Utente
Buonasera,
posto qui la mia domanda di modo che possa seguirla chi di competenza.

Da agosto 2013 vivo una situazione di disagio fisico non indifferente. Tutto è esordito con un dolore al petto (parte sinistra) che mi ha mandato al prontosoccorso con una diagnosi di dolore muscolare. Parlo di sei mesi fa. Passato questo doloretto, ho cominciato ad accusare stanchezza pomeridiana, sempre più accentuata. Un incidente mi ha costretto a letto per più di un mese i primi di settembre (schiacciamento delle vertebre L2 e L4). Durante questo periodo ho accusato diversi sintomi molto strani. Prima una sorta di bruciore al braccio sinistro-collo-viso (come una scottatura solare) durato qualche settimana; poi i palmi delle mani molto caldi (e piedi freddi e sudati); tremolii, parestesie ecc ecc. Appena ho potuto rimettermi in piedi ho fatto una serie di visite (da settembre a gennaio). Spero vi possano aiutare per cui le descrivo qui di seguito:

Sangue:
Globuli bianchi: 6.74 (4.00-10.00)
Globuli rossi: 5.04 (4.50-5.70)
Emoglobina: 14.5 (13.5-17.0)
Ematocrito: 42.4% (40.0- 52.0)
MCV: 84.1 (80.0-95.0)
MCHC: 34.2 (32.0-36.0)
RDWCV: 12.6% (11.5-14.5)
RDWSD: 38.2 (39.0-48.0) *unico valore fuori range
Piastrine: 292 (140-400)
Neutrofili 3.11 (2.00-8.00)
Linfociti 2.73 (1.00-4.00)
Monociti 0.53 (0.2-1.00)
Eosinofili 0.33 (0.00-0.50)
Basofili 0.04 (0.00-0.20)
Neutrofili 46.1%
Linfociti 40.5%
Monociti 7.9%
Eosinofili 4.9%
Basofili 0.6%
Glucosio 92 (60-100)
Urea 41 (<50)
Acido urico 6.0 (3.4-7.0)
AST 15 (<40)
Proteine totali 75 (60-80)
Colesterolo HDL 40
Colesterolo LDL 77
Trigliceridi 183 (<200)
Amilasi pancreatica 35 (15-53)
VES 2 (<20)

Sono debilitato dal punto di vista immunologico?

Urine
ph 6.5 (4.5-8.0)
peso specifico 1.025 (1.005-1.030)
Emoglobina e Esterasi leucocitaria = assenti
Nitriti assenti
Proteine, Glucosio, Bilirubina e corpi chetonici = 0.0

Sangue occulto feci=assenti

Urina mitto intermedio=screening batteriologico urinario negativo

Esami tiroidei sangue= nulla da segnalare

Dopo questi esami ho fatto:
tutte le MST: hiv1/2, epatite c, sifilide = negativi
citomegalovirus Ab 136,00 (>14 positivo) e IgM 5,0 (<18 negativo).

In seguito ho fatto una esofagogastroduodenoscopia con esito: gastroduodenite (Helicobacter negativo).

Ecografia addominale: nulla da segnalare

Polisonnografia: rari episodi di apnea

Visita cardiologica: nulla da segnalare.

Quindi l'unica cosa al momento presente è questa Gastroduodenite che sto curando con esomeprazolo 40.

Nonostante questo il mio fastidio permane: broncospasmo (simile all'asma) - pesantezza addome - costipazione alternata a diarrea - spesso pancia gonfia e meteorismo - sensazione di fastidio alla parte bassa della gola-trachea (come se dovessi ruttare) - sonnolenza diurna.
Non sento bruciori, nè in gola nè nello stomaco. Ma il fastidio sì, quello permane.
Quello che abbassa di molto la qualità di vita è questa sensazione in gola e la difficoltà a respirare.

