Utente
Sabato 24 marzo 2012 all’ospedale di macerata, il dottor del reparto di urologia, avendogli comunicato che le supposte Topster, prescrittemi dal dottore dal quale ero stato visitato due giorni prima, non mi avevano dato risultati terapeutici , mi prescrive sei iniezioni del farmaco Toradol alla dose di 30mg .(dose iniziale 10 mg) Gli faccio presente che quattro annni prima avevo avuto un’ulcera emorragica( da cui mi ero ripreso perfettamente potendo mangiare di tutto vino e cioccolata compresi) ma lui mi dice di non preoccuparmi . Preso il farmaco e leggendo il bugiardino chiamo per telefono il dottore e gli leggo che il farmaco è controindicato per il mio caso, lui mi riassicura di nuovo che posso prendere il farmaco senza preoccupazioni.
Faccio l’iniezione lo stesso giorno . Un ‘ora e mezzo prima avevo preso lansox 15 mg, precauzione neanche menzionata dal "medico" . Nelle ore seguenti avverto una grande debolezza alle gambe, associo questa debolezza all'iniezione e comunico all'infermiere di non venire a fare le seguenti iniezioni
Nel pomeriggio di domenica 25 marzo 2012 cominciano i primi fastidi mentre il giorno dopo il 26 avverto dolori più intensi alla schiena all'altezza dello stomaco e a livello lombare davanti avverto dolori all'altezza delle ultime coste della parte dx del torace. Di notte vengo svegliato da forti dolori viscerali all'altezza delle vertebre lombari.Quando ingerisco qualcosa da mangiare avverto doloreall'altezza dello stomaco localizzato posteriormente e a livello del pancreas . Le feci sono sformate voluminose e giallognole , i dolori e le difficoltà di digestione sono quotidiani . Il 29.03 mi reco al pronto soccorso per forti dolori così come il 5.04 .2012 presso l'ospedale di Fermo Il 17.04.2012 faccio una gastroscopia risultante negativa e il 27.04.2012 un'ecografia evidenza una "disomogenea ipoecogenicità del pancreas per verosimile edema."
Un’altra ecografia eseguita presso la clinica Marchetti denota ecostruttura disomogenea
Verso la metà del mese di maggio noto che le mie feci galleggiano e la situazione nn è più cambiata . L'11.09.2012 faccio esami delle feci che pur in regime dietetico, risulta positivo per la creatorrea ,
Una risonanza magnetica eseguita il 18.09.2012 non evidenzia anomalie degne di nota .la digestione risulta problematica Febbraio 2013 RMN negativa marzo 2013 chimotripsina 9.3 U contro >13.2 di norma . Il 15.07.2013 ecoendoscopia che non rileva anomalie o lesioni . Il dolore assume sintomatologie molteplici da localizzato all'altezza dello stomaco a cintura o a barra . Secondo il primario se non ci sono lesioni non c'è pancreatite cronica e se non c'è pancreatite non c'è insufficienza pancreatica .Spiega la chimotripsina insufficiente come costuzionale ma nn spiega le feci che galleggiano l'elastasi da 800 è scesa a 240 e poi risalita a 312 . Ogni pasto è tuttavia divenuto una cosa da temere affrontare e subire . non c'è secondo lei insuff. pancreatica?

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ha dosato le amilasi e le lipadi pancreatiche?

Cordislmentr
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[#2] dopo  
Utente
Le amilasi e le lipasi non sono state misurate subito dopo i primi disturbi ma dopo circa un mese questo poiché nonostante Io indicassi che il problema era di pertinenza pancreatica non venivo preso in considerazione avevo capito questo perché avendo avuto un'ulcera duodenale più di quattro anni prima mi rendevo conto che i dolori erano e sono completamente diversi molto più profondi, duraturi e pervasivi questi. Comunque i valori non sono mai stati anormali : durante una crisi dolorosa la lipasi è arrivata a 57.......grazie

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non vedo elementi per concordare con la diagnosi di pancreatopatia.

Prego
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[#4] dopo  
Utente
Risultare positivo alla creatorrea , calo ponderale di sei chili chimotripsina a 9.3 nausea dolori e gonfiore ad ogni pasto , feci che galleggiano da più di un anno a cosa sono riferibili?
Cordialmente

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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La presenza di fibre muscolari non digerite nelle feci (creatorrea) si verifica in caso di insufficienza gastrica o pancreatica, ma talora anche in sindromi dispeptiche a componente diarroica.

