Utente
Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e cerco di essere il più veloce e riassuntivo possibile di quelle che sono le mie problematiche:
Due settimane fa mentre ero sul letto ho sentito come una sorta di fitta alla schiena, all'altezza della casa toracica, come se mi fossi un po' "incriccato". Ho ritenuto fosse colpa di qualche fitta intercostale dal momento che il giorno prima ero andato al cinema e dentro alla sala era parecchio freddo in confronto all'ambiente esterno.
Il giorno seguente, a partire dal mattino, ho cominciato ad avvertire un senso di dispnea, pensavo fosse causato dall'allergia, infatti, altre volte mi capitava, ma dopo aver preso antistaminici vari il tutto scompariva... questa sensazione di dispnea perdura tutt'ora.
Mi sono recato dal medico di base che mi ha diagnosticato una bronchitina, somministrandomi una settimana di aerosol con cortisone (Clenil) + broncovaleas, uniti all'antibiotico in compresse Clavunil, una ogni 12 ore.

Dopo una settimana di queste cure devo dire che un po' sono migliorato, ma il problema continua a persistere e sono abbastanza preoccupato e infastidito.
Ho notato che ultimamente la dispnea si 'rinvigorisce' specialmente dopo i pasti, infatti avverto una sensazione di gonfiamento dello stomaco (anche in seguito a pasti normali e non eccessivi) e fatico a prendere respiri profondi e avverto una sensazione di dispnea. Pian piano che la digestione fa il suo lavoro riesco a riprendere respiri profondi e il senso di dispnea cala, ma non sparisce.
Ad esempio nel pomeriggio sto quasi bene, e cala parecchio la dispnea, per poi ricomparire in modo fastidioso a ridosso dei pasti e nel processo di digestione. Oppure anche dopo aver bevuto una birra accade lo stesso, gonfiamento dello stomaco e sensazione di far fatica a respirare.

Ieri sera, inoltre, ho avvertito anche una sensazione di leggero bruciore di stomaco e lieve nausea come se facessi un po' fatica a digerire, passato il tutto la dispnea si era attenuata parecchio, senza però scomparire.
Da piccolo feci anche delle visite per l'ernia iatale, in quanto soffrivo di extrasistole post pasti, ma la diagnosi fu negativa.
Questo "doppio battito" anomalo lo avverto anche tutt'ora proprio dopo i pasti, e credo sia accentuato da questa sensazione fastidiosa di stomaco gonfio e dalla ricerca di voler prendere grossi respiri.

Essendo un tipo sportivo sono molto infastidito e soprattutto preoccupato dal fatto che questa cosa non mi passi, c'è qualcosa che può far intendere a qualcosa di grave?

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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senza visita sarebbe come tirare a sorte!
Molta parte potrebbe avere una discreta quota d'ansia che si intuisce dal suo racconto.
Faccia una visita gastroenterologica!
Resto a sua disposizione!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Da oggi pomeriggio ho anche dei lievissimi formicolii, appena accennati al viso, che vanno e vengono.
Aggiungo anche che la dispnea cala in serata e di notte dormo bene, senza fatica a respirare.
Anche di mattina appena sveglio sto quasi bene e poi pian piano ricomincia la difficoltà a respirare per bene.
Cosa devo pensare?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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Molta ansia.
A distanza non posso dire di più.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente
Lei dice ansia?
Il tutto è nato in seguito a un periodo universitario particolarmente stressante: ho dato 3 esami in 2 settimane.
La sera prima di uno di questi esami ero particolarmente ansioso a livello generale, e sentivo anche dolori alla schiena e torace, e il mattino seguente ho avvertito questo senso di dispnea.
Pensavo fosse allergia perché venivo da un periodo in cui avvertivo prurito al palato, starnuti continui, occhi lacrimanti... però tutto questo, di solito, con antistaminico passava.
Nemmeno col cortisone ho provato sollievo completo.
Ammetto che sono un ragazzo nel complesso ansioso, e stasera avrei anche una partita di calcio e temo di non riuscire a respirare come si deve!!

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Si è risposto da solo.
A distanza non posso dire di più.
MARCO BACOSI MD PhD
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