Utente
Buon giorno Dottore
10 anni fà sono stato ricoverato per lacerazione dell’esofago mi ero curato con farmaci da banco
mi hanno diagnosticato un esofagite di grado A ed ernia iatale da scivolamento 4 cm
dimesso con cura per 3 mesi con nexium 40mg per poi altri due mesi nexium 20mg
cosi ho fatto per un periodo, sono stato bene e il mio medico mi disse che devo prendere il nexium 20mg a vita
dopo un anno sempre con fastidi digestivi a volte anche bruciori raddoppiavo la dose .
per farla breve in questi anni ho eseguito 5 gastroscopie per avere la diagnosi ernia iatale da scivolamento esofago e duodeno indenni.
Oggi uso pantopranzolo teva ,soffro ancora di reflusso ho dolori al torace ora è due mesi che ho dolori al fianco sinistro sotto l ultima costola e quando sento quel fastidio si irradia al centro dello stomaco e alla pancia a volte al contrario dalla pancia allo stomaco , il medico mi ha detto che dipende tutto dallo stomaco e digestione considerato che la cura della pantopranzolo non è piu sufficiente occorre fare l’intervento.
Ho pensato alla celiachia !!!!!
Ho bisogno di altri consigli e soprattutto è necessario l’intervento ?
Grazie
Roberto

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Cosa intende per lacerazione dell'esofago ? Una lesione di Mallory-Weiss ? 5 gastroscopie mi sembrano tante. Ha effettuato un ciclo corretto con IPP (dose piena del farmaco,per almeno 6 mesi ) ?

L'indicazione all'intervento chirurgico deve essere ben ponderata valutando il risultato della terapia e degli accertamenti di tipo funzionale (pH-impedenzometria). Le invio il link di un articolo utile a chiarire la problematica:

https://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-dell-apparato-digerente/954-reflusso-gastroesofageo-terapia-medica-o-chirurgica.html

A presto.




Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
ritengo ci sia confusione.
Le indicazioni all'intervento non sono così banali come sembrerebbe nel suo racconto, nè può porle il suo medico curante.

La terapia si avvale di PPI (possibilmente su dosi personalizzate e non "a vita") insieme a procinetici, antiacidi e norme igienico-alimentari.

Nella sua storia si è fatto seguire da un gastroenterologo?

Saluti
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[#3] dopo  
Utente
Grazie dottri per la risposta tempestiva, si è vero sono stato un po' troppo sintetico e confusionale cmql'esofago aveva delle erosioni che nella successiva gastroscopia sono scomparse per effetto della cura ppi ,l'ultima visita l'ho fatto dal gastroenterologo un anno fà dove mi ha cambiato la cura e dal nexium sono passato al pantoprazolo teva e se questa cura non è sufficiente si pensa all'intervento cosa che ho riportato al mio medico che ora lui consiglia di fare , è un anno che prendo questa pastiglia ora non fa piu effetto considerato i fastidi continui che ho , ora mi sveglio la notte con fastidio tra pancia e stomaco, non so cosa chiedere ancora al dottore.
Grazie per le risposte
Roberto

[#4]  
Dr. Francesco Quatraro

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Continuo a non intravedere indicazioni.

Attualmente, l'intervento di plastica antireflusso per via laparoscopica o "open" viene riservato a pochissimi casi selezionati, nei quali non vi siano le indicazioni per la terapia medica con i farmaci cosiddetti Inibitori di Pompa Protonica (IPP):
Impossibilita' ad assumere il farmaco, gravi intolleranze agli IPP, gravi lesioni dell'esofago o grosse ernie iatali.

Infatti, tutte le Scuole di Gastroenterologia, a livello internazionale, ormai concordano sull'indicazione alla terapia medica in quasi tutte le diagnosi di Malattia da Reflusso Gastro Esofageo.

Si e' anche vistro,dai dati raccolti negli ultimi anni, che circa il 70% dei Pazienti sottoposti a plastica antireflusso, dopo circa un anno e mezzo dall'intervento, ricomincia ad assumere i farmaci antisecretivi.

