Utente
buonasera, sono una donna di 49 anni e sono reduce da qualche giorno da un intervento d'urgenza di appendicite acuta con ascesso peritoneale. Brutta esperienza, ma ormai passata. Quello che mi preoccupa molto è ciò che è emerso dalla TAC in regime di urgenza fatta prima dell'intervento, prima e dopo somministrazione di mezzo di contrasto. Vi riporto il referto:

"Versamento a densità fluida-sovra-fluida nello scavo pelvico. Ispessita la fascia pararenale posteriore a dx. Fegato indenne da lesioni focali. Non dilate le vie biliari. Focalità solida (7 mm circa) a carico del processo uncinato del pancreas, necessario approfondimento diagnostico mediante RM. Lievemente ispessiti entrambi i surreni. Milza come di norma; minuto elemento accessorio. Reni normosecernenti. Non segni di stasi urinaria. Vescica moderatamente contrastata da urina opaca indenne da aggetti endoluminali. Ispessimento parietale a carico del colon ascendente (in parte), del cieco, dell'ultima anse ileale e dell'appendice vermiforme; coesistono in adiacenza alcuni LIA e diversi piccoli linfonodi; aspetto fibrillare del tessuto adiposo periviscerale. Millimetrici linfonodi nel grasso addominale, in sede inter-aorto-cavale e para-aortica. Ampia ed ipodensa la cavità endometriale.Nelle scansioni passanti per le basi polmonari si repertano, bilateralmente, diverse strie dense pleuro-parenchimali."

La mia preoccupazione riguarda la focalità solida al pancreas.
Vi chiedo se è possibile in questi casi, con un quadro generale addominale non buono a causa della peritonite in atto, che risultino alla TAC, delle immagini di questo tipo, che potrebbero non essere quello che sembra?
Cosa ne pensate?
Grazie

[#1]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
prima di eseguire una RM del Pancreas io sarei per una valutazione con una PET/TC total body al fine di valutare se la eteroplasia segnalata dalla TC sia ipercaptante oppure no.
O se vi siano altre aree ipercaptanti, non per processi flogistici, in sede addomino pelvica o polmonare.
Sulla base di tale quadro morfo funzionale si potrà decidere rapidamente quale strategia appropriata intraprendere in sede chirurgica o eventualmente medica.
La RM può essere fatta dopo la PET/TC con acquisizione di sequenze, anche angio, sulla guida della PET.
Faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#2] dopo  
Utente
Buonasera, torno a scrivere in quanto ho eseguito la RM che era già stata programmata il giorno delle mie dimissioni per l'intervento di cui già detto.
il referto:
"Indicazione: approfondimento diagnostico di lesione del processo uncinato del pancreas.
Il reperto apprezzabile in TC come nodulo iperdenso nelle scansioni eseguite dopo somministrazione ev di mdc iodato nel contesto del processo uncinato del pancreas, non corrisponde ad alcuna lesione nè ad aree di restrizione della diffusività in RM. Il pancreas non mostra pertanto formazioni espansive o alterazioni di segnale, così come il fegato, la milza, i surreni ed i reni (ove si eccettuino alcune millimetriche cisti corticali). Colecisti a pareti regolari, senza evidenza di formazioni litiasiche endoluminali. non dilatazione delle VBI, della VBP e del Wirsung. Non dilatazioni calico-pieliche. Non adenomegalie. Non versamento libero in addome."
Unico consiglio dato a scopo prudenziale: ulteriore controllo dei markers tumorali (dimenticavo di scrivere che Ca 19.9, CEA, AFP, eseguiti durante il ricovero erano nella norma tranne il Ca 125 che era a 55,1 con valore di rif. fino a 35) e ripetizione della RM a 3 mesi.

Cosa può essere successo? La RM è un esame superiore alla TC? Posso stare tranquilla?
Aggiungo che l'esame è stato eseguito dallo stesso medico radiologo che ha eseguito la TC.
Grazie

[#3]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
mi pare che il referto parli chiaro.
Quello della TC, con il limite di non poter vedere nè la TC nè la RM, è da assumere come un artefatto.
La TC e la RM hanno indicazioni diverse: come credo di averle spiegato la MR è assai più idonea a studiare i parenchimi per motivi tecnici che non si possono spergare su un post.
Ripeta la RM a tre mesi come consigliato ma si tranquillizzi.
In quanto ai markers, se non c'è tumore per me sono inutili: il Ca 125 era lievemente elevato come conseguenza della flogosi peritoneale conseguente all'appendicite.
Mi faccia sapere se vorrà.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#4] dopo  
Utente
la ringrazio per la solerta risposta dr. Caldarola.
Lei quindi pensa che quest'ultimo esame sia attendibile e che quindi posso stare tranquilla, benchè sia il caso di ripeterlo?
Ma a cosa può essere dovuta la presenza di quella immagine di nodulo alla TC, comparsa solo dopo infusione del mezzo di contrasto, e che effettivamente si vede (altri medici hanno visto le immagini della TC)?

[#5]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Cara signora,
io mi baso su referti che presuppongono l'interpretazione da parte del radiologo sia della TC che della RM.
Non ho il privilegio di poter verificare come i colleghi il CD di entrambi gli esami.
Se il Radiologo mi dice che alla RM il nodulo non è visibile e che non ci sono alterazioni di segnale nè prima nè dopo la somministrazione di mdc, nè alterazioni della diffusione, o mi trovo difronte a un radiologo asino o gli devo credere.
Scelgo di credergli anche perchè sicuramente lei non si fermerà, come è giusto che sia, ad un consulto telematico.
Credo che l'invito a ripetere la RM tra tre mesi sia una saggia forma di cautela.
Per intanto prenda per buono anche lei il referto RM: eventualmente sono disponibile ad essere aggiornato, se vorrà.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola

[#6] dopo  
Utente
penso di capire cosa vuole dirmi, crede sia il caso che il consulto lo chieda in un centro specializzato per la cura del pancreas portando in visione i due CD?
Se si quale mi consiglierebbe? Documentandomi mi sembra di capire che ce ne siano due in Italia: San Raffaele di Milano e Policlinico di Verona.

[#7]  
Dr. Vincenzo Caldarola

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Salve,
se ha bisogno di un chirurgo pancreatico di eccellenza, prenda appuntamento con il Dott. Roberto Biffi, presso l'IEO di Milano e gli porti i miei affettuosi saluti.
Credo che in Italia non ci siamo mani più d'oro delle sue.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola