Utente 385XXX
Gent.mi medici di Medicitalia,

Vi scrissi 4 mesi fa lamentando problemi intestinali che facevano presuporre un colon irritabile tuttavia, visto il
peggioramento dei sintomi, ho deciso di mia spontanea volontà di effettuare un nuovo accertamento strumentale (molto oneroso perché l'asl aveva una lista d'attesa semestrale) per individuare le cause del "male" che mi sta condizionando nel quotidiano.
I sintomi li avevo decritti in questo consulto https://www.medicitalia.it/consulti/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/511014-colite-persistente.html da cui estraggo, per sintetizzare, le parti più significative:

Sintomi: dolori addominali, stanchezza, evaquazione con feci di diverse colorazioni e spesso poco compatte.
Esami eseguiti:
agosto 2015 colonscopia parziale esito: colon irritabile ( lo specialista, un primario di endoscopia, a cui mi ero rivolto asserì che visti i miei sintomi non era il caso di effettuare una colonscopia completa così mi esaminò solo il retto e il colon discendente)
ottobre 2015 diagnosi gastroscopia: piccola ernia iatale, prescritto debrum e inibitori di pompa per un breve periodo
ottobre 2015 ecografia addominale: quasi tutto ok, a parte fegato ingrossato (steatosi epatica, secondo il radiologo causata da eccesso di medicinali o cattiva alimentazione)
novembre 2015 coprocoltura: negativa
novembre 2015 esame sangue occulto feci: negativo
marzo e maggio 2016 esami sangue complessivamente ottimi tranne ves alta (valore 36)

Referto pancolonscopia del19/07/2016
Esame endoscopico eseguito sino all'ileo terminale, in buona condizione di pulizia intestinale BBPS 3+3+3, si reperta a livello dell'ileo terminale la presenza di una mucosa mammellonata. La mucosa dei restanti tratti esplorati risulta regolare per colorito e aspetto, si eseguono biopsie di tutti i segmenti colici esplorati (in attesa esame istologico).
L'endoscopista, nel dopo esame, mi ha detto che il colon non presenta anomalie, diversamente dall'ileo che all'apparenza gli è sembrato interessato da un'infiammazione in regressione. A "occhio" non gli è sembrato un quadro da Crohn ma, giustamente, ha fatto presente che era necessario attendere l'esito delle biopsie.

Le biopsie di norma vengono refertate in 15 gg ma vista la presenza di diversi medici in ferie, potrei attendere anche altre 2-3 settimane prima di ricevere gli esiti.
Vi ho scritto perché nell'ultima settimana il quadro è ulteriormente peggiorato: dolori molto più frequenti, stanchezza cronica, senzazione di freddo, inappetenza e "simil" diarrea durante l'evaquazione (feci molli, acquose).
Mi sta dando un minimo di sollievo l'assunzione di Obispax (ho ancora qualche pastiglia avanzata da un precedente trattamento) ma visto che potrei aspettare altri 15-20 gg prima dei risultati delle biopsie vi sarei grato se mi indicaste una possibile terapia provvisoria per alleviare questi sintomi.
Purtroppo dalle mie parti l'assistenza specialistica è insufficiente.
Vi ringrazio in anticipo,

A.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissima, se il farmaco va bene continui pure. Per ulteriori terapie, più specifiche, é necessario l'esito istologico.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 385XXX

Gentilissimi Medici,

Nei seguenti link esito biopsie e immagine dell'ileo:
https://postimg.org/image/7fyx91v29/
https://s31.postimg.org/vpybxch57/DSC00004.jpg
L'endoscopista mi ha detto che non dovrebbe trattarsi di una malattia cronica intestinale. Concorda con me sul fatto che si tratti di una ileite aspecifica, tuttavia non essendo un gastroenterologo internista mi ha consigliato di rivolgermi - senza fretta - ad un gastroenterologo per fare qualche altro accertamento (esame del sangue specifici o altro) che possa aiutare a scoprire le cause. Anche per quanto riguarda una terapia provvisoria ha dimostrato scetticismo sull'uso di antinfiammatori cortisonici.

Gli esami del sangue generici, come scritto nel primo post, sono buoni.
L'unico valore alto è la ves a 36.

C'è qualche altro esame specifico che potrei fare per individuare un'eventuale patologia "occulta"? Se foste così gentili da consigliarmeli potrei farli prescriverli dal mio medico di famiglia.

Potrebbe trattarsi di una forma di celiachia oppure una combinazione di intolleranze che associate ad alti carichi di stress ha mandato in tilt il mio apparato gastrointestinale?
Dagli esami del sangue sulle intolleranze sono emersi diversi alimenti come latte e derivati, ceci, lenticchie, soia e altri.

Grazie,

A.






[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Non ci sono altri esami e, secondo il mio parere, deve fare affidamento solo ad una dieta mirata:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1858-pancia-gonfia-colon-irritabile-la-dieta-fodmap-puo-essere-una-soluzione.html


Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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