Utente
Buongiorno,

ho scritto in precedenza per diagnosi di IBS. A seguito di un tentativo di cura per il mio intestino, sono stato seguito da una biologa nutrizionista che mi ha fatto eseguire un test sul microbiota. Da questo test sono risultati Candida ed Esc.Coli Enteropatogeno; al che mi ha prescritto una terapia a base di integratori naturali ed olii essenziali con probiotici abbinati. Era un periodo di 20gg dove stavo molto bene, dopo 15gg di quella terapia un disastro...
Avevo visto un miglioramento della sintomatologia eliminando il glutine, quindi ora sono tornato a questo step. Seguo il low FODMAP's escludendo anche il glutine.
Mi sono recato dal mio g.e. di riferimento mostrandogli tutto, dicendogli che ormai sono esausto e vorrei stare bene; mi ha detto di continuare senza glutine e provare, eventualmente ripetere il parassitologico e la coprocultura per vedere se effettivamente si riscontra qualcosa (visto il dubbio della biologa), e se non ci sono novità qua questi passaggi di programmare una colonscopia con biopsie random per escludere le coliti microscopiche.
Mi sono recato da un secondo g.e. illustre il quale ha confermato la diagnosi di IBS ma finalmente mi ha abbinato insieme alla dieta una terapia farmacologica che dopo già 7gg ha dato miglioramenti, dopo 20gg ancora meglio, diciamo che non è sparito tutto ma le feci sono ben formate ed i dolori/gonfiori molto meno intensi e più gestibili. Anche il secondo g.g.e ha detto di rivalutare l'esito della terapia alla fine ed eventulamente programmare una colonscopia per escludere le coliti.
Ora il mio dubbio:
Entrambi i vostri colleghi sono convinti della diagnosi di IBS, visti i sintomi e gli esami negativi, calprotectina compresa, anche i colleghi Bacosi e Squotto sono della stessa idea, mi sembra di intuire che ci sia un'alta probabilità che la colonscopia dia esisto negativo confermando la diagnosi, ed una bassa probabilità che vi sia infiammazione. Se tutti gli indici infiammatori sono negativi (ves, pcr, calprotectina fecale), e la probabilità di infiammazione è bassa, vedete la colonscopia come uno scrupolo o come una necessità? Lo chiedo per 2 motivi:
1- ho una paura ATOMICA di quell'esame
2- se la eseguo e viene negativa come è probabile, sarò punto e da capo con tutta la sintomatologia fastidiosissima

Voi che cosa pensate in merito? E' un anno che soffro di questa patologia e mi sembra di non cavarci mai un ragno da un buco...

Grazie dell'attenzione,
buon lavoro a tutti

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Farei la coloscopia.Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio Dott. Favara per la pronta risposta.
Per quanto riguarda il discorso della calprotectina negativa (eseguita 2 volte), quali sono le probabilità che vi siano forme di colite? Considerando gli ottimi risultati della terapia (non ancora conclusa per altro) costituita dalla seguente combinazione:
Debridat+Mastocol+Questran+ECN (per 4 sett. Debridat, 6 sett. Mastocol, 8 sett. Questran, 20gg al mese per 3 mesi ECN), che considerazioni si possono fare?

Grazie mille

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Il valore dell' esame è poco predittivo.
Potrebbe essere colon irritabile. Ma non e' detto.
Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Grazie Dottore, ormai è un anno che soffro di questo disturbo, ma non ho particolari scariche diarroiche anzi, vado in bagno ogni mattina una sola volta al di e le feci, quando accuso spasmi, gonfiore e flatulenze, sono inizialmente formate e via via poco formate (tipo 5 a volte 6 scala Bristol) ma ho anche periodi di relativo benessere e feci normali...Soffro inoltre di un disturbo ansioso depressivo cominciato 2 anni fa ed in via di remissione. Questo per darle una idea.
1-Le forme infiammatorie so che hanno sintomi come diarrea cronica, sbaglio?
2-come si può affrontare senza paura la colonscopia? So che il mio g.e. di riferimento usa la sedoanalgesia. Non riesco ad affrontare il solo pensiero di poter soffrire..

Grazie davvero per il lavoro che fate

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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