Utente
Salve, mi chiamo Giovanni e sono un ragazzo di 20 anni.
Da circa 2 anni soffro di vari problemi a tutto il mio apparato gastrointestinale che mi danno non poche noie.
Tutto è iniziato dopo un viaggio a Praga nel marzo 2014 con la scuola; al ritorno ho cominciato a sentire forti bruciori allo stomaco, pesantezza dopo aver mangiato, reflusso durante la digestione, a volte asma e tosse e gola perennemente arrossata,strano sapore in bocca, inoltre ho iniziato ad andare molto male in corpo con feci di strana consistenza(spesso sottili e molli, oppure mi capita spesso la sera di avere fortissimi crampi da farmi correre in bagno urgentemente),di colore che tendono molto al verde, e che provocano bruciore alla loro fuoriuscita; tutto questo misto a dolori cronici a tutto il colon(in particolare alla zona appendice) ed ad una forte flatulenza che mi genera molta vergogna durante i miei rapporti sociali(la flatulenza e i dolori sono concentrati la sera).
Decido nel Settembre 2014 di fare una gastroscopia il cui referto è stato:
Gastrite eritematosa antrale causata da reflusso biliare
Piccola ernia iatale
Mi prescrivono una cura con omopreazolo e debridat per un mese, ma nessun sollievo, tranne quello della riduzione dei bruciori di stomaco.
Dopo questa cura inizio ad assumere lucen 20mg(che assumo tutti i giorni) poichè mi riduce quasi del tutto i bruciori allo stomaco.
Gennaio 2015 decido di andare da un gastroenterologo, che mi prescrive alcune analisi e ricerca di parassiti nelle feci, tutto normale tranne un po di anemia, quindi mi dice di non tornare poichè secondo lui i miei sintomi sono derivati dall'ansia e mi dice di rilassarmi un pò. Accetto il consiglio e mi prendo circa un mesetto di riposo dagli studi per rilassarmi, ma alla fine di questo mese nulla è cambiato.
Continuo a vivere così fin quando i miei sintomi peggiorano e decido di rivolgermi ad un privato che, dopo aver raccontato i miei sintomi, decide di farmi fare un' esame alla colecisti(Un' ecografia prima e dopo aver mangiato 3 uova soda), dall esame uscìì che la mia colecisti era ipotonica e feci una cura col debridat, che mi diede un pò di sollievo, poi mi consiglia di fare una colonscopia.
Il referto fu:
Emorroidi di secondo grado con lieve proctite.
Dopodichè mi prescrisse Questran che mi aiutò molto, infatti le feci erano più formate e inoltre non bruciavano e riuscivo a trattenerle.
Infine a causa di problemi economici non è stato piu possibile andare da quel dottore.
Ora sono qui, dopo circa un anno da quelle visite, con i sintomi che sono diventati insopportabili e che mi rovinano la vita di tutti i giorni.
Ringrazio tutti in anticipo per le risposte future.

[#1]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore sarebbe opportuno che lei facesse una risonanza magnetica intestinale per verificare se vi sono i segni di una malattia infiammatoria cronica dell'intestino. dovrebbe dosare la calprotectina fecale oltre alla PCR nel sangue. da questi esami si dovrebe capire se ci sono elementi per fare una diagnosi di questo genere. Durante la colonscopia è stata vista l'ultima ansa ileale e sono state fatte delle biopsie? mi faccia sapere
cari saluti
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio per la veloce risposta.
Ho eseguito l' esame della calprotectina ed i valori sono risultati nella norma.
Per quanto riguarda la colonscopia, credo che mi abbiano fatto una colonscopia completa, mentre non sono state fatte biopsie.
Grazie ancora e buona serata

[#3]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore se la calprotectina è normale vuol dire che non ci sono infiammazioni all'intestino, ma è presente una problema o di intolleranza alimentare o di alterata motilità. dovrebbe provare con un dietologo a modificare lentamente l'alimentazione per capire se ci sono alimenti ai quali è intollerante. se non ci sono problemi di questo genere si dovrà tentare di agire sulla motilità intestinale, ma è molto più complesso e ci vogliono esperti nella materia. Comunque a Napoli c'è il centro un Centro per malattie intestinali all'Ospedale Monaldi diretto dalla dottoressa Giuseppina Cataldo. mi faccia sapere. cari saluti


Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#4] dopo  
Utente
Ok la ringrazio infinitamente, mi ha tranquillizzato un pò.
Seguirò i suoi consigli e la terrò informata.

[#5] dopo  
Utente
Salve, da quel momento ho eseguito varie terapie.
Il mio medico di base mi fece eseguire una terapia di 10 giorni a base di Normix e Fermenti lattici, sono stato molto bene nei 10 giorni della terapia e pochi giorni a seguire, ma poi la situazione è ritornata e soprattutto peggiorata; da quel momento le mie feci si presentano sottili e in particolare bruciano tanto quando vado di corpo.
Inoltre ho fatto una nuova visita da un gastrenterologo che notando i miei sintomi, vedendo che le terapie per il colon irritabile non avevano effetto, e che il normix e i fermenti lattici mi aiutavano molto, ha ipotizzato "la sindrome della sovracrescita batterica intestinale" e mi ha chiesto di fare il breath test al lattulosio, inoltre mi ha prescritto del levobren per la gastrite biliare ed ho avuto dei lievi benefici.
Ora chiedo questa sindrome è curabile? O addirittura può essere altro?
Inoltre mi ha richiesto di rifare l'esame dell calprotectina e degli esami della celiachia che farò a breve.
Grazie per la futura risposta

[#6]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore la sindrome da crescita eccessiva dei batteri dell’intestino tenue ed è una condizione in cui nel piccolo intestino si verifica un’ eccessiva proliferazione di batteri appartenenti alla normale flora intestinale. Spesso si tratta di batteri che provengono dal colon. La sindrome causa spesso il colon irritabile.
I batteri implicati nella proliferazione batterica anomala sono nel 37% di tipo aerobico e una loro eradicazione porta ad una riduzione del 75% dei sintomi. La sovraccrescita batterica causa difficoltà nella digestione e nell’assorbimento degli alimenti e produce quantità eccessive di gas idrogeno e metano. Questi gas non sono prodotti dalle cellule intestinali, ma dalla flora intestinale in seguito alla fermentazione dei carboidrati. La flora fermentativa, comunemente presente nell’intestino, “nutrita” con eccessive quantità di zuccheri si riproduce all’eccesso e porta alla malattia e al colon irritabile. Il fatto che abbia avuto miglioramenti dopo la terapia antibiotica può fare sospettare questa situazione. Sono d'accordo con il suo medico nel fare il test e se positivo, nel tentare di ridurre fortemente per almeno dei periodi l'apporto alimentare di carboidrati che può sostenere il disturbo.. Mi faccia sapere. cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#7] dopo  
Utente
La ringrazio infinite per la veloce ed esaustiva risposta, la farò sapere

[#8] dopo  
Utente
Salve dottore, mi scuso per i continui messaggi, credo che molto probabilmente lei conosca il "kefir" una bevanda simile allo yogurt e ricca di probiotici. Posso assumerlo oppure meglio evitare?
Grazie in anticipo

[#9]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore più che il Kefir io le consiglierei di assumere dei probiotici veri quali il VSL3 in bustine oppure il Swisse Entero Balance, che sono i prodotti con il più alto contenuto di batteri buoni per l'intestino. Comunque anche il Kefir è un buon prodotto, anche se le mie preferenze vanno a questi altri perchè nettamente più ricchi di fermenti. Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#10] dopo  
Utente
Come sempre la ringrazio infinite, buona giornata e buon lavoro

[#11] dopo  
Utente
Salve Dottore, nell'ultimo mese ho eseguito il breath test al lattossio di cui sono risultato positivo, ed ho eseguito un eco addome completo pre e post pasto grasso.
Sono preoccupato per la mia colecisti; il referto dice che c'è una scarsissima risposta al pasto grasso( da 22ml a 19ml) e c'è la presenza di un polipo adeso alla parete fundica di diametro massi di 5,9mm.

