Utente 136XXX
Salve, premetto che ho 30 anni, fumatore, in sovrappeso con ernia iatale da scivolamento 3° grado secondo Los Angeles (che non ho mai capito cosa voglia intendere), reflusso gastroesofageo e da poco soffro anche di colon irritabile per intolleranze alimentari.
Due notti fà ho avuto un forte reflusso, infatti dormivo e mi sono svegliato improvvisamente con la gola in fiamme, ho cominciato (scusate il termine) a sputare gli acidi e saliva, passata questa fase ho cominciato con una tosse un pò forte che bruciava a causa degli acidi fino a darmi conati di vomito (tant'è vero che per due volte ho vomitato un pò di acidi ma in quantità non eccessiva). Passata anche questa fase a causa del probabile passaggio degli acidi nei bronchi, espettoravo un pò di muchi in un fazzoletto di carta ed ho notato che ad ogni sputo di saliva c'era una macchia di sangue che non credo fosse rosso vivo ma comunque c'era. Quel che volevo sapere è il COME MAI di questo sangue? A cosa potrebbe essere dovuto? Premetto che seguendo alcuni accorgimenti i reflussi sono diventati meno frequenti, quindi non è una questione giornaliera...ma si può definire diciamo bisettimanale/mensile.
Ora ho un pò di bruciore/dolore che avverto alla bocca dello stomaco ma quasi sempre il dolore si accentua un pò quando sono seduto.
Attualmente vivo all'estero e non ho ancora un assicurazione sanitaria, quindi diciamo che ogni tanto vado avanti con le medicine che mi sono portato dall'italia, ma sono quasi finite (gaviscon e pantopan), quindi ho cominciato col prendere rimedi che ho trovato sia su internet che su medici italia, inerenti all'alimentazione ed al fumo (sono passato da 20 e + sigarette giornaliere a 5/6 ma ancora non riesco a togliere queste 5/6) inoltre seleziono il cibo poichè cipolle, pomodori crudi ed altri mi scatenano la diarrea a causa del colon quindi evito di mangiarli, ogni volta che finisco un pranzo evito di sedermi o comunque di prendere posizioni troppo distese per almeno 30 minuti o 1 ora e non uso pantaloni stretti cosi che l'ernia non mi faccia male, e per il reflusso una volta finito di mangiare la sera, vado a letto almeno una o due ore dopo prendendo una posizione rialzata e in caso di leggero bruciore bevo 1/3 di bicchiere di latte per calmare eventuali acidi, solo che a volte non va tutto per il verso giusto.
Inoltre volevo domandare un'altra cosa...avendo il problema del colon irritabile, quando mi si scatena la diarrea posso prendere farmaci per bloccare la diarrea? Io ho un farmaco che si beve chiamato PEPTO BISMOL a base di bismunto, ma sulla confezione c'è scritto chiaramente che se ho muchi nelle feci di domandare al medico (che qui non ho) e se ho un ulcera o problemi di sanguinamento EVITARE DI PRENDERE QUESTO FARMACO.
Purtroppo sono in attesa della residenza non lavoro e non posso permettermi una visita...per AMMORTIZZARE cosa potrei prendere? Ringrazio chiunque prenda in considerazione il mio caso. Distinti saluti

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Le minime quantità di sangue nella saliva potrebbero essere collegate a rottura di piccoli vasi superficiali del cavo orale Durante gli accessi di tosse.

Per quanto concerne la diarrea devo consigliarle di leggere le linee guida del sito che non consentono, ovviamente prescrizioni online.

Cordialità
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[#2] dopo  
Utente 136XXX

Grazie dottore per la celere risposta, che noto mi ha dato in tarda serata (qui sono le 13.05pm)
So bene che è normale l'impossibilità di prescrizione di medicinali, ma forse mi sono espresso in modo non corretto...quello che intendevo in pratica era riguardo al farmaco per la diarrea che ho citato, viste le eventuali controindicazioni se era comunque possibile usufruirne o lasciar perdere e aspettare che la diarrea passi, ovviamente prendendo le dovute precauzioni per idratazione e reintegrazione dei fluidi persi.

Per quanto riguarda gli altri rimedi su postura, alimentazione ecc, visto che sembrano aiutarmi significa che sto procedendo in modo corretto all'applicazione dei suddetti o è solo perdita di tempo?

Come ultima cosa, proprio ora avverto un pò di giramenti di testa non appena finito la defecazione...questo è un sintomo normale per chi soffre di colon irritabile? O magari potrebbe trattarsi di altro?

