Utente 880XXX
Gentilissimi dottori.
Ho 50 anni e soffro di colon irritabile fin da ragazzo. Nel tempo tale sindrome si è manifestata sempre attraverso una stipsi ostinata,alternata, a volte, da diarrea soprattutto nel corso di eventi stressanti. Da cinque anni è cambiato tutto e mi ritrovo ad aver a che fare con la diarrea. Cinque anni fa, a causa del superlavoro e di incomprensioni in ambiente lavorativo, ho cominciato a soffrire di attacchi di panico e disturbo ossessivo-compulsivo. A causa di questo stato di cose ho dovuto abbandonare il lavoro e assumo regolarmente un antidepressivo (paroxetina, una pasticca da 20 mg) e in più si è sviluppata una forte iperacidità gastrica che mi costringe a prendere da anni una capsula al giorno di omeprazolo. Con questi due farmaci ho riacquistato un relativo benessere ma la diarrea mi tormenta, anche se a fasi alterne, ormai da cinque anni. Un mese fa ho avuto una rottura sentimentale su cui avevo puntato tutto e da allora il mio intestino sembra impazzito. Dolori alla parte sinistra, soprattutto la mattina, con parziale remissione al pomeriggio e totale remissione serale. Di notte è come se non avessi nulla. Ma al mattino devo fare i conti con la diarrea, non liquida ma molle ( mi scuso se il linguaggio non è certo da esperto). Sto assumendo, su indicazione della mia dottoressa, il Debrum ma è talmente forte la tensione ansiosa per l'evento inatteso della separazione sentimentale che è come se il mio intestino assorbisse tutta la tensione emotiva. Domanda: E' possibile passare , dopo quarant'anni, da un colon irritabile a prevalente componente stitica, ad un colon irritabile a prevalente componente diarroica? Come mai i dolori passano la sera e la notte per ripresentarsi al mattino? Sto assumendo anche una capsula di Enterolactus plus al giorno. E’ buona la terapia?
Grazie per l'opportunità accordatami

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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I dati che indica suggeriscono una componente psicogena importante nella genesi dei suoi sintomi, anche alla luce del recenti eventi riferiti forse una consulenza specialistica in questo senso potrebbe integrare le indicazioni gastroenterologiche ed aiutarla a controllare meglio i sintomi. Auguri!
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2] dopo  
Utente 880XXX

Grazie per il prezioso consiglio.
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente 880XXX

Gentilissimo dott. Favara, si riferisce, forse ad una psicoterapia? Crede che potrebbe giovarmi? Voglio dire: I soli farmaci sortiscono ben poco in queste circostanze?
Grazie anticipatamente
Cordiali saluti