Grazie per le vostre risposte!
saveri

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Per quanto di competenza gastroenterologica,
sembra trattarsi di colon irritabile.
È seguito da uno specialista?
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, grazie della risposta!
Non sono seguito da nessuno, vivo e lavoro all'estero in un paese che non garantisce cure di qualità. Per questo scrivo sul sito, se potessi andrei dal mio medico.
Ciononostante faccio diversi rientri in italia all'anno e mi piacerebbe sapere da lei quali controlli mi consiglia; quali cure anche non necessariamente farmacologiche.
Un'altra domanda è: possibile che il colon irritabile si manifesti con tutta questa sintomatologia?
Grazie del suo prezioso aiuto.

Saverio

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Purtroppo il nostro servizio può solo orientare.

Come possibili rimedi per il colon irritabile le segnalo questo link
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1848-colon-irritabile-o-sindrome-dell-intestino-irritabile-ibs-quale-terapia-e-quale-dieta-seguire.html

<<Un'altra domanda è: possibile che il colon irritabile si manifesti con tutta questa sintomatologia?>>
Le manifestazioni psicosomatiche a volte sono sorprendenti,
ma come intuibile dal mio scritto,
non tutti i sintomi (ad es. <<palmi delle mani molto caldi (e piedi freddi e sudati); tremolii, parestesie ecc ecc. >>) appaiono gastroenterologici,

... e per far luce su tutto questo

.. le occorre obbligatoriamente la visita diretta di un medico!
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora dottore. Cercherò un medico competente in zona.
Per quanto riguarda i sintomi che riporta nella sua risposta, sono sintomi che non ho più da tempo. Rimangono invece irregolarità dell'evacuazione, gonfiore addominale, broncospasmo (come una sorta di ostruzione) e costrizione alla gola. Quando ho chiesto sulla sintomatologia del colon irritabile mi riferivo a questi sintomi.
Ho effettuato anche una visita pneumologica e mi è stata data una cura di formodual da portare avanti per diverso tempo. Se la sospendo i sintomi peggiorano. E' quasi permanente quel senso di pesantezza sull'addome alto e direttamente collegato con la fatica a respirare. Quando respiro bene, non ho quel fastidio e viceversa. Normalmente quando mangio e subito dopo mi sento meglio, i sintomi, tutti, diminuiscono drasticamente. Inoltre, raramente mi capita di avere questo genere di disturbi la notte (al di là della sensazione di costipatezza che mi sveglia ogni tanto). C'è una spiegazione scientifica per questo?
Grazie mille ancora dottore, le auguro una buona serata.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Beh,
con tutti i limiti di una impressione a distanza,
è possibile che la componente ansiogena
possa generare sintomi che appaiono di tipo pneumologico (<<fatica a respirare>>),
ancorchè andrebbe verificata l'efficacia della terapia pneumologica assegnatale.
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[#6] dopo  
Utente
La ringrazio di nuovo dottor Quatraro.
Nei limiti di una impressione a distanza, per verificare l'efficacia della terapia pneumologica, che tipo di esame dovrei fare? Le anticipo che in occasione della visita che ho fatto a dicembre, feci una spirometria e una spirometria sotto sforzo e i risultati erano simili a quelli di 12 anni fa. Dovrei rifare una spirometria?

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Io partirei sempre da una visita pneumologica.
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[#8] dopo  
Utente
Grazie dottore, la terrò informata. Per quanto riguarda la IBS, che esame devo fare per approfondire?

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non esistono esami per l'IBS,
è una diagnosi clinica che può fare solo il medico,
possibilmente specialista.
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[#10] dopo  
Utente
Buongiorno dottore,
le scrivo per aggiornarla sul mio stato di salute.

Finalmente sono riuscito a fare una visita da uno specialista gastroenterologo. Purtroppo è stata solo una visita clinica senza esami particolari (non avevo tempo) ma con i referti in mano dei miei esami passati mi ha dato una cura di:
-omeprazolo
-domperidone

In più ho raccontato di avere diarrea da almeno sei mesi, vivo in un paese del terzo mondo (dove è presente addirittura il colera al quale però sono vaccinato). La dottoressa quindi mi ha dato anche Mebendazolo e Secnidazolo (quest'ultimo non so come si chiami in Italia) farmaci antiparassitari. In più mi ha dato una cura di acido lattico, dicendomi che dopo 6 mesi di diarrea avevo sicuramente bisogno di riparare villi intestinali o cose simili.

