Utente 280XXX
Buongiorno,
mia madre di anni 70 3 mesi da è stata operata di colecistectomia laparoscica per la presenza di calcoli che le procuravano frequenti coliche molto dolorose.
Referto esame istologico: Colecisti di cm 4x2 con calcoli e bile densa.
Sierosa, lisciante e lucente.
Dopo circa 20 giorni dall'intervento ha accusato un forte dolore all'epigastrio e alle vie biliari.
Eseguita ecografia è stato rilevato fango biliare e prescritto acido ursodesossicolico che ha assunto per un mese durante il quale non ha avuto problemi.
Negli ultimi 15 giorni si sono presentate quattro episodi di forti coliche.
Eseguita risonanza magnetica si riscontra la presenza di calcoli nell'infudibolo e la formazione di una sacca liquida.
Tutti gli esami di laboratorio sono nella norma.
Il chirurgo che ha eseguito l'operazione ha detto di proseguire la terapia con spasmex e acido ursodesossicolico ma se la situazione non si dovesse risolvere hanno parlato di un nuovo intervento questa volta a cielo aperto.
È normale che si sia verificata questa situazione?
Come dobbiamo comportarci adesso?
Non abbiamo più molta fiducia nel chirurgo che ci ha seguito.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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Può accadere.
Non conoscendo le condizioni di sua madre non posso esprimermi.
Considererei, se possibile, invece dell'intervento a cielo aperto quello per via endoscopica (CPRE).
Parlatene con il curante.
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2]  
Prof. Alberto Tittobello

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La situazione non è normale, ma non è detto che sia colpa del chirurgo. In ogni caso, lei produce una bile densa, quindi credo che vada proseguita all' infinito al terapia con acido ursodesossicolico . La dose la deciderà il suo medico curante, anche in rapporto al suo peso corporeo. Certo, se è rimasto o si è formato un altro calcolino, che non si scioglierà con questa terapia, forse diventerà necessario un nuovo intervento.
Prof. alberto tittobello

[#3] dopo  
Utente 280XXX

Grazie per la rapidità della sua risposta. L'intervento a cielo aperto sarebbe molto complicato? Se con questa terapia le coliche non dovessero più presentarsi l'intervento sarebbe comunque necessario? Si corrono dei rischi eventualmente a convivere con questi calcoli? Hanno la stessa pericolosità di quelli alla coliciste? Sia che l'ecografia che la risonanza mostrano un coledoco pulito. Ma potrebbero spostarsi lì?
Geazie

[#4]  
Dr. Marco Bacosi

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Tutto dipende dalla posizione e dalle dimensioni del calcolo.
In ogni caso il calcolo potrebbe essere causa di infezioni delle vie biliari e di occlusione delle stesse (in caso di spostamento verso lo sbocco del coledoco in duodeno.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#5] dopo  
Utente 280XXX

Per maggiore chiarezza le scrivo parte del referto della risonanza. Nel letto colecistico è presente una formazione di circa 6x 1,5x 1,5 cm circa, con pareti leggermente ispessite e contenuto liquido, nella quale sono presenti almeno quattro formazioni molto ipointense di dimensioni comprese 5 e 18 mm circa. La formazione è in stretto rapporto con il dotto cistico il quale è molto sottile. Tutto il resto appare nelle norma. Eventualmente l'intervento può essere fatto subito malgrado sia stata operata da soli 3 mesi?