Utente 921XXX
mi rivolgo a questo settore perche vorrei capire se è davvero possibile che la sensazione di pelo alla gola possa dipendere da reflusso,gastrite e simili...
a me non sembra di soffrire di gastrite,perchè non avverto dolori nè bruciori..l'unica cosa che ho è un'immediata sensazione di sazietà a tavola seguita da oppressione allo stomaco e difficoltà ad eruttare almeno all'inizio, poi invece al primo erutto ne seguono tanti altri........ora mi chiedo questa situazione da me descritta può causare questo senso di corpo estraneo in gola?cosa posso prendere per alleviare il disturbo?
vorrei capire se ho la gastrite ma voglio evitare di fare se è possibile esami fastidiosi..sono troppo ansiosa e poco tollerante al dolore.
non chiedo miracoli solo qualche consiglio.grazie.

[#1] dopo  
Dr.ssa Micaela Cretella

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Gentile utente, prima di tutto cerchiamo di fare il punto della situazione: il problema da lei descritto è riassumibile in un senso di sazietà precoce ed un fastidio alla gola. Mi sa dare qualche altra descrizione del problema alla gola? E' una sensazione di difficoltà a degludire? Si presenta con i cibi solidi, con i liquidi, solo con la saliva? Sente mai l'acido che torna in bocca?
Avere molte eruttazioni dopo un pasto può essere correlato a molti disturbi, anche al fatto di mangiare molto velocemente, degludendo dell'aria insieme al cibo.
Ha notato qualche altra cosa che non va? E' dimagrito?
La sensazione di corpo estraneo è comunque una condiziona da approfondire.

Cordialmente
Dr.ssa Micaela Cretella

[#2] dopo  
Utente 921XXX

gentile dottoressa,non mangio velocemente anzi sono fin troppo lenta!per quanto riguarda l'acido più che acido mi torna con l'erutto il sapore delle cose mangiate soprattutto se queste cose sono aglio,cipolla,peperoni.broccoli.insaccati vari..il fastidio alla gola non è associato alla difficoltà a degludire,anzi quando mangio non sento nemmeno il fastidio da me lamentato.Questa sensazione di gola graffiata,di pelo che non va nè su nè giù è ancora più presente la sera,e spesso anche solo se bevo o dopo tantissime ore dall'assunzione dei cibi continuo a eruttare.Insomma non so se sono stata più dettagliata adesso,spero di si.Un'ultima cosa ho perso anche qualche chilo ma mi sembra normale visto che ormai mangio pochissimo.
Attendo una sua risposta.
Saluti.

[#3] dopo  
Dr.ssa Micaela Cretella

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Gentile utente, le suggerisco di discutere con il suo medico di riferimento la possibilità di effettuare una terapia antiacida con inibitori di pompa protonica a dosaggio pieno per una settimana. Questa procedura, che ha lo scopo di escludere l'associazione con il reflusso gastroesofageo, potrà orientare il passo successivo, diagnostico e terapeutico.

Cordialmente
Dr.ssa Micaela Cretella

[#4] dopo  
Utente 921XXX

prima dell'estate il mio medico mi aveva prescritto le limpidex,ma io non le ho prese perchè a parte il sapore delle cose mangiate che mi risaliva in bocca,non accusavo altri problemi per cui mi sembrava esagerato ricorrere alle medicine(a dire la verità io sono un po contro l'uso dei medicinali)comunque mi sto chiedendo in questo momento:è logico inziare una cura antiacida senza avere la certezza della causa del mio problema?
Domani mattina farò ecografia alla tiroide ed esami di sangue della stessa,e di pomeriggio andrò dall'otorino.
se questi esami e visite escluderanno patologie,allora forse sarà il caso di iniziare la terapia antiacida.
Lei condivide il mio pensiero?
Oggi per esempio non sono nemmeno riusciuta a mangiare perchè la gola me la sento talmente stretta che ho l'impressione che non va giù niente!
grazie e a risentirci.

[#5] dopo  
Dr.ssa Micaela Cretella

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Gli accertamenti che lei ha indicato sono corretti e seguono una logica diagnostica congruente.
Esistono casi, documentati e provati in letteratura, nei quali la risposta alla terapia è di per sè un fattore diagnostico.
Uno di questi è il reflusso gastroesofageo, per il quale, in pazienti giovani, senza fattori di rischio e soprattutto senza sintomi di allarme, si tenta la strada della terapia comprovante per periodo standard, prima di procede ad un esame invasivo.
Dalla valutazione del caso, effettuata mediante una visita diretta, si decide quale percorso seguire: logica vuole che, in presenza di un fattore non chiaro si proceda con un approfondimento diagnostico, come le spiegavo nel primo contatto.

Cordialmente
Dr.ssa Micaela Cretella