema HDAP
in associazione a Rituximag.
Diagnosi: Linfoma non Hodgkin a cellule del mantello, sc. IIIa, Gr. sanguino A Rh positivo, Kell negatvo (CcDee)
Al ricovero buone condizioni gen,apiretico(perf.status
90% secondo Karnofsky.Linfoadenopatia inguinaledx 2/3cm.
Non altre adenopatie superf.Obiettività polmonare cardiac,addominal in norma.
Esami: emoglob 12g/dl, piastrine 322.000/mmc, leucocidi 9.090/mmc, creatinina1,13mg/dL, LDH610U/L, glicemia 145mg/dL, funzionalità epatica nei limiti
*24/X Torace ed ECG non lesioni a focolai in atto,cuore nei limiti e profilo netto delle basi
*da23a26Ott.Terap eseguite:
23/X Pronto-Platamine200mg ev
24/X Citarabina 4.000 mg ev 2 v. al dì
25/X Mabthera 800 mg ev
dal 23 al 26 Desametasone 40 mg/die ev
Non sono state necessarie trasfusioni,sottoposto a profilassi antinfettiva con coprofloxacina per os, antivirale con acyclovir e antifungina con intraconzanolo.
*Il 26 in dimissione: Emoglob. 10,8g/dl, leucocidi 729mmc, piastrine 246000/mc, creatinina1,48/dl, funzionalità epatica in norma. Previsto nei prox. gg qualche rischio emorragico infettivo evitare infettati, locali chiusi e bere min. 2l. acqua per presenza screzio renale. Se febbre o diatesi contattare... Prossimo appuntamento in DH lo 03 Nov anche per ecodoppler.
*Nuova terapia a domicilio dal 26 Ott. ed intanto fino al 3 Nov.)
- Myelostim 34fl (1 fl dalle 8 del 29 Ottobre)
- Fungilin + Oraseptic (sciacqui dopo i 3 pasti)
- Triasporin cp 100 mg (2 cp/die ore 12)
- Nexium cp 20 mg (1 cp/die ore 20)
- Zavirax cp 400mg (1 cp per 2 volte/die ore 8-20)
- Moduretic cp (1 cp al die, mattino(da sempre prendevo
Zestril...)
- Cardura cp 2 mg (1 cp/die la sera (da sempre la
prendevo la mattina..)
Sono fiacchissimo, barcollo, ho alti e bassi ma per ora non mollo...d'altro canto... non è una cura ricostituente.
Qui mi sembro sinceramente ben seguito, ho appurato che il Suo Dept. è noto e stimato. Spero non commettano errori nella "mia terapia" spero non sbaglino! Le ho fatto una "testa così" ma prima o dopo se ce faccio qualche cosa di serio per testiminiarLe riconoscenza, tra le ns. città metto...in piedi. Non sono un politico... ho delle idee che spero di condividere con Lei e con chi mi sta vicino.
Nel frattempo per piacere, non mi molli.., mi sembra di aver fatto tanta confusione...
L'abbraccio.




[#10] dopo  
Utente 122XXX

Gentile Dr. Cimminiello,
Lei è il destinatario del sovrastante messaggio.
Nel vedere risposte alle richieste di consulto noto che le Sue risposte si sono diradate.
Vorrei naturalmente proseguire i contatti con Lei, diversamente, se ciò fosse proprio impossibile per sopravvenute difficoltà, posso pregareun Suo collega di prendermi cortesemente "in carico"?
Grazie e cordiali saluti.

[#11] dopo  
Utente 122XXX

Gentile Dr. Cimminiello,
Lei è il destinatario del sovrastante messaggio.
Nel vedere risposte alle richieste di consulto noto che le Sue risposte si sono diradate.
Vorrei naturalmente proseguire i contatti con Lei, diversamente, se ciò fosse proprio impossibile per sopravvenute difficoltà, posso pregareun Suo collega di prendermi cortesemente "in carico"?
Grazie e cordiali saluti.