Ora, io non so quale di tutti questi farmaci mi abbia fatto effetto, ma fatto sta che dal giorno esatto (o quello successivo) che ho iniziato la cura, i miei sintomi sono di colpo quasi del tutto spariti. Soprattutto per i primi giorni era sorprendente per me vedere come non avevo più nessun disturbo al respirare e non sentissi più quella tensione addominale che mi perseguitava da mesi. Inoltre, durante i primi giorni di cura, le feci hanno gradualmente ripreso il loro giusto colore (erano praticamente gialle da mesi) e consistenza; il muco era sparito così pure il meteorismo.

Abbiamo quindi fatto analizzare l'acqua che beviamo (del rubinetto) sia in loco che in Italia. Mentre in loco ci dicevano che l'acqua era potabile in Italia ci hanno informato di non bere assolutamente quell'acqua in quanto infestata da coliformi fecali e non so che altro.

Qualche giorno conclusa la cura antiparassitaria infatti, ho ricominciato ad avere pancia gonfia e diarrea; il colore è tornato giallo ed il muco pure. Potrebbe dipendere dal fatto che conclusa la cura ho continuato a bere (senza saperlo) quell'acqua, oltre che bere, cucinare, lavare i denti ecc e mi sia infestato nuovamente? Per fortuna la dottoressa mi ha dato due cicli di antiparassitari quindi spero che bevendo solo acqua di bottiglia (osmosi inversa) e bollendo l'acqua che utilizzo per lavare i piatti e lavare i denti, ricominciando la cura (giovedì prossimo) di antiparassitari, potrei riuscire a debellare questi microorganismi; è una teoria sensata?

Grazie mille del vostro tempo!
Saverio

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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[#12] dopo  
Utente
Grazie dottore, molto illuminante l'articolo. Se fosse un virus suppongo che non durerebbe così tanto, giusto? Nel caso dei batteri e ancor più dei protozoi, un'esposizione continuata all'agente patogeno potrebbe dare luogo ad una sintomatologia così prolungata?

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Esatto.
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[#14] dopo  
Utente
Mille grazie dottore, la terrò informata.
Buona serata,

Saverio

[#15]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla.

Auguroni
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[#16] dopo  
Utente
Buonasera dottore,
le scrivo per informarla sullo stato delle cose.

Ho rifatto il ciclo di antiparassitari e la diarrea è sparita. Sto bevendo acqua potabile e non sto accusando più imbarazzo intestinale.
Capita ancora che mi senta l'addome pesante e un po' gonfio oppure una sensazione di addome rigido come se avessi i muscoli tesi; di solito assieme a questo ho anche mal di testa e fatica a respirare. Ma tutto questo in misura molto ridotta.
Tra meno di due mesi tornerò in italia e farò una colonscopia più gastroscopia (per vedere lo stato della gastrite).
Ho solo una domanda, qualche giorno fa ho defecato molto chiaro, direi quasi bianco, ma senza muco. Cosa potrebbe significare?
Grazie mille.
saverio

[#17]  
Dr. Francesco Quatraro

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Nulla che possa modificare le ipotesi già formulate.
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[#18] dopo  
Utente
Salve dottore,
attendendo la visita dal medico, leggendo in giro ho letto che la distensione gastrica può avere sintomi simili a quelli che riporto io. Lasciando stare i sintomi instestinali (che non ho più da quando ho smesso di bere acqua contaminata) rimane la sensazione di pressione addominale che sale verso la gola e mi provoca una sgradevolissima sensazione di indisposizione. Mi torna in mente che mentre il dottore mi praticava la gastroscopia mi diceva che ho uno stomaco allungato... ora ho collegato che quell'allungato potrebbe essere "disteso". E' possibile questo? Ho letto inoltre che la distensione gastrica può essere successiva ad un trauma. E' corretto pensare che la frattura delle due vertebre lombari per la caduta (sul sedere) possa aver portato ad una distensione addominale?
Grazie del suo tempo,
saverio