Grazie ancora per la risposta...verrei da voi in italia subito se potessi

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
Per la diarrea credo che lei sia ben informato sui correttivi dietetici (evitare fritti e verdure, latte e derivati, etc., ovvero tutto ciò che stimola la peristalsi) .
Gli antispastici possono essere di qualche utilità.

Saluti
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[#4] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissimo,

riferendomi alla sua richiesta iniziale, la classificazione di Los Angeles indica gli stati di gravità dell'esofagite erosiva da reflusso che sono suddivi in quattro gradi. Il terzo grado, il suo, indica quindi uno stadio importante della malattia. Come tale la sua patologia merita un attento trattamento con antisecretivi e in tali condizioni si consiglia una dose doppia di IPP per 2-3 mesi. Ovviamente la terapi non dovrà essere sospesa, ma ridotta con la scomparsa dei sintomi. E' intuitivo che dovrà essere seguito da un gastroenterologo in questo iter.

Nell'articolo al link potrà trovare spunti utili per il corretto trattamento della sua patologia.

https://www.medicitalia.it/salute/Reflusso-gastroesofageo

Un cordiale saluto

Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
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[#5] dopo  
Utente 136XXX

Dr Felice, la ringrazio per la sua spiegazione che mi ha delucidato ulteriormente sulla mia condizione, solo una domanda...cosa si intende per IPP? Si tratta di medicinali del tipo gaviscon per interderci? O si tratta di protezioni tipo Pantopan e simili?
Lo chiedo per maggior conoscenza ma anche per capire bene la funzionalità di tali farmaci in quanto il gastroenterologo in italia mi diede solo delle spiegazioni basilari tel tipo Il pantopan ti protegge lo stomaco e il gavisco evita il reflusso...si certo è tutto semplice e chiaro ma a volte conoscere il corretto funzionamento credo non sia una cosa da sottovalutare...almeno per me è cosi.
Inoltre il gastoenterologo mi diede queste medicine per un mese dicendomi che sarebbe andato tutto per il meglio...peccato che cosi non è stato, e da come vedo la terapia DI UN MESE non può bastare.
Inoltre mi preoccupa un pò la perdita di peso...da quando mi trovo negli stati uniti in 6 mesi ho perso 7/8kg...non sono molti ma considerando che non faccio attività fisica è strano...mangio meno rispetto a quando ero in italia perchè essendo anche un tipo da fame nervosa, e con i problemi che avevo le lascio immaginare quanto mangiavo...da quando sono qui come benefici ci sono stati la riduzione del fumo e la riduzione del consumo di alimenti (tra l'altro come spiegato anche selezionati per evitare diaree causa colon che tra l'altro continua a far male se faccio pressione sul fianco dx e a volte su quello sx) mentre negativamente parlando...qui il cibo è meno sano rispetto a quello italiano, infatti qui gli ogm non sono vietati anzi sono all'ordine del giorno mentre gli alimenti organici costano un occhio della testa....e non scherzo.
La ringrazio ancora per l'articolo che mi ha suggerito, spero di trarne i massimi vantaggi almeno per l'ernia ed il reflusso...per il colon dovrò aspettare ancora un pò...quando finalmente avrò l'assicurazione potrò visitare un gastroenterologo e quasi sicuramente dovrò farmi una colonscopia (non mi va tanto ma se serve a stare meglio ben venga).

Distinti Saluti

[#6] dopo  
Utente 136XXX

Dr Felice, la ringrazio per la sua spiegazione che mi ha delucidato ulteriormente sulla mia condizione, solo una domanda...cosa si intende per IPP? Si tratta di medicinali del tipo gaviscon per interderci? O si tratta di protezioni tipo Pantopan e simili?
Lo chiedo per maggior conoscenza ma anche per capire bene la funzionalità di tali farmaci in quanto il gastroenterologo in italia mi diede solo delle spiegazioni basilari tel tipo Il pantopan ti protegge lo stomaco e il gavisco evita il reflusso...si certo è tutto semplice e chiaro ma a volte conoscere il corretto funzionamento credo non sia una cosa da sottovalutare...almeno per me è cosi.
Inoltre il gastoenterologo mi diede queste medicine per un mese dicendomi che sarebbe andato tutto per il meglio...peccato che cosi non è stato, e da come vedo la terapia DI UN MESE non può bastare.
Inoltre mi preoccupa un pò la perdita di peso...da quando mi trovo negli stati uniti in 6 mesi ho perso 7/8kg...non sono molti ma considerando che non faccio attività fisica è strano...mangio meno rispetto a quando ero in italia perchè essendo anche un tipo da fame nervosa, e con i problemi che avevo le lascio immaginare quanto mangiavo...da quando sono qui come benefici ci sono stati la riduzione del fumo e la riduzione del consumo di alimenti (tra l'altro come spiegato anche selezionati per evitare diaree causa colon che tra l'altro continua a far male se faccio pressione sul fianco dx e a volte su quello sx) mentre negativamente parlando...qui il cibo è meno sano rispetto a quello italiano, infatti qui gli ogm non sono vietati anzi sono all'ordine del giorno mentre gli alimenti organici costano un occhio della testa....e non scherzo.
La ringrazio ancora per l'articolo che mi ha suggerito, spero di trarne i massimi vantaggi almeno per l'ernia ed il reflusso...per il colon dovrò aspettare ancora un pò...quando finalmente avrò l'assicurazione potrò visitare un gastroenterologo e quasi sicuramente dovrò farmi una colonscopia (non mi va tanto ma se serve a stare meglio ben venga).

