Utente
Gent.mi Dottori,

Vi chiederei di aiutarmi nel comprendere correttamente i miei sintomi e i relativi esami che ho eseguito.
Nel marzo 2011 ho eseguito una gastroscopia con biopsia per continui bruciori di stomaco e nausee persistenti. Il risultato è stato reflusso gastroesofageo e esofagite di grado A secondo Los Angeles, curata con Omeoprazen e Gaviscon.
Da allora il reflusso mi da problemi soprattutto nei cambi di stagione e sento spesso il "peso" in gola accompagnato da nausea. Prendo il Gaviscon all'occorrenza e sto attenta all'alimentazione.
Dall'anno scorso riscontro anche problemi nella defecazione, sentendo in modo continuo lo stimolo a defecare ed una conseguente defecazione incompleta e dura. L'anno scorso feci la visita dal chirurgo - proctologo che mi diagnosticò un fecaloma causato dalla poca idratazione e dalla poca introduzione di fibre. Mi diede da prendere per due sere il lassativo X-Prep per ammorbidire le feci e il Benefibra per un mese, una bustina al mattino, col quale dopo un pò iniziai ad andare di corpo troppo spesso con gran mal di pancia. Dopo aver fatto la cura ho notato che il problema non era andato via del tutto, soprattutto aumentarono i crampi al basso ventre, che diventarono molto forti, tanto da andare in Pronto Soccorso. Al PS mi diedero come diagnosi Colon Irritabile con stitichezza. Per sicurezza ho fatto due visite dal Gastroenterologo che ha richiesto: emocromo completo, intolleranza al glutine ed ecografia dell'addome completa con studio delle anse intestinali.
Sono risultata un pò anemica e con i neutrofili un pò bassi (rimanendo comunque nella norma i globuli bianchi totali a 4.15). Per quest'ultimo dato mi è stato detto di non preoccuparmi perchè ho fatto gli esami due giorni prima di avere il virus grastrointestinale e che quindi il dato poteva essere influenzato dall'infezione in corso. Ecografia nella norma.

Sto seguendo ora la seguente terapia:

- Probactiol, una pastiglia al mattino per 15 gg, seguito da Enterolactis Duo per un o/due mesi;
- Eseguire attività fisica moderata;
- Integrazione di fibre e vitamine alla mia dieta, eliminando i fritti, spezie, ciocollato ed eventuali bibite gassate;
- Integrazione del latte Zymil a piccole dosi.

La diagnosi che mi è stata fatta è di colon irritabile ed "intestino pigro" dovuto sia ad abitudini scorrette sia ad una predisposizione familiare (tutta la famiglia da parte di mio padre compresa mi madre ne soffre). Non rilevate emorroidi e/o ragadi.
Ad oggi sono costanti il senso di nausea, di non digerire bene, di cibo fermo in gola, meteorismo, difficoltà nell'evecuazione con a volte assenza di stimolo e forti crampi alla pancia.

Secondo Voi la terapia e la diagnosi sono corrette o sarebbe necessario effettuare altri esami?
Riconoscendo di essere una persona molto ansiosa, sto seguendo un percorso di terapia cognitivo - comportamentale.

Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio.

Ringrazio in anticipo per la Vostra disponibilità.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
CANTU' (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Si, sembra tutto condivisibile e se efficace, la terapia corretta.Prego.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2] dopo  
Utente
Gent.mi Dottori,

Riprendo un attimo il mio post precedente perchè avrei bisogno di un Vostro parere.
Venerdì 3 Maggio ho avuto forti dolori alla fossa iliaca destra che si irradiavano al fianco, alla gamba destra e all'inguine e forte nausea. Recatami al Pronto Soccorso, il chirurgo mi ha palpato l'addome appurando che non si tratta di appendicite, ma di colon infiammato e dolori muscolari. Per sicurezza ho effettuato una visita ginecologica che ha appurato la presenza di un'infiammazione a livello vaginale e per cui inizio la cura oggi. Esami del sangue nella norma. Persistono ad oggi, le fitte alla fossa iliaca destra accompagnate da stitichezza e flatulenza. In questi giorni ho mangiato moderato ed iniziato una nuova dieta, integrata di fibre e buona idratazione.
Al Pronto Soccorso mi hanno consigliato di eseguire una colonscopia per verificare lo stato del colon, comunque tranquillizzandomi.
Sono una persona molto ansiosa sulle malattie e sono in cura da una Psicoterapeuta per cercare di superare i miei stati ansiosi, ma sono un pò preoccupata da questi continui dolori e penso sinceramente di avere qualcosa di grave. Secondo Voi potrebbe trattarsi comunque di Colon Irritabile come detto sopra? O ci possono essere altre ipotesi?
E' meglio che esegua la colonscopia?

Rimango in attesa di Vostro riscontro ed a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
CANTU' (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Si, è compatibile con il colon irritabile e la colonscopia puo' essere considerata.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#4] dopo  
Utente
Gent.mi Dottori,

Riprendo nuovamente il post precedente per aggiornarVi e chiederVi informazioni.
Sono andata nuovamente dal medico di base per cercare di capire come risolvere il problema.
Continuo ad avere fitte discontinue che mi accompagnano quasi tutta la giornata nella fossa iliaca destra che si irradiano a volte al fianco destra ed alla gamba, più che male è un fastidioso indolenzimento. Ho fatto le analisi del sangue, visita ginecologica, ecografia addome completo con studio anse intestinali e intolleranza al glutine risultati tutti nella norma.
Purtroppo questo disturbo continua. Il mio medica tastando l'addome oggi mi ha riferito che sente l'addome spastico e teso (sento anch'io al tatto effettivamente dei nervi o qualcosa che assomiglia ai nervi molto tirati) e che si tratta di appendice del colon infiammata. Non prendere assolutamente purganti, dieta equilibrata, tanta acqua e attività fisica, evitare dolci. Inoltre mi ha detto che non è detto che mi venga l'appendicite. Sono mesi ormai che vado avanti così. Ho paura che sia appendicite e vada in peritonite e la mia ansia non giova ai sintomi che peggiorano. Preciso anche che soffro di intestino pigro. Sia il gastroenterologo sia il medico di base mi hanno detto che al momento non è necessaria la colonscopia. Cosa possa fare con questo crampi? E' meglio che chieda l'intervento chirurgico per l'appendicite? Tutte le manovre per l'appendicite sono state negative però, quindi non ho l'appendicite?
Scusatemi ma non sto capendo più nulla e non so davvero cosa fare.

Confido in una Vostra cortese risposta e ringrazio per la Vostra disponibilità.

Cordialmente,

[#5]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
CANTU' (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Non è un quadro compatibile con appendicite.Consideri una colonscopia.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#6] dopo  
Utente
Grazie Dottore, Lei crede che si possa trattare di qualcosa di grave, dai sintomi descritti e dalla durata degli stessi?

[#7]  
Dr. Andrea Favara

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MARIANO COMENSE (CO)
CANTU' (CO)
COMO (CO)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Non saprei, difficile dirlo senza visitarla e senza vedere l' esito degli accertamenti necessari.
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it