Utente
Buongiorno, ho letto tutti i consulti relativi a "reflusso che non passa" ma non ho trovato una situazione simile alla mia. Ho iniziato ad avere problemi di reflusso qualche anno fa, tenuto sotto controllo con antiacidi al bisogno e cicli di Ipp. Ho eseguito una prima gastroscopia nel gennaio 2011 risultata negativa i sintomi erano: problemi digestivi, eruttazioni continue occasionalmente fitte alla bocca dello stomaco.
A settembre 2017 i sintomi si sono ripresentati, ho iniziato ad assumere antiacidi che si sono rivelati inefficaci quindi ho assunto omeprazen da 20. I sintomi sono peggiorati: non avevo problemi digestivi ma forti dolori epigastrici e risalita di acido fino in gola con conseguente forte bruciore. La notte la situazione peggiorava anche se ero seduta. Ho effettuato una visita da un gastroenterologo che ha aumentato il dosaggio di omeprazen (20 la mattina e 20 la sera), dopo pochi giorni ho effettuato una gastroscopia che ha rilevato esofago con intensa iperemia al suo terzo inferiore, cardias beante a tratti, stomaco con mucosa diffusamente iperemica. A livello antrale microerosioni diffuse, bulbo duodenale ipermico con erosioni puntiformi, mucosa duodenale intensamente iperemica. Biopsie duodeno, antro corpo, fondo:negative. il medico ha aumentato il dosaggio di pantoprazolo fino ad arrivare a 40 la mattina e 40 la sera. I sintomi rimanevano identici. Sono migliorati aggiungendo il levopraid tre volte al giorno. Ma sono iniziati problemi digestivi (non riuscivo a digerire nulla). Seguivo tutte le norme comportamentali previste: niente alcol, caffe, te, agrumi etc. Ma potevo mangiare solo pasta in bianco, verdure lesse, carne alla griglia. Anche mangiare un biscotto faceva tornare il dolore. Per farla breve ho assunto deursil, ranitidina, valpinax... Ad aprile seconda gastroscopia : negativa esplorazione esofago, cavo gastrico con mucosa edematosa ed iperemica. Dalle biopsie è risultata una duodenite cronica. A maggio mi hanno riprescritto il levopraid, l ho assunto per due mesi poi sospeso, per un mese niente sintomi. Poi ho mangiato il parmigiano e dolore ed eruttazioni sono tornati. Ho assunto ranitidina. La assumo da agosto e se provo a sospenderla il dolore, l'acido e le eruttazioni ritornano. Ho eseguito ecografie dell'addome, una entero rm, (tutto risultato negativo) analisi (e biopsie) per la celiachia, esame della gastrina (16 con ranitidina sospesa da due settimane) non mangio glutine, cibi ricchi di istamina o istamino- liberatori,spezie dormo con la testiera del letto sollevata, vado a dormire 3 ore dopo aver cenato. Che altro posso fare? Ci può/deve essere un motivo per cui il reflusso non passa? C'è qualche altro accertamento che posso fare? Posso assumere ranitidina a vita? E anche assumendola non posso mai mangiare qualcosa di diverso perchè mi fa stare male...
Vi ringrazio anticipatamente

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Credo che sia utile eseguire uno studio dell'esofago mediante ph-impedenziometria per valutare presenza e caratteristiche del reflusso.


Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente
Dottore la ringrazio per la risposta. Effettuerò l'esame che mi ha indicato ho solo una domanda al riguardo, la ranitidina va sospesa? La ringrazio ancora

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Per fare l'esame va sospesa.


Buon Natale.
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4] dopo  
Utente
Grazie, buon natale.