Utente 262XXX
Gentili Medici,
Sono uno studente di Medicina all’ultimo anno. Scrivo per chiedere un parere esterno, con tutti i limiti della distanza.

Da 4 anni, dopo una gastroenterite virale, presento disturbi GI (crampi addominali, dispepsia, reflusso, alterazioni dell’alvo con steatorrea e talvolta proctiti). Ho avuto un’importante calo ponderale (oltre 20 kg) e anche in periodi di benessere, con una dieta ipercalorica, non riesco a prendere peso.
L’unico elemento piu o meno costante è la steatorrea (anche nei periodi, talvolta lunghi, di benessere), raramente ho diarrea e cerco di stare attento all’alimentazione eliminando cibi che notoriamente mi danno fastidio (legumi, formaggi molto freschi, fritti ecc.)
Purtroppo sono un fumatore (circa 15 sigarette/die) e negli anni ho escluso parassitosi ed indagato indici di flogosi, calprotectina ecc.

Emocrom e suddetti esami sempre nella Norma, nessun indice di malassorbimento. Uniche eccezioni:
Lievissima iperbilirubinemia diretta (solo diretta a 0, 5), lieve picco di ipergamma (intorno al 21-25%) apparentemente policlonale.
In passato (2010-2013) tra le varie analisi si registravano livelli più elevati della Norma (ma di poco) di GGT.

Ovviamenre la diagnosi principale è stata IBS, ma mi è stato consigliato di effettuare intanto un’eco anse intestinali da una specialista esperta (in alternativa ad una entero-RM o una endoscopia) per escludere un eventuale a Crohn subdolo.
Da circa 30 gg, tuttavia, i sintomi sono peggiorati (Alterazioni dell’alvo in senso diarroico e costante stentorea), dispepsia, ma soprattutto si è presentato un dolore sordo, costante, evidenziabile alla palpazione profonda in ipocondrio dx ed epigastrio.
Effettuando l’eco, a parte dei linfonodi mesenterici reattivi, non si è evidenziato nulla a livello intestinale, ma a livello addominale superiore si è registrata ecostruttura epatica disomogenea per marcato e diffuso ispessimento degli echi degli spazi portobiliari su tutto l’ambito parenchimale, senza evidenti segni di dilatazione delle vie biliari. Colecisti a pareti accentuate’. Il resto tutto nella norma.

Mi è stato consigliato di indagare eventuali auto-Ab (ANA, ENA, AMA, anca) e ALP e GGT e trasaminasi. La funzionalità epatobiliare sembra laboratoristicamenre nella norma (attendo ancora gli anticorpi).

La domanda è: in assenza di alterazioni dei valori di GGT e ALP, come posso interpretare il reperto evografico? (Ma poi, si vedono gli spazi portobiliari ecograficamente?) .
Conviene sottopormi ad eventuale colangio-RM?

Avete consigli da darmi per indagare e cercare di risolvere la mia sintomatologia? Ovviamente io spero sia un qualcosa di funzionale, ma sono molto provato dai sintomi e dalla situazione di costante indolenzimento/fastidio addominale.
Il clinico che ha visto l’eco mi ha consigliato una colonscopia, ma è effettivamente necessaria a vostro avviso?

Vi ringrazio per l’eventuale Risposta e per il prezioso servizio del sito

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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1) gli spazi porto-biliari sono al di sotto del potere risolutivo della ecografia......
2) farei una colonscopia (con studio ultima ansa ileale) e biopsie random.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
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[#2] dopo  
Utente 262XXX

La ringrazio per la celere risposta.

Quindi neppure gli spazi portobiliari di prim’ordine sono visibili ecograficamente? (eppure rivedendo le immagini si vedono diffuse strie iperecogene a livello delle grandi vie biliari in prossimità dell’ilo).

Quindi potrebbe trattarsi di una MICI subdola nonostante indici di flogosi, calprotectina e altri indici di malassorbimento generale negativi?

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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1) se non si specifica si intendono tutti...
2) occorre escludere una colite microscopica. Solo il Crohn provoca malassorbimento. .....
MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente 262XXX

Grazie mille!

In caso la aggiornerò su questa pagina quando usciranno i risultati degli autoanticorpi, qualora vi fosse una qualche positività, per chiederle un ulteriore parere. D’accordo?

Buona serata

[#5]  
Dr. Marco Bacosi

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Certamente
MARCO BACOSI MD PhD
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[#6] dopo  
Utente 262XXX

Gentile Dott. Bacosi,
Sono ancora in attesa di effettuare la colonscopia (ci sono stati dei problemi logistici nelle ultime due settimane, nonostante mi avessero fissato un appuntamento rapido per disdetta di un altro paziente), tuttavia il mio medico mi ha consigliato di effettuare un esame chimico fisico delle feci con valutazione qualitativa dei grassi fecali.

In realtà dall’esame spot è emersa la presenza di RARI grassi neutri, assenza di acidi grassi, alcuni Saponi, molto amido indigerito.

Alla luce dei dolori divenuti quasi costanti, profondi, a livello epigastrico e di ipocondrio e della steatorrea sommata al calo ponderale, secondo lei è il caso di effettuare quantomeno la ricerca dell’elastasi fecale? Agli esami di imaging, con tutti i limiti del meteorismo intestinale, il pancreas appariva normale.

Grazie in anticipo

[#7]  
Dr. Marco Bacosi

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Quale steatorrea?????
MARCO BACOSI MD PhD
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[#8] dopo  
Utente 262XXX

Gentile Dottore,
Come indicato nella richiesta l’unica cosa praticamente costante è la presenza di feci grasse ed untuose, spesso associate a tenesmo, la quale mi accompagna praticamente anche nei precedenti periodi (anche lunghi) di benessere.

Raramente, invece, ho feci completamente liquide ed eventi diarroici (con più scariche quotidiane) ma si verificano 2-3 volte l’anno e non durano più di 3-4 gg (in genere al cambio di stagione).

[#9]  
Dr. Marco Bacosi

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Ma come fa a parlare di steatorrea con un esame delle feci che recita "rari grassi neutri e assenza di acidi grassi"??????
MARCO BACOSI MD PhD
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