Utente
Buongiorno
Sono un uomo di 42 anni. Da circa 1 mese soffro di dolori intermittenti al fianco destro e parte alta sempre destra dell’addome sotto l’emicostato. A questo si accompagna (già pero’ da diversi mesi) un’ evacuazione sotto forma di diarrea o feci molli. Normalmente la stessa evacuazione avviene con cadenza giornaliera 1 volta al giorno o 1 volta ogni 2 giorni.
Il mio medico di base mi ha consigliato una dieta senza frutta e verdura e con assunzione di fermenti lattici
Va premesso che ho sempre avuto una particolare digestione lenta e soffrendo ogni tanto di reflusso. Dal punto di vista intestinale ho sempre invece sofferto di stipsi abusando in passato di lassativi.
Da quando ho questi recenti problemi tuttavia non ho avuto perdite di peso che è sempre uguale da diversi anni e anche l’appetito è sempre buono.
Poiche’ anche con la cura di fermenti il dolore e la diarrea nelle forme sopra descritte persisteva il medico mi ha prescritto ecografia completa addome
Dall’ecografia non è risultato alcunché a parte a carico della colecisti una piccola (4mm) formazione adenomiomatosa sulla parete posteriore.
Successivamente all’ecografia il medico di base mi ha prescritto un consulto con un gastroenterologo.
Dalla visita lo stesso ha riscontrato presenza di guazzo ciecale con minima corda in fianco destro
Per il resto tutto nella norma.
Mi sono stati prescritti esami del sangue ed esami delle feci
I risultati sono stati i seguenti Ves valore 2, Calprotectina valore 34, P-Proteina C Reattiva valore 0,02
Inoltre l’esame delle feci con ricerca parassiti ha dato esito negativo
Poiche’ il gastroenterologo ha ritenuto nella norma i valori riscontrati mi ha paventato la possibilità che i miei problemi siano riconducibili ad una sindrome del colon irritabile e mi ha consigliato di sentire eventualmente un nutrizionista per stabilire una dieta alimentare e per verificare eventuali intolleranze alimentari (in passato nel 2007 avevo fatto esami del sangue per intolleranze alimentari ma a parte una minima intolleranza ai gamberi non era stato trovato niente).
Nell’immediato mi ha comunque consigliato un’alimentazione normale senza piatti particolarmente grassi e se persistevano i sintomi assumere domperidone carbone vegetale o meteorism in caso di presenza di aria.
Per l’adenoma mi ha invece consigliato di sottopormi a laparoscopia a settembre prendendo preventivamente appuntamento con un chirurgo per sentire anche il suo parere, escludendo comunque che lo stesso adenoma possa essere la causa dei miei disturbi.
Sono pertanto a chiedere se effettivamente questi disturbi e sintomi che continuo ad avere sono collegati ad una sindrome del colon irritabile (di cui in passato non ho mai sofferto) o se possano essere riconducibili ad altra problematica. Inoltre è proprio impossibile che sia l’adenoma a causare questi sintomi? Infine è proprio necessario sottoporsi a laparoscopia della colecisti come mi è stato consigliato?
Grazie e saluti

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Quello che c'è di certo nel suo racconto è l'adenoma della colecisti che, essendo così piccolo, non "merita" di essere rimosso. La regola vuole che tali formazioni si asportino solo quando superino i 10 mm. Quindi, controllo ecografico ogni 6 mesi per il primo anno e poi controllo annuale per almeno 3 anni per valutare l'accrescimento.

E' improbabile che i sintomi siano legati alla colecisti, mentre la sua storia fa realmente pensare ad una sindrome del colon irritabile (stipsi, diarrea, esami negativi, ecc.). Si tratta, per questo, trovare farmaci ed accorgimenti dietetici per ridurre i sintomi.

Considerando la sua età, ci stiamo avvicinando al momento degli esami di prevenzione per cui se il sintomo diarrea persiste non esiterei a fare una colonscopia.

Ha fatto la ricerca del sangue occulto fecale ?

