Utente 346XXX
Buongiorno,

vi scrivo per chiedere un consulto sui miei disturbi intestinali iniziati a dicembre 2013 quando, ad un periodo di stipsi, è seguito poi, in gennaio, un periodo di diarrea liquida per una settimana abbondante, trattata con yovis e Rifacol per 8 giorni. Sul finire del periodo di diarrea ho fatto analisi del sangue e delle feci: queste presentavano un valore di 540 per calprotectina e 9 per la s-proteina c reattiva - Il mio medico ha pensato alla sindrome del colon irritabile o ad un'infezione causata da un batterio.

Il malessere si è poi risolto gradualmente e a febbraio ho rifatto le analisi: la calprotectina si era abbassata a 190, s-proteina c reattiva tornata nella normalità, l'esame delle urine era perfetto se non per "numerosi (10-20) leucociti mal conservati e alcune cellule delle basse vie e l'esame del sangue occulto nelle feci - negativo.

A inizio maggio ho rifatto le analisi del sangue, delle urine e delle feci (coprocoltura, sangue occulto, calprotectina). Il valore della calprotectina è > 1800, la concentrazione di sangue occulto è > 500, quindi positivo. Tutti gli altri valori sono nella norma tranne M.C.H.C (concentrazione emoglobinica media) che è 31,4 invece che compreso tra 31,5 e 36.

In generale mi sento bene, l'alvo è regolare, dormo e mangio con appetito, non ho perso peso. Ogni tanto sento qualche piccolo fastidio (come se fossero piccoli pizzicottini) nella zona bassa della pancia, un po' di aria che deve uscire (di solito prima di defecare), e la pancia che borbotta - anche si tratta sempre di sintomi lievi, non continui e non dolorosi. Le feci sono ben formate anche se un po' chiare e con leggere tracce di muco e, a volte, resti di cibo evidenti (bucce di pomodoro, foglie di basilico...).

Lo specialista al quale mi sono rivolta, intanto, mi ha prescritto una visita proctologica dicendo di voler evitare, per il momento, la colonscopia.

Cosa potrebbe essere secondo voi?
Su internet vedo che il colon irritabile non è legato a valori della calprotectina molto alti - questo fa decadere la prima tesi del mio medico di base, o sbaglio? Lo specialista sostiene che il valore del sangue occulto nelle feci e il valore "sparato in alto" della calprotectina - come da ultimi esami - siano fra loro collegati (cioè che il sangue nelle feci alzi il livello di calprotectina, spero di essermi spiegata bene).
E' giusto evitare di fare la colonscopia in questo momento?

Resto in attesa di una vostra celere risposta. Grazie per la vostra attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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<<E' giusto evitare di fare la colonscopia in questo momento?>>

NO,
direi che è l'esame più indicato, per quanto ha raccontato.
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[#2] dopo  
Utente 346XXX

Gentile Dottore,

la ringrazio per la cortese risposta.

Ieri ho fatto la colonscopia. Ne è risultato quanto segue:
"Nulla all'esplorazione digitale del retto. Esame condotto fino all'ultima ansa ileale (ca.20 cm). Nella norma la mucosa del tratto esplorato tranne che a livello della flessura epatica e del colon trasverso prossimale (qui, aggiungo io, mi è stato detto che c'era infiammazione - in effetti la mucosa sullo schermo non era biancastra, ma rosa e non erano ben visibili le venuzze che si vedevano in altri tratti). Sono state eseguite biopsie per mappaggio a livello dell'ileo terminale, del ceco, del colon trasverso, del discendente e del sigma"

Il 15 maggio ho anche rifatto l'esame del sangue occulto - negativo (9 ng/mL) e della calprotectina - che si è abbassata a 553 microgr./g di feci. Il 2 maggio, come avevo già scritto, il valore della calprotectina era > 1800, la concentrazione di sangue occulto era > 500, quindi positivo. (L'esame della calprotectina è sempre stato eseguito con nuova metodica - i valori ottenuti e i valori di riferimento sono circa il doppio rispetto alla metodica precedente).

Io continuo a non avvertire disturbi di nessun genere.
Ho sentito pareri discordanti: il chirurgo che ha effettuato la colon ieri mi ha consigliato di prendere la mesalazina, il gastroenterologo mi ha chiesto di aspettare l'esito delle biopsie prima di iniziare a prendere qualcosa, visto anche che sto bene.

Secondo lei si potrebbe semplicemente trattare di una colite? O ancora non possiamo escludere eventuali malattie infiammatorie croniche intestinali (Crohn e rettocolite ulcerosa)?

Resto in attesa di una sua gentile risposta.

Cordiali saluti





[#3] dopo  
Utente 346XXX

Mi sono dimenticata di scriverle che la settimana scorsa sono anche andata dal proctologo che evidenziava quanto segue "all'esplorazione rettale ed alla anoscopia nulla di patologico a livello anale. La mucosa del retto distale appare tuttavia modestamente flogosata, fragile e facilmente sanguinante al tocco strumentale".

