Utente
buongiorno... sono un uomo di 46 anni vi spiego la mia situazione.
ho sempre avuto un ernia iatale ma non mi ha dato mai particolari problemi.
ultimamente però soffro anche di reflusso gastrico.
aria nello stomaco e cattivo sapore in bocca.
circa a due mesi fa decido di andare al pronto soccorso perché ho dolore retrosternale che si irradiava sul fianco destro.
sono stato sottoposto a ecografia addome completo e rx torace.
niente di anormale a detta dei medici.
però gli esami del sangue rivelano

alanina aminotransferasi (alt/gpt) 47 (3-45)
bilirubina totale reflex 1. 82 (0. 0-1.
2)
bilirubina frazionata ricoverati reflex
indiretta 1. 30 (0. 00-0.
90)
diretta 0. 52 (0. 00-0.
30)
amilasi totale 210 (30-110)

vengo dimesso con terapia a base di pantorc da 40 una volta al giorno e controllare AST, ALT, ALP, LDH, GAMMA GT, AMILASI, LIPASI, VES.
e tac addome superiore.

a distanza di 10 giorni ripeto gli esami.

risultati

amilasi (s/p) 210 20-104
lipasi 36 8-57
fosfatasi alcalina alp 170 <270
gammagt 21 10-60
aminotransferasi ast 25 fino a 40
alanina aminotransferasi 43 fino 45
proteina c reattiva 0, 012 0, 800
ves 2 2-28 da 0a50 anni

ripeto l'ecografia addome completo privatamente da un bravo ecografista nella mia zona ma non vede nulla di preoccupante.
la dott non ha voluto farmi fare la tac consigliata nel foglio di dimissioni del pronto soccorso.
ripeto gli esami del sangue 35 giorni dopo.
amilasi pancreatica e salivare.

amilasi (sp) 261 20-104
alfa amilasi pancreatica 188 8-53 in sostanza sono aumentate dalla volta precedente.


vengo chiamato direttamente da chi sviluppa gli esami e mi dice di andare direttamente dal medico... se mi devono chiamare loro è perché ho qualche cosa di grave?
sono già un soggetto ansioso di mio.
un grazie in anticipo per qualcuno che mi risponderà.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2012
Se sa di avere un ' ernia iatale, significa che ha fatto una gastroscopia. Mi mandi il reperto. Ora ha anche reflusso, ma non è difficile curarlo. Però i farmaci li deve prescrivere il suo medico. Gli esami del fegato non sono preoccupanti. Però l' andamento ballerino della amilasi e il fatto che ora risulta aumentata anche la frazione specifica del pancreas, giustificano l' esecuzione di una TAC o di una risonanza magnetica, con eventuale colangiografia ( colangio-RMN ).Il suo medico dovrebbe richiederla, per una diagnosi definitiva.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
buongiorno dott grazie per la risposta. purtroppo la gastroscopia è stata fatta in età adolescenziale e non ho più il referto.. ovviamente mi ricordo di averla fatta. mi curavo con il lansox.. sono appena tornato dalla dottoressa che mi ha prescritto una risonanza magnetica add superiore con e senza contrasto. speriamo sia sufficiente. ma secondo lei dottore di cosa si tratta.? la mia dottoressa dice di stare tranquillo perché l'ecografista ha visto bene il pancreas.ma io sono preoccupato. se vuole le giro il referto dell'ecografia.

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2012
Sì, la risonanza è sufficiente. Non deve fare altro, perché già l' ecografista ha detto che non c' è nulla. E non sia preoccupato, senza ragione.
Prof. alberto tittobello

[#4] dopo  
Utente
dottore la ringrazio le invio il reperto della risonanza appena l'avrò fatta.. del resto sono arrivato al punto di prenotare la rnm privatamente con costi ovviamente alti.. vediamo le amilasi alte e pensiamo subito al tumore al pancreas... apriamo internet e alle amilasi alte si associa il tumore al pancreas.. se secondo lei è necessario ripetere la gastroscopia o una visita da un gastroenterologo non esiti a dirmelo... ci aggiorniamo appena avrò il reperto. buona serata

[#5]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2012
L' errore è quello di andare a cercare le notizie sul web. Non bisogna farlo, perché vanno interpretate nella maniera giusta, cosa che chi fà un altro mestiere non è in grado di fare. E poi non è vero che un aumento delle amilasi corricponde a un tumore, se mai a una infiammazione ( pancreatite ). Ci risentiamo con la risonanza.
Prof. alberto tittobello

[#6] dopo  
Utente
buongiorno dottore eccomi con la risonanza in tempi record..le giro il reperto.

Quesito diagnostico: angiomi epatici; rialzo amilasi.
Acquisizioni multiplanari, multiparametriche.
Viene somministrato mezzo di contrasto paramagnetico con ripresa di acquisizioni in fase arteriosa, portale
e tardiva.
In riiferimento al quesito diagnostico l'indagine conferma la presenza di alcune nodulazioni iperintense in
T2, ipointense in T1 basale, con caratteristiche di cinetica contrastografica compatibili con angiomi.
Tali lesioni hanno diametri sino a un massimo di circa 3,6 cm (lobo epatico sinistro).
Vie biliari non dilatate.
Regolari i rilievi morfologici e di segnale a livello del pancreas, della milza, delle ghiandole surrenaliche e
dei reni (piccole cisti renali).
Conservato bilateralmente l'effetto nefrografico.
Non è presente versamento libero endoaddominale né sono rilevabili macroscopiche adenopatie.
mi devo preoccupare? gli angiomi erano già presenti in precedenti ecografie.

[#7]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2012
No, gli angiomi non sono nulla, il resto è normale, come previsto. Ora basta fare esami. Viva tranquillo.
Prof. alberto tittobello

[#8] dopo  
Utente
buonasera dottore grazie per la celere risposta. si riferisce agli esami di controllo delle amilasi? secondo lei non devo fare nient'altro per risalire alla causa? la mia dottoressa non vuole approfondire ma ci sarà pure un modo per capire perché le amilasi si alzano.. una visita gastroenterologica potrebbe aiutare?

[#9]  
Prof. Alberto Tittobello

28% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2012
Non deve fare altro. Ha già fatto ecografia e risonanza , più che sufficienti . Basterà controllare amilasi pancreatica e lipasi.
Prof. alberto tittobello