Un cordiale saluto.
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno
Grazie della pronta risposta
Per quanto riguarda la sua domanda non ho fatto l'esame per la ricerca del sangue occulto fecale ma l'esame delle feci per la ricerca di parassiti e per la Calprotectina come detto sopra
E' opportuno fare anche l'esame da lei suggerito anche se il valore della Calprotectina è normale?
Per quanto riguarda la dieta da seguire ritiene corretto rivolgermi ad un nutrizionista?
Infine sulla possibilità di effettuare la colonscopia il gastroenterologo mi aveva dato come alternativa la possibilità se i sintomi persistevano di una risonanza magnetica dell'entero-addome, avrebbe la stessa valenza?
Grazie cordiali saluti

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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La calprotectina non mi dice se c'è un polipo o altra lesione che sanguinano.

Ok per il nutrizionista.

La risonanza magnetica non ha la valenza della colonscopia (che vede l'interno del colon, le lesioni e permette prelievi di tessuto e rimozione di eventuali polipi).


Saluti




Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4] dopo  
Utente
Buongiorno
Torno sull'argomento a distanza di quasi 1 anno per un aggiornamento sulla mia situazione e per chiedere un ulteriore consiglio.
Per quanto riguarda i miei problemi legati alla diarrea e al dolore al fianco destro si sono di molto ridotti. Nel frattempo ho anche effettuato una campionatura su 3gg per la ricerca del sangue occulto nelle feci che ha dato esito negativo.
Rimane il problema dell'adenoma alla colecisti. Ho fatto 2 ecografie di controllo a distanza di 6 mesi come consigliato. Nella prima di 6 mesi fa non si sono riscontrate variazioni (confermata piccola formazione adenomiatosa di 4mm), invece in quella di ieri l'ecografia ha rilevato che la formazione adenomiatosa sulla parte posteriore presenta ora un diametro di 5mm, pertanto 1 in piu' rispetto allo scorso anno.
Vorrei sapere se, in considerazione dell'accrescimento avvenuto negli 6 mesi, devo considerare la possibilità di asportare chirurgicamente lo stesso o se la contrario è sufficiente continuare con il monitoraggio e nel caso con che cadenza.
Grazie cordiali saluti

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

l'accrescimento di 1 mm non è significativo (può rientarre anche nel margine di un errore di misurazione) per cui non vi è indicazione alcuna all'intervento. Può procedere ancora con la valutazione semestrale ancora per un anno e poi ogni due anni.


A risentirci.

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#6] dopo  
Utente
Buongiorno
Ho effettuato oggi l'ecografia di controllo a distanza di 6 mesi.
Premetto che l'ecografia è stata effettuata nello stesso studio e dallo stesso ecografo. Eppure per la prima volta a distanza di 1 anno e mezzo dalla prima e dopo 3 ecografie con la stessa diagnosi (adenoma della colecisti) questa volta il referto è stato completamente diverso ovvero "la nota formazione iperecogena colecistica appare mobile ai vari decubiti, di invariate dimensioni, pertanto da riferire a formazione litiasica".
Mi ha spiegato che rispetto alle altre volte ha potuto vedere che la formazione si spostava e pertanto la sua conclusione è che sia un calcolo (dimensioni sempre uguali ovvero 5mm).
A questo punto mi ha consigliato di sentire il medico di base lunedi ma che molto probabilmente trattandosi di un calcolo la cosa preferibile per evitare l'eventuale insorgenza di coliche sia l'intervento chirurgico.
Ora mi chiedo. E' possibile che ci si accorga solo dopo 3 ecografie che non si trattava di un adenoma ma di un calcolo? E nel caso sia veramente un calcolo è proprio necessario l'intervento chirurgico posto che in questi ultimi mesi non ho avuto praticamente alcun sintomo se non a volte qualche fastidio sotto l'emicostato che pero' non so se possa essere eventualmente collegato al calcolo? Esistono cure alternative?
Infine c'è qualche altro esame (a parte l'ecografia) che possa dire con certezza di cosa si tratti?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta.
Cordiali saluti

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Il consiglio è di ripetere l'ecografia presso altro professionista in modo da avere un confronto.

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