Utente
Buongiorno a tutti. Scrivo per un problema che mi affligge da circa 8 mesi.
Premetto che sono uno sportivo, faccio allenamenti abbastanza intensi 4 volte a settimana ed ho una alimentazione controllata e costante. La mia dieta prevede, in media, 250g di carboidrati, 170g di proteine e 30g di grassi (sono un ragazzo di 165cm, 64kg di peso). Mangio solo cereali integrali, frutta secca e fresa, carni bianche, pesce e uova, patate e verdure.
Non mangio frittura, insaccati ed affettati, sono completamente astemio e non ho mai fumato una sigaretta in vita mia. Salvo qualche rara eccezione, ovviamente sono un ragazzo di 22 anni come molti, che tiene alla sua forma fisica, ma il sabato sera se esco con gli amici non rinuncio alla pizza o ad una frittura (ma questo non credo sia un problema)
Tutto è iniziato con un eccessiva motilità intestinale, tantissima flatulenza e crampi addominali.
Ho iniziato a consultare qualche gastrointerologo. Ho fatto analisi del sangue, feci, gastroscopia ed ecografia addominale, test del nichel e del lattosio, tutto negativo, diagnosi: COLON IRRITABILE.
Ho iniziato la cura con probiotici e antispastici (credo) ovvero ho preso duspatal, debridat e debrum, ovviamente non tutti insieme ma sotto indicazione del medico ho cambiato durante questi mesi.
Il mio problema, nonostante questi farmaci continuava a persistere.
Un giorno ho assistito ad un convegno che parlava di MICROBIOTA, mi si è aperto un mondo, che nessun medico fino a quel momento mi aveva fatto considerare. Ho deciso dunque di fare, "di testa mia", l'esame delle urine per valutare INDICANO e SCATOLO.
Scatolo nella norma, INDICANO 43mg/l che sull'indice delle analisi corrisponde ad una GRAVE DISBIOSI a livello dell'intestino tenue.
Quasi "felice" di sapere la causa di tutto questo fastidio mi reco dal medico curante con questi risultati ed ho notato in lui una certa superficialità, praticamente non ha quasi tenuto conto di ciò e cosa ha fatto? Ennesimo antispastico perché "il tuo problema è il colon irritabile".
Sinceramente, mi sono stancato di prendere tutti questi farmaci senza alcun beneficio. Vorrei il parere di un medico che prenda in considerazione questo problema della disbiosi e che mi indichi la strada da percorrere per "guarire".
Nel frattempo ho optato per una dieta dissociata, ho ridotto enormemente l'introito calorico per non appesantire il mio intestino, sto mangiando meno proteine in quanto ho notato che ho difficoltà a digerirle, preferendo il pesce (orata, merluzzo, platessa) alla carne (pollo, tacchino). Sto cercando anche di mangiare pochi cereali integrali, preferendo il riso basmati come fonte di carboidrati e attualmente mangio circa 60g di proteine, 100 di carboidrati e 20 di grassi, ciò ovviamente mi rende debole ed inefficiente anche nello studio.
Qualcuno mi saprebbe indirizzare su quale strada seguire per ripristinare l'eubiosi? Anche perché alcuni probiotici mi danno più fastidio che sollievo.
Cordiali saluti e grazie a tutti.

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Un aumento dell'Indicano indica una disbiosi a carico dell'intestino tenue (disbiosi fermentativa) per cui può giovarsi di probiotici con Lactobacilli. E' inoltre importante individuare eventuali intolleranze alimentari e adottare una dieta a basso contenuto di alimenti FODMAP:

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1858-pancia-gonfia-colon-irritabile-la-dieta-fodmap-puo-essere-una-soluzione.html

Cordialmente

Felice Cosentino
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, la ringrazio, anzitutto, per la tempestiva risposta. Lei mi può indicare un buon probiotico? Va bene uno a base di lactobacillus acidophilus?
Pensa sia necessaria la supplementazione di enzimi digestivi anche?
Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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[#4] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, è da circa una settimana e mezza che ho iniziato ad assumere i lattobacilli acidofili insieme agli enzimi digestivi. I sintomi si sono lievemente attenuanti, è normale che i tempi di ripresa siano molto lunghi? In quanto, tuttora molto spesso mi sento spossato e demoralizzato dalla comparsa di sintomi quali gas intestinali e motilità. La ringrazio dottore. Cordiali saluti.

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Dr. Felice Cosentino

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I tempi di guarigione sono soggettivi.
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