Nel suo caso la storia clinica denota vari riscontri strumentali negativi,
oltre che negazioni cliniche, circa l'insufficienza pancreatica da lei asserita, da parte dei medici che l'hanno curata,
inoltre l'assenza degli opportuni rilievi (amilasi e lipasi segnatamente elevate), l'assenza (?) di diabete secondario ed il riscontro che <<durante una crisi dolorosa la lipasi è arrivata a 57.>>, contribuiscono a non rendere ben chiaro il quadro.

Le consiglio quindi di rivolgersi da un bravo gastroenterologo di sua fiducia per fare un corretto punto della situazione.

Cordialmente
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[#6] dopo  
Utente
Chiaramente sono già andato da più di un gastroenterologo già da molto tempo la creatorrea non è certo l'unico segno di disfunzione la chimotripsina ripeto è 9.3 e le mie feci galleggiano da più di un anno. Se le immagini dell'organo risultano negative le analisi e segni del funzionamento depongono, mi permetto, per un disordine funzionale dell'organi
per le informazioni di cui dispongo amilasi e lipasi in una situazione cronica risultano di solito nella norma come il diabete si manifesta non in fase iniziale .
Quello che mi preme sottolineare è il legame diretto tra la sostanza somministrata e le disfunzioni sofferte che hanno rovinato la mia quotidianità: prima di quella sostanza dal punto di vista gastroenterico nn avevo alcun problema.
La seconda cosa importante è la spiegazione "scientifica" data dal professionista secondo il quale l'insufficienza pancreatica è incompatibile con l'assenza di lesioni dell'organo.
Sono queste due considerazioni il motivo del consulto .
Grazie.













[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Sorvolando sul fatto che,mi pare di capire, manca l'evidenza sierologica della pancreatite acuta,
conclusioni che probabilmente le saranno stare comunicate dai vari gastroenterologi che ora specifica di aver consultato,
mi permetto di sottolineare che una chiara insufficienza pancreatica mal si concilia con l'assenza di alterazioni della tolleranza glucidica oltre che con riscontri diagnostici d'organo negativi.
Il nesso causale iatrogeno del presunto danno pancreatico non va stabilito online,
bensì da apposita relazione peritale.

Prego
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[#8] dopo  
Utente
Be' se cito il nome" primario"all'esordio non credo proprio di aver informato in ritardo riguardo alla mia consultazione di un gastroenterologo
Riguardo al nesso causale ho semplicemente chiesto il suo parere in base alle informazioni da me fornite, credo peraltro sia una finalità che siti come questo si prefiggono di raggiungere attraverso la loro attività,non ho chiesto una perizia di parte.
Grazie.

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Se lei scrive
<< ho semplicemente chiesto il suo parere in base alle informazioni da me fornite>>
devo risponderle di averlo ampiamente fornito.

Ho letto attentamente la sua richiesta di consulto,
ma se cita il nome <<primario>>, senza aggiungere di cosa, non è necessariamente intuitivo che si tratti di un gastroenterologo, potendo invece trattarsi di un internista od altro ancora.

Il fatto stesso che lei sia <<andato da più di un gastroenterologo già da molto tempo>> e che questo stesso <<primario>> le abbia detto << se non ci sono lesioni non c'è pancreatite cronica e se non c'è pancreatite non c'è insufficienza pancreatica>>
si aggiunge e corrobora quello che, con gli ovvi limiti di un consulto a distanza, le scrivevo, ovvero che il concatenarsi degli eventi descritti contribuisce "non rendere ben chiaro il quadro."

Deduco pure (se così non fosse può chiarirlo) che nessuno dei colleghi, che hanno direttamente verificato il suo caso, abbia potuto certificare un nesso di causalità con il farmaco da lei citato.

Intanto manca una evidenza che, ripeto, ritengo fondamentale, ovvero l'evento acuto iniziale, ovvero la pancreatite acuta ed i suoi riscontri sierologici, clinici e strumentali.

Per quanto attiene <<le finalità che siti come questo si prefiggono>>
https://www.medicitalia.it/consulti/linee-guida-consulto-online/
esse sono, al punto 3, ben specificate ("Aspettative e risultati")
dove, come avrà letto, fra l'altro si sottolinea di voler ".... offrire (quando possibile) orientamento alle problematiche, senza azzardare diagnosi...", e che vi sono "... soluzioni che non possono giungere attraverso questo servizio".

