Utente 289XXX
Buona sera
sono una ragazza di 26 anni che non si raccapiglia più.
tra fine 2011 e inizio 2012 ho cominciato ad alzarmi di notte per urinare. Questo sintomo è andato via via aumentando con minzioni frequenti sollecitate da un fastidio bruciore vescicale.
Mai una cistite batterica, ma varie vaginiti curate.
Alla cistoscopia ambulatoriale in idrodistensione del 2013 si notò il trigono vescicale infiammato con spiders (rete di vasi sanguigni). Terapia iniziale con fibrase, cistiquer, laroxyl rivotril inutile.
Vescica sempre ipersensibile a cibi irritanti che inizio a evitare. Il disturbo peggiora con l'arrivo del mestruo e nei giorni seguenti. Noto sempre questa ciclicità.
Nuovo parere urologico: diagnosi di c.i. senza biopsia. Eseguo instillazioni settimanali di ialuril e amikacina per un anno e mezzo circa senza miglioramenti. Solite recrudescenze sintomi con ciclo. Noto nell'ultimo anno una forte sindrome premestruale e ricordo che inquelli precedenti ho avuto ciclo più lungo con ovaio micropolicistico non trattato se nonbper pochi mesi con inositolo
Solo la scorsa primavera vi è sospetto di endometriosi. Eseguo un ciclo iniziale di 2 mesi di visanne durante i quali ho crisi di dolore vescicale e spotting. Attendo accertamenti più precisi della patologia e poi comincio sibilla nel giugno 2014 sino al giorno prima dell'operazione ossia il 2 febbraio appena trascorso.
Endometriosi rimossa nella salpinge sx, periovarica dx, sul peritoneo, nodulo sull'uretere e varie aderenze tra colon e utero. Nulla che implichi direttamente la vescica. Ora, con ciclo mestruale attivo, noto bruciore vescicale lieve ma persistente, una persistenza riesacerbatasi e umore depresso sia per la situazione contingente sia per la fase ormonale. Da sempre la nicturia e bruciore/stimolo lieve è d'impiccio nei miei ritmi e sonno. Mi ha cambiato la vita. Ho avuto anche crisi di dolore vescicale e fitte (ora nonvpiù) che non so se imputare all'endometriosi. Ultimamente con la pillola miglioramenti, sebbene a fine blister di Sibilla percepissi sempre una recrudescenza E sebbene tali miglioramenti siano permessi specialmodo da un'alimentazione molto controllata.
sono qui per chiedere tutte le informazioni riguardanti la trigonite disendocrinabo ormonale. Come diagnostocarla, cosa è utile fare e pareri relativi alla mia sintetica esposizione.
Non soffro di altre malattie a me note, giovo parzialmente di una dieta vegetariana-vegana.
Vorrei leggere il parere di voi endocrinologi e se possibile di un urologo o ginecologo dacchè non mi è possibile includere il consulto in diverse specialità.

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,

in effetti problemi come il suo andrebbero gestite contemporaneamente da più specialisti in equipe. Dal punto di vista urologico la cervicotrigonite con i relativi fastidi può essere associata alla endometriosi che a sua volta è causa del cosiddetto dolore pelvico cronico. Per quel che riguarda i sintomi urinari penso che oltre ad eseguire la terapia specifica per l'infiammazione, se la frequenza urinaria è eccessiva e fastidiosa si possa agire farmacologicamente.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 289XXX

Attendo un'opinione endocrinologica.
Potrebbe gentilmente farmi comprendere cosa intende per antinfiammatori e farmaci? Ibuprofene, oki, ketoprofene o tachipirina non fungono. Pelvilen dual act, bioflavonoidi ecc. se fanno è nel non peggiorare la situazione o non so, difficile dirlo.
Discorso farmacologico per soffocare il sintomo può venire, o meglio tornare date le esperienze negative, dopo che io abbia piena comprensione della causa dell'infiammazione.
Le dirò Dott. Scalese che mi ha giovato più la pillola e la dieta di altre cose. Ora la mia priorità è comprendere se vi è un disequilibrio ormonale supportante quel che ho indicato e come intervenire appropriatamente.
Tale discorso non mi premerebbe affatto se non avessi notato l'incidenza notevole del ciclo ormonale su questo problema e come tutto sia cominciato con ritardi del ciclo e la percezione di una sindrome premestruale mai avuta prima.
Di buono c'è che l'alimentazione corretta non proinfiammatoria o non estrogenica mi ha permesso di contenere la mia endometriosi e anche i disagi dati dall'infiammazione vescicale. Dopo 3 anni spero che mi spetti una spiegazione/diagnosi corretta e mi rammarica ripassare a mente quanti dott. non mi abbiano saputo aiutare.