[#19]  
Dr. Francesco Quatraro

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Tutte ipotesi NON condivisibili.
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[#20] dopo  
Utente
Dottore buonasera,
Una domanda..
Continuo a soffrire di uno strano mal di testa, nausea, il collo mi diventa rigido, così le spalle. Mi stento come se qualcuno mi stesse strozzando, una pressione nel collo come se fossi messo a testa in giù. L'unica in questi casi è sdraiarmi, perché di solito è accompagnato da una sonnolenza pesante! Cosa può essere? Cervicale, nervo vago, sempre la gastrite..?
Grazie del suo tempo, le ricordo che se le scrivo è perché ancora al momento non posso recarmi dal medico.
Grazie ancora
Saverio

[#21]  
Dr. Francesco Quatraro

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Fra le ipotesi rimarcherei l'ansia,
... ma solo l'approccio diretto di un medico può chiarirlo.
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[#22] dopo  
Utente
Grazie dottore,
A breve rientrerò in Italia ed ho già prenotato una visita di controllo per la gastrite.
Per quanto riguarda il problema ansiogeno, è indubbio che faccia parte delle mie giornate sebbene non riesca ad individuarne l'esatta causa. Sto già prendendo contatti per rivolgermi ad un medico competente in materia.
Grazie dei consigli, la terrò aggiornata.
Saverio

[#23]  
Dr. Francesco Quatraro

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Molto bene.

Auguroni
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[#24] dopo  
Utente
Dottore,
la disturbo per chiederle, visto il riacutizzarsi di alcuni sintomi (e il ritorno della diarrea), se sia il caso di prenotare una colonscopia. Sto cercando di muovermi sia nella direzione psicologica che organica. Pare che il mio medico non sia dello stesso parere...

[#25]  
Dr. Francesco Quatraro

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Penso che sia opportuna una preliminare visita gastroenterologica.
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[#26] dopo  
Utente
Grazie dottore,
Farò una visita da uno specialista referti in mano.
La terrò informata,
Grazie infinite

Saverio

[#27] dopo  
Utente
Salve dottore,
sono tornato in italia ed ho già effettuato alcune visite.

Ho ripetuto la gastroscopia con seguente esito:

Esofago: regolare
Stomaco: presenza di ingesti in cavità. Mucosa regolare a carico di corpo e fondo. Antro con mucosa modicamente iperemica. Piloro beante. Prelievo per C.P. test.
Duodeno: normale la morfologia fino a D2. Si procede a biopsia della seconda porzione duodenale.
Conclusioni: Modeste note di gatrite; in attesa di definizione istologica.

Vorrei sottolinearle due cose:
1) ero a digiuno da almeno 12 ore e nello stomaco erano ancora presenti resti di cibo senza che avessi effettuato una cena smodata... secondo lei perchè?
2) ieri ho effettuato un test per la celiachia, uno di quei test anticorpali rapidi di farmacia. è' risultato positivo. il dottore ha ritenuto necessario prelevare un campione per un esame più accurato al fine di diagnosticare o meno la malattia celiaca.
Il dottore dice che se escludiamo la celiachia il problema può essere di natura cinetica e mi darà una terapia a riguardo. Devo dire che fino a che il mio stomaco non si svuota completamente (e di solito partendo dalla 2/3 ore dopo un pasto) soffro di mal di testa/nausea e broncospasmo (non esattamente asma ma qualcosa di simile). E' possibile che questo sia un sintomo celiaco o più legato alla peristalsi?
Domani effettuerò esami del sangue e parassitologici per le feci.