Ieri, durante la colonscopia, la mucosa del retto era ok.


[#4] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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<<non possiamo escludere eventuali malattie infiammatorie croniche intestinali (Crohn e rettocolite ulcerosa)?>>

Sembrerebbe di si.


<<Io continuo a non avvertire disturbi di nessun genere. ... il gastroenterologo mi ha chiesto di aspettare l'esito delle biopsie prima di iniziare a prendere qualcosa, visto anche che sto bene. >>

Concordo
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[#5] dopo  
Utente 346XXX

Scusi dottore, non ho capito la sua risposta: sembrerebbe quindi che possiamo escludere eventuali malattie infiammatorie croniche intestinali?

E se si dovesse trattare di una colite, come mai secondo Lei ci sto mettendo così tanto tempo per normalizzarmi (intendo per normalizzare i valori, non il mio stato fisico - che a parte l'episodio di gennaio - è sempre stato ok)?

Grazie in anticipo per l'assistenza e la pazienza!



[#6] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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... invece ha compreso la mia risposta!

La descrizione colonscopica non depone per <<eventuali malattie infiammatorie croniche intestinali>>.

Il riscontro della Calprotectina, preso a sè, fuori da ogni contesto clinico e sintomatologico, a mio modo di intendere, ha scarso valore.
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[#7] dopo  
Utente 346XXX

Gentile Dottore,

è trascorso oltre un mese dall'ultima volta che ho scritto.

Finalmente Le posso riportare l'esito delle biopsie: A) ileo terminale, B) cieco, C) colon trasverso, D) colon discendente, E) sigma.
Descrizione microscopica:
B, C, D, E: mucosa de grosso intestino caratterizzata da:
- lieve irregolarità dell'architettura ghiandolare (B, C, D, E)
- focale riduzione della quota mucipara (B,C)
- discreto aumento dell'infiltrato infiammatorio cronico della lamina propria (B, C)
- focal criptite con occasionali microascessi criptici (B, C)
Eventuale presenza di displasia epiteliale, da valutare nella fase di remissione.
Diagosi istopatologica:
A: mucosa del piccolo intestino nei limiti di norma
B, C, D, E: reperto morfologico di malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI), maggiormente suggestivo per colite ulcerosa in fase lievemente attiva (indispensabili dati clinici di correlazione).

Ed ecco ulteriori dati:
- Esami del sangue, comprensivi di VES, proteina C-reattiva, bilirubina, transaminasi ... tutti perfetti se non fosse per un solo valore lievemente al di sotto dei limiti di norma - M.C.H.C 31,1 g/Dl anzichè compreso tra 31,5 e 36.
- Io continuo a sentirmi bene, non avverto dolori e defeco bene e regolarmente.

Il gastroenterologo dice di non essere convinto dei risultati delle biopsie e di voler fare analizzare i vetrini anche in un centro d'eccellenza specializzato in malattie croniche intestinali.

Nel frattempo, credendo di essermi raffreddata, sono stata dal mio medico di base. E' da quasi una settimana che ho una tosse secca e fastidiosa, per 2 giorni mi è scesa anche la voce. Ho cercato di curarmi da sola e al "naturale" utilizzando Grintuss e caramelle alla propoli. Secondo il medico, i bronchi sono liberi e si tratta di un riflusso gastro-esofageo, forse correlato all'infiammazione intestinale. Mi ha proposto un'eventuale prescrizione medica, che al momento ho rifiutato data l'incertezza sul problema intestinale.

Al momento non sto infatti prendendo alcun farmaco, se non la pillola anticoncezionale che ormai prendo da 10 anni (se si dovesse trattare di MICI, il bugiardino dice, tra l'altro, di interrompere l'assunzione).

A questo punto ho 3 domande da porle:

1) Secondo Lei è giusto attendere e non assumere nessun farmaco? I risultati dei vetrini dal centro di eccellenza potrebbero arrivare anche in agosto.

2) Quali sono le complicanze del reflusso gastro-esofageo? E dopo quanti giorni di tosse devo iniziare a preoccuparmi?

3) Cosa pensa Lei dei risultati delle biopsie? Si potrebbe trattare veramente di RCU?

La ringrazio ancora per la pazienza e la disponibilità.

PS: nelle mie comunicazioni precedenti, mi sono dimenticata di dirle che in agosto 2013 sono stata in Africa e ho fatto la profilassi antimalarica con Malarone (12 pastiglie). Non avendo mai avuto disturbi intestinali in precedenza e non essendo solita prendere farmaci, può darsi che ci sia qualche correlazione?

Cordiali saluti








[#8] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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1. Se il quadro sintomatologico lo consente ...sì;

2. La prima complicanza è l'esofagite da reflusso, non esistono "giorni di tosse" dopo i quali preoccuparsi, deve farsi valutare dal medico di fiducia;

3. Il dato istologico non è netto e non consente sicuro orientamento;

4. no.
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