Nelle mie intenzioni ora vi sono i seguenti step:
- visita endocrinologica-ginecologica con relativi esami sangue e controllo contratture pelviche (non si sa mai, sebbene in passato si notò gran poco
)- visita urologica o uroginecologica con relativa plausibile replica della cistoscopia e altri esami qualora utili

Centri di riferimento davvero utili ve ne sono in Italia?

Insomma sarebbe bello fare le cose come si deve...

Cordiali saluti

Attendo altri gentili feedback

[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Non penso che il suo problema sia correlabile ad una alterazione ormonale, ma è normale che comunque, per migliorare il problema è necessario agire in equipe. Se non lo ha fatto chieda al suo curante il Centro di eccellenza più vicino a lei.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#4] dopo  
Utente 289XXX

Purtroppo il mio curante non è informato.
Il centro di eccellenza in c.i. che conosco non è multidisciplinare sulle tematiche sovraesposte.
Quindi cos'è e per quale ragione la terapia ormonale fa regredire notevolmente il disturbo che si riesacerba fortemente con ciclo e gg seguenti?

[#5] dopo  
Utente 289XXX

Per farmi intendere prendere la pillola di continuo mi aiuta a sentire meno quel "picco".

[#6] dopo  
Utente 289XXX

Mi rammarica vedere che non ha voluto scendere in dettagli riguardo alle terapie che intendeva nè rispetto alla definizione di trigonite ormonale. Spero di ricevere ulteriori informazioni più precise, se possibile, atte a orientarmi sul tema almeno (sulle strutture cercherò da me) perché rimanendo a ciò che si è detto non ho sviluppato ulteriori conoscenze rispetto a quelle già raccolte in questi 3 anni.
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 289XXX

Durante il ciclo fastidi vescicali quali bruciore e leggero dolore inducono alla frequenza con maggiore suscettibilità al cibo. Oggi (gg seguente alla fine del ciclo) fastidi vescicali da una scala da 1 a 10 di entità 0-1 con alimentazione normale non particolarmente curata. Per percepire/aver sempre percepito questo cambiamento drastico durante alcune fasi ormonali mi viene indubbiamente e profondamente da pormi un quesito endocrinologico.

Spero di aver stimolato l'interesse di qualcuno del settore.
Grazie

Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile signore,

il dover ricorrere ad una terapia ormonale non significa che ci siano delle alterazioni ormonali come ad esempio accade nelle terapie cosiddette "sostitutive" in cui c'è carenza ormonale. Nella endometriosi la terapia ormonale quindi non è diretta a correggere uno squilibrio ormonale, ma invece è utile a mettere a riposo l'endometrio uterino e quindi anche le altre cellule che nel suo caso sono al di fuori dell'endometrio (endometriosi) in modo tale da evitare le variazioni cicliche che normalmente avvengono con conseguente attenuazione dei sintomi. Per quel che riguarda le terapie in questo caso urologiche purtroppo on line e deontologicamente parlando non è possibile consigliarle in quanto la prescrizione deve essere sempre seguita da una attenta raccolta dei dati clinici per verificarne la prescrivibilità.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#9] dopo  
Utente 289XXX

Dott so bene il fine terapeutico di una cura ormonale improntata a un forte progestinico che metta a tacere la crescita indotta dall'estrogeno di endometrio e cellule migranti. Ciò non toglie, sebbene non si sovrapponga con effetto di causalità un disturbo ormonale.
Se legge attentamente parlo di ovaio policistico e oligomennorea all'inizio del mii disturbo vescicale.
Son qui per avere nuovi spunti, non per aver ribadito ciò che già so.
In ogni caso buona continuazione
Cordiali saluti

[#10] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Considerato che ha le idee chiare se non lo ha già fatto consulti dal vivo un endocrinologo ed avvii i giusti esami di approfondimento.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#11] dopo  
Utente 289XXX

Non ho assolutamente le idee chiare, altrimenti non sarei qui a chiedere un parere perlomeno sull'esistenza della trigonite ormonale che non sono proprio riuscita ad ottenere.
Capisco assolutamente i limiti del consulto on line, epperò nulla di nuovo è emerso.

Cordialità

[#12] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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A mio parere la Trigonite su base ormonale non esiste, piuttosto si potrebbe ipotizzare una localizzazione vescicale del tessuto endometrioide che però si sarebbe messo in risalto da un esame cistoscopico.
Cordiali saluti
Gino Scalese