La tengo informata,
grazie mille

saverio

[#28]  
Dr. Francesco Quatraro

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L'ipotesi più probabile è che si tratti di rallentato svuotamento gastrico.

Resto in ascolto per il prosieguo
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[#29] dopo  
Utente
Salve dottore, la vorrei aggiornare.
Ho ricevuto il risultato della biopsia, non ancora in forma scritta, ma il medico esclude al 100% che si tratti di celiachia. Nonostante ciò mi ha detto che i villi risultano infiammati; mi ha chiesto se avevo giovamenti con la cura di esomeprazolo che ho fatto e sto facendo da mesi rispondendo che effettivamente, no. Mi ha quindi prescritto una compressa al giorno per 20 giorni di obispax 40 e di vedere se ottengo risultati.

ho inoltre effettuato di nuovo gli esami del sangue dove non si evince nulla di particolare. ho effettuato urinocoltura ed esame parassitologico delle feci ed è negativo.

domani effettuerò una visita pneumologica per la parte "polmonare" dei miei disturbi.

le aggiungo che il sintomo più fastidioso (oltre alla diarrea ricorrente e il mal di testa) è una sensazione di calore alla pelle del corpo (viso, gambe, torace) e rossori in volto (la dermatologa dice sia dermatite) durante la giornata (di solito non la sera), oltre ad uno strano broncospasmo contingente e dolore collo/spalle. naturalmente persistono fastidi gastro-intestinali (tensione addominale). è come se fossi infiammato, dalla testa ai piedi.

Ha qualche consiglio da darmi?
grazie mille dottore!

[#30]  
Dr. Francesco Quatraro

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Direi che il consiglio più utile è
quello di assicurarsi della diagnosi di certezza
e successivamente rimuovere il glutine dalla dieta.
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[#31] dopo  
Utente
Grazie della risposta dottore, le riporto il referto della biopsia:

Materiale inviato: Biopsia endoscopica duodeno. Descrizione macroscopica: Cinque frammenti in toto.
Diagnosi: Duodenite cronica con aspetti erosivi.Villi residui a morfologia regolare. I linfociti intraepiteliali sono nella norma.
Colorazioni: CD-3

Con questa diagnosi il gastroenterologo ha escluso la celiachia.

Le aggiungo la visita pneumologica:
Paziente di 32 anni, non fumatore, affetto da asma bronchiale da molti anni. Riferisce dispnea da sforzo e senso di costrizione. Tosse raramente, non espettorante. Durante la visita, desaturazione ossiemoglobinica al 91% dovuta a conversazione ma rapido recupero con respirazione profonda (99%).

In realtà ci sono altre cose scritte ma non riesco a leggerle... ma sulla spirometria si rileva una ostruzione di grado lieve. Mi diceva che secondo lei il problema non è di tipo neurologico (la desaturazione) che invece potrebbe ad un problema di postura seguito al trauma alle vertebre di un anno fa. Farò comunque una visita neurologica.

Aggiungo anche esami del sangue per le carenze vitaminiche:
Sodio sangue 140mEq/L 136-148
Calcio sangue 9.5mg/dl 8.4-10.5
Potassio sangue 4.0mEq/L 3.5-.5.3
Vitamina B12 541ng/ml 180-914
Vitamina D3 35.2ng/ml <10 carente; 10-29 insufficiente; 30-100 sufficiente; >100 potenziale intossicazione.

Dal punto di vista gastroenterologico, la diarrea è tornata da qualche giorno dopo circa una settimana di feci normali. Sto prendendo potassio e magnesio oltre a vitamina B12 ma alla luce del referto non so quanto senso abbia...

Cosa pensa di tutto questo?
sempre grazie dottore

[#32]  
Dr. Francesco Quatraro

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Penso che il colon irritabile sia l'ipotesi più attendibile e prevalente.

