Utente 399XXX
Buongiorno, volevo cortesemente sapere se problemi da reflusso gastroesofageo possono causare problemi di gonfiore del viso, dal momento che io ho avuto un intervento di osteotomia 11 anni fa (sono un ragazzo di 33 anni), e da quel giorno il viso mi è sempre rimasto un po' 'gonfio', innaturalmente paffuto, anche da magro (certo, in misura molto minore ai periodi di sovrappeso), e notando che in presenza di cattiva digestione e / o reflusso il viso mi si gonfia molto più di quanto dovrebbe essere.
Non sarà mica per l'effetto delle ghiandole salivari, le quali, nel cercare di contrastare l'effetto acido del reflusso con una maggiore attività secretiva della saliva, potrebbero dunque ingrossarsi e / o infiammarsi, e dunque per così dire 'espandersi', e tali da rendere gonfio il viso?
Inoltre, a riprova di ciò, in un medesimo lasso di tempo, ove il mio peso forma è stabile, noto nei giorni in cui non ho problema alcuno di reflusso e cattiva digestione un viso magro, e anche a livello percettivo lo sento 'riposato', mentre quando ho appunto problemi esofagei - digestivi me lo sento sempre affaticato, e innaturalmente gonfio.
Volevo poi sapere i rimedi migliori per il reflusso, se possono bastare i rimedi casalinghi, come il bicarbonato di sodio, o se è necessaria una terapia farmacologica a base di IPP, dal momento che in me il disturbo del reflusso è saltuario, ma quando mi capita mi causa appunto quello sgradevole e insopportabile effetto indesiderato del gonfiore del viso (che già tengo sotto controllo con una dieta e un girovita ferrei, e che dunque mi risulta quasi insopportabile da dover sopportare, a livello fisico e psicologico, quando che sia magro, proprio in virtù del sacrificio con cui quotidianamente mi mantengo tale, quasi ai limiti dell'anoressia).
In attesa di una vostra risposta, cordiali saluti.

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Dr. Felice Cosentino

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Nessun rapporto fra viso gonfio e reflusso. Il reflusso inoltre può essere ben controllato con la terapia medica.

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
www.endoscopiadigestiva.it

[#2] dopo  
Utente 399XXX

Salve Dr Cosentino, volevo aggiornarla in merito alla mia problematica, e dirle che in realtà il problema di reflusso in me si manifesta quasi esclusivamente come un problema di disfagia, di sensazione di 'nodo alla gola', soprattutto quando ingerisco cibi duri o comunque relativamente solidi anche dopo essere stati triturati dai denti (come carne, pezzi di parmigiano, ecc;oggi, ad esempio, ho mangiato del grana grattugiato con il riso, e stavo bene, poi ho mangiato 20 grammi di grana intero, e mi è venuto questo blocco esofageo), ed è in quel momento, fintanto che mi perdura questo sensazione di peso alla gola (a cui si accompagna peraltro sempre un dolore avanti-retro-sternale), che il mio viso si gonfia, probabilmente per lo stress e l'affaticamento di tutta la zona coinvolta, e che coinvolge anche quella del viso, avendo io avuto come detto un trauma chirurgico parecchi anni fa. Ora avrei alcune domande da farle:
1) questa sensazione di nodo alla gola (unico sintomo di un'eventuale disfagia, non avendo io ad essa associati nè il rigurgito, nè la tosse, nè difficoltà nel linguaggio, nè rischio di soffocamento durante la deglutizione) che si manifesta in me con l'ingestione solo di cibi 'duri' e solidi (nel senso di oggettiva difficile ingestione) può essere curata ad esempio solo con l'ingestione di cibi liquidi e / o molli?
2) un mese fa ho preso una sbornia che mi ha causato un forte dolore alla bocca dello stomaco, tuttavia a 12 ore di distanza il dolore era sparito, e ho ricominciato a mangiare normalmente, e non ho avuto più dolori fino a una settimana fa; una settimana fa, infatti, ho assunto del caffè la sera, e la mattina mi sono svegliato con rigurgito e sensazione di nodo alla gola; stessa cosa un'altra sera che avevo ingerito del riso molto caldo; in tutta questa settimana ho avuto inoltre di nuovo un po' di dolore alla bocca dello stomaco, in concomitanza con i disturbi da reflusso; c'è da dire però che per Natale, mi è venuta l'influenza, e so che l'influenza di quest'anno colpisce lo stomaco e l'intestino, e infatti io ho avuto oltre ai sintomi sopracitati febbre e dissenteria; volevo dunque sapere se questi disturbi esofagei (reflusso, dolore alla bocca dello stomaco, sensazione di nodo alla gola) siano da attribuire all'influenza (e al suo periodo di incubazione, guarda caso di circa una settimana) o alla sbornia che ho preso un mese fa, ma che, già a distanza di 12 ore, non mi dava più nessun problema (tra l'altro, 15 giorni fa, ne ho presa un'altra, in misura minore, senza alcun disturbo, se non un leggero fastidio sempre alla bocca dello stomaco, ma passato nell'arco di due ore)
3) per non mangiare tutta la vita solo pappine e cibi liquidi (onde evitare la disfagia, onde evitare il viso gonfio), e se mi dovesse dunque perdurare questo problema di 'nodo alla gola' (se dunque esso non fosse ascrivibile all'influenza, ma alla sbornia presa un mese fa) quale sarebbe l'esame migliore per comprovarne la diagnosi? La gastroscopia?
4) Una volta comprovata la diagnosi, sarebbe sufficiente una cura con IPP, o, avendo un problema disfagico, vi dovrebbero essere altre cure? (Non ho ben capito in realtà se vi è e in quale grado connessione tra il reflusso gastroesofageo e la sensazione di nodo alla gola e dolore avanti-retrosternale, se cioè sia pur sempre il reflusso a causare questi altri due sintomi, o se la disfagia sia un problema affatto diverso).
Grazie.

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Dr. Felice Cosentino

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Ha scritto tantissimo per dire che ha una chiara disfagia, ossia una patologia che riduce il lume dell'esofago.
Bisogna solo eseguire, e in modo urgente, una gastroscopia per chiarire la patologia ed intervenire con le terapie appropriate.
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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[#4] dopo  
Utente 399XXX

Va bene, grazie mille, la terrò aggiornata e le farò sapere al più presto gli esiti della gastroscopia. Saluti.