Utente 511XXX
Salve, mi rivolgo a voi dottori in quanto da circa 1 mese e qualche settimana soffro di disfagia. Me ne sono accorto durante la metà di ottobre, mentre mangiavo una salsiccia, che scendeva con difficoltà e necessitava di ingerire acqua. Inizialmente pensavo che fosse dovuto ad un mal di gola in fase incombente in quanto in quel periodo fumavo (ora non più) e non ci ho fatto caso ma purtroppo, il giorno dopo, il problema si è presentato ancor più gravemente e da quella Domenica, fino al martedì, ho mangiato davvero poco e con una decisa difficoltà (Questo perché martedì avevo un esame e vi ho dato priorità rispetto al farmi visitare dal mio medico di base). Il martedì(giorno dell'esame per'altro) sentivo davvero la gola stringere per questo motivo prima di recarmi in un'università mi recai al pronto soccorso per verificare cosa avessi perché davvero mi sentivo soffocare. L'otorino dopo avermi visitato (2 secondi) la gola mi ha liquidato dicendomi che era una mera laringo-faringite che andava curata con antibioitco, io gli chiesi se questo potesse essere legato al reflusso, patologia che sospettavo di avere in quanto nelle ultime settimane avevo ravvisato problemi di digestione senza vomito ma con ingenti quantità di aria eruttata dopo i pasti e dolori addominali, lui mi rispose che le cose potevano essere correlate e che dovessi curare anche quel problema. Il medico di base visitandomi non ravvisò invece problemi alle mucose laringee e mi fece alcune domande riguardo le mie abitudini (fumo, cibo etc.) e allora gli chiesi se potesse essere il tutto dovuto al reflusso che presumibilmente avevo, al che gli si accese la lampadina dicendomi che il tutto era legato al reflusso, dunque Esofagite da reflusso gastroesofageo segnandomi: Pantoprazolo 40 (2 volte al giorno) e Riopan 4 volte al giorno. Nelle prime settimane ero parecchio frustrato perché la terapia non sortiva alcun effetto e ammetto di aver vissuto nell'ansia più totale, facendomi viaggi mentali sulle malattia più disparate; tumori, mali neurologici e anche l'acalasia. Per questo motivo ho fatto una gastroscopia alla 3a settimana che non ha evidenziato masse o lesioni neoplastiche, ha sottolineato una "peristalsi valida" e un'esofagite di grado A (L.A.) da curare con la stessa terapia per un altro mese. Questa visita mi ha tranquillizato parecchio, nonostante abbia ancora qualche recidiva di ansia e principi di attacchi di panico di tanto in tanto, sto mangiando meglio e cose più solide, nonostante le cose più "pastose" facciano fatica, ho fatto passi da gigante visto che anche il semolino, 2 settimane fa non scendeva per niente. Ciononostante solo un dubbio mi attanaglia, presumibilmente potrebbe trattarsi di Acalasia? Non ho fatto manometria e rx, quindi non posso esserne certo. Noto miglioramenti nella deglutizione ma avverto più dolori dietro la schiena e al petto e anche tachicardia o respiro affannoso di tanto in tanto. Non ho mai vomitato o rigurgitato cibo.

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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No!
L'endoscopista se ne sarebbe accorto.
solo lieve esofagite e molta ansia!
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 511XXX

Una lieve esofagite può portare una seria difficoltà a deglutire? Ci vuole davvero così tanto per la cura? (2 mesi o più)

[#3] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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Si se coesiste molta ansia.
MARCO BACOSI MD PhD
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