SI confronti con il suo specialista di fiducia.
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[#33] dopo  
Utente
Grazie dottore per la sua risposta.
Il gastroenterologo mi ha detto di sospendere l'esomeprazolo e di prendere spasmomen somatico 40 per 20 giorni e poi ricontattarlo. Fra tre giorni quindi sarà ora che lo ricontatti. I fastidi sono leggermente calati. Rimane però un fastidio a gola-occhi-naso (una sorta di irritazione/bruciore e tosse) e l'asma che riduco al bisogno. E' possibile che data la mia condizione di gastrite cronica, i gas acidi risalgano sulle vie aeree superiori e le irritino? Ho notato che subito dopo i pasti quei fastidi diminuiscono.
Sto inoltre andando avanti con domperidone 20 mg prima dei pasti dato il mio lento svuotamento gastrico. Per quanto riguarda l'addome, è sempre gonfio, non sullo stomaco ma sull'intestino. Sto prendendo Colonir per cercare di ridurre il gonfiore e i suoi fastidi. Tra una quindicina di giorni ripartirò e starò fuori per circa 3 mesi e mezzo. Sono in attesa di tornare dal gastroenterologo.
Aggiungerebbe qualcosa al momento in tutta questa faccenda?

Grazie mille

[#34]  
Dr. Francesco Quatraro

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in attesa della visita specialistica.
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[#35] dopo  
Utente
Salve dottore, volevo aggiornarla sul mio stato di salute dopo un mese dall'ultimo post.

Sono tornato all'estero, ho cercato di prolungare il più possibile il mio rientro in Italia. In realtà già a fine novembre rientro in Italia e ci passerò più di un mese. Ho partecipato a svariate sedute di psicoterapia che però tendevano a sottolineare sintomi psicosomatici dell'ansia che in realtà non ho... (fiato corto, tachicardia, mani sudate, attacchi di panico, intontimento ecc).

Inoltre, non sono più riuscito a mettermi in contatto con il medico che mi aveva prescritto lo spasmomen somatico per cui ho deciso comunque di interrompere la cura. Ora dall'estero è tutto più difficile, la clinica in cui lavora non acconsente a lasciarmi il suo recapito telefonico personale o la sua email.. Ma tenterò ancora.

In seguito sono stato da un altro medico specialista in gastroenterologia e malattie infettive ma che esercita in realtà come omeopata. Io non ho mai affrontato la questione ma non ho rifiutato la terapia che mi ha dato e che finirà tra circa una settimana ed alla quale non associo evidente giovamento.

Poco prima di partire sono andato dal mio medico di base per un fastidioso mal di gola e sintomi da raffreddore. In più avevo problemi all'udito e durante la visita il dottore mi ha espulso un tappo per ogni orecchio... Dice che il canale uditivo è rosa ed è molto stretto e mi ha prescritto un antibiotico sia per orecchie che per gola (augmentin).

Sembra strano ma durante la terapia antibiotica i miei sintomi gastroenterici sono spariti... In più anche i soliti fastidi naso-occhi-gola sono spariti e per quei giorni non ho accusato alcun sintomo (se non del muco nasale, anche abbondante).

Ho finito la terapia antibiotica domenica scorsa (presa per 7 giorni) ed i fastidi sembrano essere tornati; tanto quelli gastrici (sensazione di uno stomaco di sasso, mal di testa, nausea, stanchezza) che quelli soliti di tipo raffreddore, oltre a una sensazione dal collo in su come se qualcuno sedutosi sulla pancia mi facesse venire il sangue alla testa (lo sento soprattutto nel collo/naso/occhi, come quando si fa uno sforzo enorme che crea molta pressione in testa).

1) ci può essere una correlazione positiva tra antibiotico e i sintomi gastroenterici spariti o è solo effetto placebo?
2) in riferimento all'ultimo sintomo descritto (pressione sanguigna dal collo in su) potrebbe essere sinonimo di una disfunzione di qualche altro distretto (sistema cardiocircolatorio) tipo ipertensione ecc?

Grazie mille per un servizio che fornite per il quale persone come me, che vivono lontane da casa e che si fidano dei propri medici, sono debitrici.

