Utente
Salve, da un anno e qualche mese soffro di problemi digestivi che non avevo mai avuto precedentemente, i quali fastidi perdurano tutt'ora. Nella fattispecie, ad oggi, mi ritrovo con una digestione lentissima, continue eruttazioni (anche al mattino presto a digiuno), gonfiore, sensazione di fermentazione a livello gastrico e una lieve stanchezza cronica praticamente sempre presente. Feci regolari.

Godo di un discreto appetito, e tutte le sensazioni spiacevoli sopra descritte si alleviano subito dopo i pasti, per poi tornare dopo un'ora (o un'ora e mezza circa).

L'esordio della mia odissea risale a gennaio 2014: avevo avuto un fastidio retrosternale dopo una giornata stressante al lavoro. Dopo qualche giorno andai dal medico che mi diagnosticò un reflusso gastroesofageo trattandomi con domperidone e lansopranzolo. Ebbi poi una sensazione di costipazione ma terminai la cura, e il fastidio diventò un peso in epigastrio (con sensazione di liquidi che sbattono nello stomaco, fastidio a parlare a voce alta, a correre, camminare e anche quando in auto prendo una buca per strada è fastidioso). Ho avuto anche altri sintomi sfumati che qui non riassumo per spazio. Probabilmente sono ansioso. A livello diagnostico ho fatto esami del sangue e delle urine: nessun valore degno di nota secondo il medico (che mi disse solo di bere un po' di più).

Nel corso di questo anno il medico mi ha detto che ero ipocondriaco, stressato e un sacco di altre cose, così mi sono rivolto anche ad altre figure. Ho cercato uno stile di vita più attivo (nonostante un lavoro sedentario), una dieta migliore (molta frutta e verdura, qualche derivato animale, carboidrati e proteine, niente cibi spazzatura, alcool, tè, caffè, zucchero), ho provato diete di esclusione per il glutine, tenuto un diario con abitudini alimentari per capire se c'era qualche nesso con gli alimenti. Mi sono trattato con integratori naturali di vario tipo, credo di essere stato un pelo depresso nel momento in cui vedevo che non ne uscivo dopo mesi, ho ottenuto un aiuto sul posto di lavoro, ho cominciato a praticare la meditazione.

Torno periodicamente dal mio medico, che mi ha offerto (col mio consenso) una strada alternativa (omeopatia), e tanto per metterci qualcos'altro sono in cura anche da un'osteopata.

Sulla mia digestione nessun miglioramento, la mia stanchezza un po' va e viene ma la sento sempre presente, ed è questo il motivo per cui scrivo.

Ora io vorrei capire quale è un iter diagnostico adeguato che mi potreste consigliare, al fine di capire la natura dei miei problemi, dal momento che mi sembra di essere stato sufficientemente paziente con tutte le diagnosi che mi son state fatte per strada, senza però un "approccio strumentale" (che tendo a preferire). Ben vengano le medicine alternative ma... prima di tutto vorrei avere la possibilità di capire cosa ho perchè la mia è diventata una condizione debilitante.

In queste condizioni penso che ogni persona rischia di diventare ipocondriaca.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Credo che i suoi problemi possano identificarsi nel reflusso, aerofagia e probabilmente un colon irritabile con una discreta connotazione ansiogena.
Personalmente eviterei figure che addirittura non sono medici.

Si rivolga dallo specialista idoneo:
il gastroenterologo.
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[#2] dopo  
Utente
Tornerò dal medico domani e chiederò di essere indirizzato da un gastroenterologo quindi.

Quanto alle ipotesi che lei ha formulato, ci sto pensando da molto poichè sono le prime cose in cui uno si imbatte facendo qualche ricerca (e sono quelle diagnosticate nel 2014 dal medico, ma dopo un anno i disturbi persistono). Se lei me lo concede vorrei avere un paio di delucidazioni in merito.

REFLUSSO (gastroesofageo, penso)
E' possibile una diagnosi di reflusso nonostante io non avverta acidità, ritorno di liquidi mai (né di notte, né di giorno)?

AEROFAGIA
E' stato fra le mie prime preoccupazioni iniziare a masticare e mangiare con calma, cercare di ricondurre tutto ad un ambiente rilassante, parlare meno etc. - Sicuramente aiuta un po', ma nel mio caso, persistono sempre gli stessi problemi.

COLON IRRITABILE
Ho letto molto su questo, ma non ho mai capito quali sono gli esami per diagnosticare questo. Esistono?

Posto che, fondamentalmente, vorrei avere la possibilità di stare meglio, vorrei capire se queste cose si possono curare o meno. Spesso (non è una critica) le diagnosi sono generiche, si fa qualche esame che non porta dati di rilievo, e il paziente disorientato insiste nelle ricerche aumentando l'ipocondria e portandolo sulla strada delle medicine "alternative". L'ignoranza del paziente, il perdurare dei sintomi, i cinque minuti periodici dal medico di base, e le poche risposte ricevute, assieme all'assenza di risultati sono in genere la causa di un aumento della confusione nella gestione della situazione.

Nel mio caso sarebbe utile sapere se si può fare qualcosa, cosa, e procedere. Per risolvere, non solo per alleviare sintomi. che in parole povere significa: vorrei poter usufruire di una raccolta ordinata di dati che possa finalmente scovare l'origine dei miei problemi, allo scopo di risolverli, chiaramente.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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1.
<<continue eruttazioni>> << fastidio retrosternale>>
lasciano ipotizzare il reflusso.

2.
Non è facile correggere le proprie abitudini!

3.
La diagnosi è clinica, non vi sono esami specifici.

Non è lei che deve
<<finalmente scovare l'origine dei miei problemi, allo scopo di risolverli>>

... ma un medico, possibilmente specialista, bravo e preparato!

... il problema spesso ... è tutto lì!
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[#4] dopo  
Utente
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[#5] dopo  
Utente
Sono andato da un gastroenterologo, ho eseguito un gastropanel e calprotectina feci.

La calprotectina è risultata minore di 15mcg/g
Anticorpi anti-HP nei range come pure pepsinogeno I e II
PGI e PGII pure nel range

L'unica cosa degna di nota e fuori dai range indicati sarebbe la GASTRINA-17 molto bassa (0,1 pmoI/L)
Il pepsinogeno II sta basso a 4,7 mcg/L, pure essendo nei range

Vedo che sto ancora perdendo peso, seguivo una dieta senza glutine che ora terminerò, non ho avuto benefici.

[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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Quanto descrive, a mio avviso, non è utile a chiarire il suo quadro clinico che, riconfermo, le ho descritto in replica #1.
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