[#12]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore la ridotta contrattilità della colecisti può giustificare il quadro di difficoltà digestive che lei accusa. L'intolleranza al lattosio giustifica un quadro di effetti negativi quando ci si ciba di latticini o derivati.
Evidentemente è necessario seguire per un pò di tempo una dieta del tipo:ALIMENTI NON CONSENTITI-Alimenti contenenti lattosio. Latte, formaggi freschi e stagionati, panna, formaggini da spalmare, gelati, frappé.Dolci preparati con burro e latte, creme a base di latte, anche in polvere o lattosio indicato in etichetta. Pane al latte. Cioccolato, anche fondente. Burro, Margarine. ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE:Alimenti con lattosio in quantità minime o da verificare in etichetta. Alcuni derivati del latte di vacca poiché contengono basse quantità di lattosio che risultino essere tollerati.
Lo yogurt è spesso meglio tollerato perché il lattosio è parzialmente idrolizzato da batteri così come alcuni tipi di latte fermentato.
Cibi precotti. Salse, condimenti e piatti già pronti (ragù, purè, ecc.).
Biscotti, merendine, snack, ecc. Miscele per dolci.Creme dolci e salate.Bibite e succhi di frutta.Liquori cremosi.
Prosciutto cotto, salumi e insaccati in genere, wurstel. ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI:Formaggi stagionati come il Grana Padano D.O.P che non contiene lattosio. Latte delattosato (senza lattosio). Bevande di soia, riso (dette comunemente latte). Pane semplice bianco o integrale, pasta, riso. Legumi secchi.
Ovviamente il tutto deve essere concordato con il suo medico curante, tenendo presente anche la scarsa contrattilità della cistifellea per la quale è opportuno prendere in considerazione farmaci coleretici (Deursil ecc). cari saluti
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#13] dopo  
Utente
Grazie Dottore, volevo dirle inoltre che ho ritirato le analisi e come sempre il ferro risulta basso, e inoltre ho linfociti alti e neutrofili bassi.
Inoltre volevo chiederla, per mia personale preoccupazione, c'è la possibilità che possa avere un intervento di asportazione della colecisti a causa del polpo e della poca contrattilità?
Inoltre gia ho messo in atto i suoi consigli per la dieta.
Grazie infinite

[#14]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore il polipo alla colecisti deve solo essere controllato mediante una ecografia annuale per valutare se cresce o no. Generalmente non cresce anche perchè è formato da colesterolo e quindi è sufficiente assumere del Deursil (450 mg /die per il suo peso dopo il pasto principale) per vederlo scomparire. Quindi non pensi di togliere la colecisti perchè starebbe peggio con la digestione. Se il ferro è basso faccia una ricerca del sangue occulto nelle feci per edere se lo perde nel canale alimentare per effetto della colite per esempio. I linfociti alti (quanto?) possono essere segno di una infiammazione, ma il dato è generico:
Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#15] dopo  
Utente
Salve dottore, chiedo scusa per la tardata risposta.
Per quanto riguarda i linfociti, il mio gastroenterologo ha detto che sono irrilevanti poichè il valore era leggermente alto; in questi ultimi 15 giorni,inoltre, ho eseguito una Pancoloscopia il cui referto è: Ileite cronica aspecifica, colon "tortuoso"(non so davvero cosa significhi), e emorroidi di primo grado.
Sto aspettando le biopsie per la ileite.
Dottore inoltre ho avuto peggioramenti per quanto riguarda il mio stomaco, ho sempre bruciori, a volte così forti che sento il bruciore fino alla gola, mi sento tutto lo stomaco come se fosse molto contratto e sto mangiando davvero poco.
Forse può essere il cambio di stagione che mi ha aggravato i sintomi?
Grazie in anticipo