[#36] dopo  
Utente
EDIT: dottore vorrei aggiungere una cosa. A dicembre e a luglio di quest'anno mi sono accorto che mi erano spuntate delle macchie rosse sulla pelle di forma ovalare, alcune parecchio estese. Per ovalare intendo vuote all'interno, cioè dove di rosso c'era solo il bordo. Alcune invece erano macchie completamente rosse ci forma circolare. La localizzazione è sempre sulle cosce, davanti e dietro. L'estensione di queste macchie andava da 10 a 20 cm di diametro. Il dottore che mi visitò disse che a prima vista potevano sembrare il risultato di una puntura di zecca (che porta un batterio di cui non ricordo il nome) ma poi optò per un eritema da farmaco. In realtà poi le macchie si risolvono da sole a distanza di una settimana/dieci giorni portando con sé un fastidioso prurito e cambiando di colore a viola e a marrone. Il problema è che non ho idea di che farmaco possa averle scatenate. Non è che forse il responsabile è proprio un batterio che l'antibiotico aveva decimato ma che non ha eradicato?

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Dr. Francesco Quatraro

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La complessità di quanto riferisce,
prescindendo dalla connotazione ansiogena sicuramente presente,
sembra esulare (sintomi dermatologici, otoiatrici, etc.) dall'ambito gastroenterologico.

Una condizione siffatta non consente obiettive ipotesi diagnostiche online, ma, evidentemente, come ben comprenderà,
occorre, esclusivamete,
una presa visione diretta da parte di un medico di sua fiducia.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#38] dopo  
Utente
Salve dottore.

grazie ancora per la risposta.

In realtà da quasi un mese non ho più avuto sintomi particolari. Le scrivo oggi perché è tornata dopo molto tempo quella tensione addominale che è il sintomo peggiore e che mi fa star più male. il punto è che non riesco a ricondurlo a qualcosa che ho fatto di diverso magari i giorni precedenti o oggi stesso. l'unica cosa che posso dire è che ieri diversamente da tutte le mattine, non sono andato di corpo.. e fino ad adesso non ci sono ancora andato, pur mangiando regolarmente. mi sento l'addome così pesante che non riesco nemmeno a tenere dritta la schiena...

sono di nuovo all'estero e tornerò in italia tra poco più di un mese.
non ho un vero medico di fiducia, nel senso che se parliamo del mio medico di base, non mi ispira molta fiducia, ma non nel senso che non mi fido di lui, ma che ho la sensazione che nemmeno si ricordi di me quando vado da lui, gli argomenti si chiudono una volta che lui prescrive una ricetta.. mi piacerebbe avere un medico che mi facesse sentire seguito, per cui la mia salute sia importante e che non mi liquidi con i soliti discorsi dell'ansia ecc. l'unica cosa oltre all'esomeprazolo che il mio medico mi ha prescritto è xanax, 4 volte al giorno.. e l'ho preso; ho preso anche il lexotan, 20 gocce prima di andare a dormire, ma oltre al fatto che i sintomi persistono, non posso prendere questi farmaci a vita... come le dicevo ho pure fatto diverse sedute di psicoterapia, ma anche lì, pur essendoci andato con tutte le buone intenzioni, la psicologa penso che abbia preso una strada troppo facile e che comunque non ha sortito effetti.

come può vedere dottore, è tanto tempo che questo va avanti.. ora c'è un medico gastroenterologo che mi segue "a distanza". mi ha chiesto di attenermi a certe pratiche, misurare la temperatura quando mi sento male, misurare la pressione, misurare la glicemia e fare un diario alimentare. in questi giorni vado a comprare uno di quegli apparecchi per la glicemia e per la pressione.

capisco che il 90 per cento dei sintomi che presento potrebbe derivare da uno stato ansiogeno, ma rimane magari un 10 per cento in cui l'ansia non c'entra e forse sarebbe meglio per me indagare su cose diverse oltre agli stessi esami di routine.

grazie della sua attenzione.

saverio