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Reflusso gastroesofageo post terapia farmaci

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Salve , dopo diversi cicli di chemioterapia e terapia antibiotica ( la durata totale delle terapie messe insieme equivale ad anni) mi è rimasto un reflusso gastro esofageo con bruciore di stomaco.
Attualmente sono in terapia con 1 compressa di omeprazolo (20mg)al giorno e riesco a stare bene senza sintomi .
Il medico di base mi ha detto che dovrò lasciare l omeprazolo perché protratto nel tempo può provocare danni, ma non riesco s smettere per la ricomparsa di sintomi(non ho mai espulso traccie di sangue ma solo bruciore di stomaco e reflusso)
Ho provato anche con la ranitidina (1 compressa da 150mg al giorno )ma i sintomi si ripresentano.
È possibile assumere l omeprazolo o devo preoccuparmi?
Esistono terapie che portano alla guarigione o il danno provocato dalla chemioterapia è irreversibile ?
Ci sono terapie alternative tipo maalox o gaviscon oppure cambiare IPP?
Grazie, attendo una vostra risposta .
Saluti
[#1]
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 25,4k 631 347
Cosa dice la gastroscopia?

Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
In realtà non l’ho mai fatta perché l oncologo ritiene che è un danno causato dai farmaci però mi ha detto che pian
piano devo lasciare gli IPP.
Secondo lei devo fare una gastroscopia o ci sono altri esami meno invasivi ?
[#3]
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 25,4k 631 347
La farei.

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

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