Mi ritenga disponibile
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[#5] dopo  
Utente
Grazie ancora dottore , potrebbe essere il pantopranzolo teva ad non essere efficace ? Puo consigliarmi altro farmaco?
Posso contattarla telefonicamente
Puo inviarmi un suo contatto grazie
Roberto

[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente

Bisogna essere certi che si tratti di reflusso e nessuna indacazione chirurgica può essere presa se non ha eseguito prima uno studio funzionale dell'esofago con pH-mano impedenzometria. Si faccia seguire da un centro con esperienza nel settore. La decisione è importante e bisogna inoltre escludere altre patologie prima di pensare che il farmaco non faccia effetto..

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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I miei suggerimenti terapeutici, che lei può rappresentare al suo curante, sono riportati nella replica #2.

I nostri contatti sono presenti e disponibili sotto l'icona e nella pagina Blog.

Auguroni
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[#8] dopo  
Utente
Grazie per le info farò presente i vostri consigli al mio medico
Di nuovo grazie
Roberto

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ci mancherebbe.

Arrisentirci
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[#10]  
Dr. Felice Cosentino

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È stato un piace esserle stati di aiuto.

Auguroni


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[#11] dopo  
Utente
salve dottori ,mi hanno operato un mese fa il laparoscopia ,mi anno applicato la tecnica di nissen ....ora dopo un mese non ho piu dolori al torace ,niente piu bruciori...bene sono conteto
ora chiedo ..
visto che ho ancora delle difficoltà a deglutire bene credo che serva occora un po di tempo vero?
quello che non capisco è il formarsi di tanta aria nella pancia al fine di avere dolori addominali .....mi hanno detto che è normale ...e il post operatorio ...caspita dopo un mese?
volevo un vostro parere,
grazie

[#12]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente,

si tratta dei disturbi tipici che possono verificarsi nei primi uno-due mesi del post-operatorio. Se la difficoltà a deglutire dovesse persistere può essere utile uno controllo gastroscopico per "modellare", con il passaggio dello strumento, la plastica antireflusso. Ovviamente, saranno i chirurghi che l'hanno operata a darle tale indicazione.

Cordiali saluti

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#13] dopo  
Utente
grazie dottore per la tempestiva risposta .. quindi questa aria fastidiosa me la porterò per un mese ancora ?.
posso prendere il carbone vegetale?
per la deglutizione ,si mi hanno detto che è un po più lunga
e che si metterà a posto con il tempo oppure come dice lei occorre intervenire
grazie

[#14]  
Dr. Felice Cosentino

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Certamente. Può prendere del simeticone dopo i pasti e un procinetico prima dei pasti per favorire lo svuotamento dello stomaco. Inoltre: piccoli pasti, eviti le bevande gasate e quanto può favorire il meteorismo intestinale.

Saluti
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#15] dopo  
Utente
grazie mille...... buona serata

[#16]  
Dr. Felice Cosentino

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Di nulla e cii ricontatti se ha necessità.

Saluti
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[#17]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
ad ulteriore conforto le confermo che dopo la plastica antireflusso si avvertono sintomi di nuova insorgenza come disfagia, incapacità ad eruttare, meteorismo addominale e flatulenza.

Un controllo ed un percorso post-operatorio ritengo le siano stati consigliati e consistono (prima di pensare a trattamenti di qualche genere) in una rivalutazione complessiva tramite eventuale esame radiologico, endoscopia di controllo e manometria esofagea.

Distinti Saluti
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[#18] dopo  
Utente
salve dottori ...
sono passati circa sei mesi dall'intervento ...
1-devo solo stare attento al quantitativo di cibo che ingerisco altrimenti non scende per almeno 5/6 minuti sento salire e scendere nell'esofago il cibo . cosa che sto piano piano controllando
2.molta aria tanto gas prendo carbone vegetale
3-dolori addome e pancia 30 +/- dopo mangiato a volte prendo domperidone

cosa devo fare per i punti 2 e 3 ? non ne posso piu ....non posso stare in ambienti chiusi per via dei miei gas ...è frustrante .
grazie

[#19]  
Dr. Felice Cosentino

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Deve solo rivolgersi al centro dove è stato operato e procedere agli accertamenti richiesti in questi casi (radiologia,endoscopia,studio funzionale esofageo).


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#20]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come vede ritorna di attualità
quanto le ho scritto in replica #7

... "Un controllo ed un percorso post-operatorio ritengo le siano stati consigliati e consistono (prima di pensare a trattamenti di qualche genere) in una rivalutazione complessiva tramite eventuale esame radiologico, endoscopia di controllo e manometria esofagea."

Cordiali Saluti
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