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Gentili Dottori,

In seguito ad un intervento di colecistectomia video-laparoscopica, subito circa un mese fa, sono subentrati i seguenti sintomi: dissenteria, dolore/fitte e bruciore di stomaco che talvolta si irradia alla schiena (soprattutto dopo alcuni pasti, nonostante tuttora segua scrupolosamente la dieta ipolipidica), lingua bianca, bruciore allo sterno, arrossamento delle gote, talvolta prurito addominale. Il medico di base presume si tratti di un'infiammazione gastrica causata dall'eccesso di bile e mi ha prescritto Lansoprazolo (15 mg al dì) e probiotici, che assumo regolarmente da 5 gg e che sembrano aver solo alleviato i suddetti sintomi (ancora troppo presto, forse?).

Quello che vorrei sapere è se questo genere di terapia sia sufficiente per risolvere il problema o se dovessi iniziare a prendere seriamente in considerazione l’eventualità della colestiramina, seppur in diversi me l'abbiano sconsigliata. Premetto che la gastroscopia, eseguita prima dell'operazione, non riportava alcun tipo di complicanza e che una recente ecografia ha riscontrato soltanto un "fegato di dimensioni superiori alla norma ad ecostruttura disomogeneamente iperecogena da steatosi". Per quest'ultimo potrei integrare un rimedio naturale (ad es. la Soluzione Schoum o il cardo mariano), oppure è sconsigliabile?

P.s. Probabilmente mi rivolgerò anche all'ennesimo gastroenterologo 'de visu', ma gradirei comunque un vostro parere, se possibile. Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Solitamente questo tipo di diarrea si risolve spontaneamente a distanza di qualche mese, talora 1-2 anni dall’intervento.
Può utilizzare i comuni farmaci anti-diarroici.
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[#2] dopo  
Attivo dal 2014 al 2017
Purtroppo gli antidiarroici (tipo Imodium) non hanno sortito il benché minimo effetto, ma al momento ciò che mi preme di più è risolvere il problema perlomeno a livello gastrico.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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In questo caso si tratta con ogni probabilità di reflusso gastroesofageo che beneficia di antiacidi ed antisecretivi.
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[#4] dopo  
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In tal caso, il lansoprazolo non avrebbe dovuto migliorare almeno in parte la situazione? A me sembra addirittura peggiorata, invece…

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Il PPI è una componente, come le ho scritto, della terapia.

Come ha giustamente scritto lei
occorre che a fare le opportune valutazioni
sia un gastroenterologo <<de visu>>.
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[#6] dopo  
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Gentile dottore, il medico mi ha prescritto Peridon ed esomeprazolo 40 mg. Mi ha detto di tentare prima con questa terapia, poi semmai rivolgermi al gastroenterologo, visto e considerato che, essendo trascorso appena un mese dalla gastroscopia, a suo dire non può essere subentrato nulla di troppo grave.

Ne conviene?

Secondo Lei, potrei continuare col Lansox 30 mg (anziché Lucen), dal momento che con le compresse orodispersibili mi trovo meglio?

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Sono scelte possibile, sia la terapia che la sostituzione del PPI,
naturalmente deve condividerle con il suo prescrittore.
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[#8] dopo  
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Un'ultimissima postilla, chiedo venia… il domperidone agisce anche sul bruciore di stomaco, la pirosi ed il correlato dolore alla schiena?

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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... indirettamente, insieme al resto della terapia.
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[#10] dopo  
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Grazie mille, dottore, ben gentile.

[#11]  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla e auguri.
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[#12] dopo  
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Gentile dottore,

Ho pensato di aggiornarLa…

Il domperidone mi ha fatto stare male poco dopo averlo ingerito (forte dolore addominale + scariche diarroiche). Contattato telefonicamente il curante mi ha consigliato di sospendere e provare per ora, a causa dell'incombente weekend, col Gaviscon advance. Devo dire che mi dà sollievo (soprattutto per quanto riguarda bruciore di stomaco, pirosi, reflusso, dolore retrosternale etc.), anche se ovviamente è solo un palliativo rispetto al problema principale con la bile (la quale, peraltro, mi causa una serie di borborigmi ed un senso di languore soprattutto notturni, oltre al resto).

Tuttavia il medico mi ha detto di tornare lunedì, perché vorrebbe provare a sostituire il succitato Gaviscon con un farmaco più specifico, cioè il magaldrato.

[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Mi sembra un'iniziativa condivisibile.
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