Interpretazione esito esofagogastroduodenoscopia

Gentili Dottori,
l'ultima gastroscopia che mi è stata effettuata presentava il seguente referto:
esofago regolare per decorso, calibro e struttura mucosa fino al livello cardiale, dove la linea Z si presenta irregolare. Eseguite biopsie.
Ernia iatale da scivolamento confermata in retroversione.
Stomaco contenente scarsa quantità di liquido limpido, con mucosa indenne da lesioni.
Piloro pervio, simmetrico.
Nulla da segnalare a carico della mucosa duodenale esplorata fino alla porzione discendente.

Conclusioni
Irregolarità del cardias in attesa di definizione istologica. Ernia iatale da scivolamento.

ESAME ISTOLOGICO
Materiale inviato: biopsia del cardias

DESCRIZIONE MACROSCOPICA: due frammenti il maggiore di cm 0,2 in toto.
BR

DIAGNOSI ISTOLOGICA: frammenti di mucosa della giunzione gastro-esofagea con lieve flogosi cronica interstiziale e focolai di metaplasia a cellule colonnari di tipo gastrico.

MOTIVO DELL'ACCESSO E ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA: presa visione del referto istologico delle biopsie esofagee eseguite nel sospetto di esofago di Barrett. Anche queste biopsie come quelle eseguite nel precedente esame endoscopico non evidenziano la presenza di metaplasia intestinale necessaria perchè sia presente l'esofago di Barrett.
Si consiglia di proseguire la terapia anti-reflusso in atto.

Oltre a quanto riportato dal medico che ha eseguito e interpretato l'esame, aggiungo che mi è stato consigliato oralmente di ripetere una successiva gastroscopia tra 4/5 anni.
Poiché sono una persona a cui piace documentarsi e informarsi, seppur con i limiti interpretativi di chi NON ha una laurea in medicina e chirurgia, nonché annessa specializzazione, ho avuto modo di leggere sul web un articolo di un vostro collega gastroenterologo, all'interno del quale costui affermava che alcuni autori, specialmente inglesi e giapponesi, ritengano che la presenza di cellule colonnari, a prescindere dalla loro eventuale natura intestinale, sia sufficiente per porre la diagnosi di esofago di Barrett.
Tutto ciò premesso vi chiedo cortesemente un ulteriore riscontro sulla corretta interpretazione dell'istologico. In base alle linee guida attuali, la diagnosi sopra riportata è da considerarsi o meno come esofago di Barrett? E' corretto ripetere l'esofagogastroduodenoscopia tra 4/5 anni o sono necessari controlli più ravvicinati?
Sono in cura da due anni e mezzo con gastroprotettore (dose piena) che assumo la mattina 30 minuti prima di colazione, oltre a sciroppi/alginati al bisogno.
La principale sintomatologia che accuso, pur essendo decisamente migliorata nel corso degli ultimi due anni nei quali erano presenti altri sintomi (alcuni insopportabili, che riducevano enormemente la qualità della mia vita in quel periodo), è il dolore retrosternale occasionale, sporadicamente gonfiore di stomaco/intestino, rigurgiti acidi.
Negli ultimi sei mesi ho abolito fumo e alcol.
Ringraziandovi per l'attenzione e la collaborazione, in attesa di riscontro, si porgono cordiali saluti.
[#1]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 71.4k 2.3k 74
Una irregolarità del cardias (senza indicazioni dell'estensione, ma presumo minima) ed assenza di metaplasia non rientrano nei criteri del Barrett. Nessuna indicazione a futuri controlli gastroscopici.


Cordialmente

Dr Felice Cosentino Gastroenterologo Endoscopista - Milano (Clinica la Madonnina), Monza (Wellness Clinic Zucchi)- Reggio C (Villa Sant'Anna)

[#2]
Utente
Utente
Buonasera dott. Cosentino,
la ringrazio sia per la celere risposta, che per gli utili articoli da lei redatti e condivisi sul sito in questione, nonché inerenti il reflusso gastroesofageo e l'esofago di Barrett.
Mi permetta cortesemente un'ulteriore delucidazione. Laddove lei afferma "una irregolarità del cardias (senza indicazioni dell'estensione, ma presumo minima) ed assenza di metaplasia non rientrano nei criteri del Barrett", significa che i focolai di metaplasia a cellule colonnari di tipo gastrico riscontrati dalle biopsie che mi sono state eseguite non hanno alcuna rilevanza né per il Barrett, né tantomeno per qualsiasi altra patologia gastrica?
Glielo chiedo perché lei parla di assenza di metaplasia, mentre dal referto è riscontrata una metaplasia a cellule colonnari di tipo gastrico.
Flogosi cronica interstiziale come da referto che le ho riportato è sinonimo di esofagite?

La ringrazio anticipatamente, in attesa di riscontro porgo cordiali saluti.
[#3]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 71.4k 2.3k 74
La metaplasia colonnare gastrica è spesso presente a livello cardiale , ma non viene dato un significato patologico. Solo la metaplasia intestinale ha un rischio evolutivo.
La flogosi cronica non è sinonimo di esofagite ma è un termine aspecifico.
[#4]
Utente
Utente
La ringrazio per il cortese riscontro Dottore, è stato chiarissimo.
Le auguro buona giornata e buon lavoro.
[#5]
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 71.4k 2.3k 74
È stato un piacere.
Reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo è la risalita di materiale acido dallo stomaco all'esofago: sintomi, cause, terapie, complicanze e quando bisogna operare.

Leggi tutto