Prego
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[#10] dopo  
Utente
Specifico che nn ho in alcun modo preteso diagnosi ma solo e ripeto pareri che lei ha fornito in sintesi presentando la situazione come "non chiara " in quanto mancano evidenze sierologiche dell'evento acuto .
Concordo col fatto che con primario si sarebbe potuto intendere anche uno specialista di medicina interna ma avendolo nominato dopo una serie di esami ed esami RMN , ecoendoscopia chimotripsina ecc pensavo che il nesso con un professionista di stretta pertinenza non necessitasse esplicitazione. Non capisco però perché il dosaggio dell'amilasi e della lipasi sia condizione imprescindibile per la determinazione di una sofferenza pancreatica come se l'edema rilevato nell'ecografia del 27.04.2012 non stia a rispecchiare tale condizione.
Credere che un individuo sano di mente possa pensare al fatto che il suo pancreas a 50 anni 7 mesi e 19 giorni letteralmente impazzisca e lo trascini in una sofferenza quotidiana con sintomatologia dolorosa quotidiana con problemi digestivi progressivamente acuiti con esami enzimatici positivi creatorrea chimotripsina, con segni strettamente pertinenti a patologia pancreatica feci che galleggiano da più di un anno calo ponderale di 6 kg scagionando una sostanza che notoriamente può provocare pancreatite, che è stata dichiarata nelle indicazioni d'uso più tossica rispetto agli altri FANS . Una sostanza il cui uso in base ad un comunicato dell'AIFA non deve essere esteso oltre le indicazioni espresse dal foglio illustrativo , usata in maniera improponibile, alla dose più alta con poche ore di distanza tra somministrazione e inizio dei sintomi . Credere che un individuo sano di mente possa convincersi che il proprio pancreas perfettamente funzionante fino ad un istante prima la somministrazione possa iniziare ad auto danneggiarsi progressivamente in sincronia con quell'evento senza porre nesso causale significa pervertire ogni tipo logica a livelli parossistici.
Grazie

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Comprendo il suo sfogo,
ma mi permetterà di non concordare con le sue conclusioni,
... nessuno afferma o pensa che lei non sia sano di mente,
e nessuno intende "pervertire ogni tipo logica a livelli parossistici."

Prendo atto che per lei la conclusione è chiara,
visto il titolo e quindi la motivazione che ha dato al suo consulto
"Disordini funzionali del pancreas dopo somministrazione di toradol 30mg".

Prendo anche atto che nessuno dei colleghi, che hanno direttamente verificato il suo caso, ha quindi potuto certificare un nesso di causalità con il farmaco da lei citato; e di questo deve prenderne atto.ve

Devo quindi dirle che occorre basarsi su riscontri oggettivi,
... gliene cito altri,
la mancata diagnosi di pancreatite in corso di ricovero,
il rinvio a domicilio del 29.3 da parte del Pronto Soccorso,
ed il riscontro ecografico dopo oltre un mese (27.04.2012) dall'evento (che lei ritiene causale) di "... verosimile edema.".

La invito pertanto a prendere serenamente atto del mio convinto parere.

Concludo dicendole che un consulto online deve inevitabilmente fare sintesi, ma nel suo caso ... converrà che è stata un'ampia sintesi!