Distinti Saluti

[#7] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Gli IPP (Inibitori della Pompa Protonica), tipo il pantoprazolo, riducono la secrezione acido-gastrica, mentre l'alginato di sodio é un antiacido, ossia tampona l'acidità già prodotta dallo stomaco. Il controllo della malattia da reflusso avviene con gli IPP mediante uno schema preciso iche varia da persona a persona ed é legato alla gravità del reflusso. Nel suo caso la terapia, molto probabillmente, dovrà essere continuativa. Ma di questo ne parlerà con il gastroenterologo di sua fiducia.

Legga attentamente l'articolo e troverà tutte le risposte ai suoi quesiti. Ovviamente mi tenga a disposizione per ulteriori chiarimenti sul tema.

Cordiali saluti.












Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia, Osp. San Giuseppe - Milano
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[#8] dopo  
Utente 136XXX

Dr Felice, la ringrazio per la sua spiegazione che mi ha delucidato ulteriormente sulla mia condizione, solo una domanda...cosa si intende per IPP? Si tratta di medicinali del tipo gaviscon per interderci? O si tratta di protezioni tipo Pantopan e simili?
Lo chiedo per maggior conoscenza ma anche per capire bene la funzionalità di tali farmaci in quanto il gastroenterologo in italia mi diede solo delle spiegazioni basilari tel tipo Il pantopan ti protegge lo stomaco e il gavisco evita il reflusso...si certo è tutto semplice e chiaro ma a volte conoscere il corretto funzionamento credo non sia una cosa da sottovalutare...almeno per me è cosi.
Inoltre il gastoenterologo mi diede queste medicine per un mese dicendomi che sarebbe andato tutto per il meglio...peccato che cosi non è stato, e da come vedo la terapia DI UN MESE non può bastare.
Inoltre mi preoccupa un pò la perdita di peso...da quando mi trovo negli stati uniti in 6 mesi ho perso 7/8kg...non sono molti ma considerando che non faccio attività fisica è strano...mangio meno rispetto a quando ero in italia perchè essendo anche un tipo da fame nervosa, e con i problemi che avevo le lascio immaginare quanto mangiavo...da quando sono qui come benefici ci sono stati la riduzione del fumo e la riduzione del consumo di alimenti (tra l'altro come spiegato anche selezionati per evitare diaree causa colon che tra l'altro continua a far male se faccio pressione sul fianco dx e a volte su quello sx) mentre negativamente parlando...qui il cibo è meno sano rispetto a quello italiano, infatti qui gli ogm non sono vietati anzi sono all'ordine del giorno mentre gli alimenti organici costano un occhio della testa....e non scherzo.
La ringrazio ancora per l'articolo che mi ha suggerito, spero di trarne i massimi vantaggi almeno per l'ernia ed il reflusso...per il colon dovrò aspettare ancora un pò...quando finalmente avrò l'assicurazione potrò visitare un gastroenterologo e quasi sicuramente dovrò farmi una colonscopia (non mi va tanto ma se serve a stare meglio ben venga).

Distinti Saluti

[#9] dopo  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilisso,

gli IPP sono gli Inibitori della Pompa Protonica, tipo il pantoprazolo che sta assumendo, il cui effetto è quello di ridurre la secrezione acido gastrica, mentre gli antiacidi, tipo l'alginato di sodio, tamponano l'acido già presente nel lume gastrico. La vera terapia della malattia da reflusso viene attuata con i farmaci IPP. Nel suo caso, con esofagite di tipo C, sicuramente ci sarà necessità di una terapia continuativa. Ovviamente tale iter dovrà essere seguito da uno specialista gatsroenterologo.

Leggendo attentamente l'articolo del link troverà tante risposte ai suoi quesiti sul reflusso. Mi tenga, comunque, a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito.

Cordialmente

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