Prego


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[#12] dopo  
Utente

Devo farle notare che non c'è nessuno sfogo e probabilmente le è sfuggito il senso del discorso che è profondamente coerente .
Non c'è infatti scritto che io non sono sano di mente!!!! Non lo sarebbe uno che credesse alla storiella di disturbi pancreatici plurimi che in una persona sana si scatenano senza nessuna causa apparente in perfetta sincronia con la somministrazione di una sostanza che notoriamente può dare pancreatite, notoriamente più tossica degli altri fans che quando viene usata in maniera impropria come viene espresso nel foglio illustrativo amplifica la possibilità di effetti avversi.
Sostenere che una pancreatopatia doveva autogenerarsi dopo 50 anni 7 mesi e 19 giorni di perfetta salute e ciò proprio qualche ora dopo la somministrazione di un'alta dose di una potentissima sostanza usata ripeto in barba a tutte le indicazioni farebbe piegare in due dalle risate
anche un condannato all'ergastolo . Esponendo la mia questione ai miei colleghi insegnanti di matematica (che non dovrebbero difettare di logica ) sono rimasti esterrefatti di fronte al fatto che si può sostenere una tale mostruosa assurdità tra l'altro vengo da un colloquio con un mio conoscente psichiatra quindi medico che davvero non riesce a spiegarsi che un edema e una seguente devastazione funzionale del pancreas possa insorgere senza un trauma di sorta , fisico, iatrogeno o tossico che sia come una sorta di maledizione di Montezuma ( che spasso...sentire uno che possa asserirlo con convinzione)
Le ricordo poi che in occasione dell'accesso al pronto soccorso non è stata fatta alcun indagine strumentale nè di laboratorio specifica del pancreas e non c'è stato mai alcun ricovero, tutti gli esami sono stati eseguiti da esterno non c'è stata quindi alcuna conclusione condivisa ma soltanto quella del medico di turno del pronto soccorso che di solito non proviene da un accreditato centro pancreatico nazionale e che non sapeva proprio che pesci pigliare e che l'esclusione del nesso causale è stata fatta soltanto da un medico che tra l'altro stimo molto lasciandomi talmente sbalordito dopo questa conclusione (e qui mi sono accorto sussurrata a denti stretti.....) da rendermi incapace di instaurare una dialettica su questa questione che sicuramente verrà trattata negli incontri a venire . Per venire alla sintesi, prendo atto se ho ben interpretato le sue conclusioni che lei sostiene che la sostanza iniettata poche ore prima dell'esplosione della sintomatologia dolorosa e dispeptica non ha avuto alcun influenza su di essa e che sarei comunque andato incontro, dopo 51 anni di completa salute ad un improvviso quanto inspiegabile breakdown pancreatico la cui vera causa, né chimica né tossica, né meccanica, sarà sempre avvolta nel mistero .
Grazie .

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<se ho ben interpretato le sue conclusioni che lei sostiene che la sostanza iniettata poche ore prima dell'esplosione della sintomatologia dolorosa e dispeptica non ha avuto alcun influenza .>>
purtroppo dissento ancora,
poichè ho invece sostenuto che mancano, a mio avviso, gli inconfutabili e necessari elementi per poterlo dimostrare,
ma probabilmente, senza pretendere che si debba necessariamente essere d'accordo, non sono stato sufficientemente chiaro.

Prego
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[#14] dopo  
Utente
In merito a questo posso solo dire che non è colpa mia se non è stata fatta immediatamente alcun indagine di pertinenza specifica .
Gli accessi al pronto soccorso sono stati tre più l'indagine gastroscopica dal momento dei primi malesseri al giorno dell'ecografia, quindi uno stato patologico continuato .Io non sto parlando di prove inconfutabili sto parlando di un logico rapporto causa effetto da cui non si può prescindere se si considera che nn ho mai avuto un problema pancreatico fino al momento della somministrazione. A volte si condanna per omidicio in mancanza di prove inoppugnabili perché la versione dell'accusato manca di logica e di coerenza . Nel mio caso oltre alla salute si sta cercando di togliere anche la dignità alla parte lesa e questa vicenda ha rovinato la vita anche ai miei figli che vedono il padre preda di una depressione irreparabile.
Grazie.

[#15]  
Dr. Francesco Quatraro

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Comprendo,
e le auguro di poter pervenire ad una soddisfacente soluzione del suo caso.

Distinti Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#16] dopo  
Utente
Ringrazio per le "liturgiche" espressioni di solidarietà, e formulo la mia richiesta di consulto in questi termini : quante probabilità attribuisce a cause misteriose che per pura coincidenza hanno prodotto il loro effetto a qualche ora di distanza dall'iniezione e quante ne attribuisce al ketorolac 30mg ?
Grazie.

[#17] dopo  
Utente
Non credo di aver posto una questione che arrivi a turbare l'universo,
credo sia lecito osare...
Grazie comunque ....

[#18] dopo  
Utente
Un'appendice puramente tecnica: la medicina non è una scienza, è una professione che si serve delle scienze. In medicina 2+2 non fa 4 e questo credo sia un principio fondante. La medicina non è una mera registrazione dei fatti ma un'INTERPRETAZIONE di essi e per essere d'accordo non credo occorra essere dei cultori del Dr. House.
Un definitivo saluto.