Utente 588XXX
Buongiorno, vi scrivo per sapere un parere in più per una situazione che mi porto dietro da qualche mese.
A ottobre ho avuto dei dolori forti nella parte alta destra dell'addome, in ospedale mi hanno fatto l'ecografia da cui non risultava nulla e mandato a casa per una cistite.
Da altre analisi successive mi è stato diagnosticato il reflusso gastroesofageo da un gastroeterologo (non mi hanno fatto fare nessuna gastroscopia).
Di mia spontanea volontà ho rifatto l'ecografia a febbraio perché i fastidi in zona fegato non miglioravano ed è risultato:
"Fegato nei limiti per sede e volume, finemente disomogeneo come da accumuli lipoidei.

Non si rilevano alterazioni di calibro o di decorso dei vasi portali, delle sovraepatiche e dei dotti biliari.

Colecisti in sede con caratteri di ipotonia e pareti anfrattuose da componnet ecatarrale (forse qui un errore di battitura).

Pancreas, milza e reni in sede senza caratteri patognomico; non ectasia delle vie escretive.

Vescica urinaria, fisiologicamente edistesa, a pareti lisce"
Sorvolando sugli errori, non capisco cosa ho e l'ecografo non ha voluto dirmi nulla.
Il medico di base mi ha prescritto il Deursil 300 la sera per un mese (sembra andar meglio).
Dalle analisi non risultano valori alterati, né Helicobacter pylori da feci, né colesterolo, né transaminasi ecc, soltanto le gamma gt un po' aumentate.
Il mio dubbio è sulla natura dei problemi alla colecisti: può essere un'infezione quella componente catarrale?
(A ottobre, quando sono cominciati i fastidi alla parte destra dell'addome, nel mio comune di residenza purtroppo c'è stata una contaminazione di batteri fecali nell'acquedotto pubblico e la popolazione non è stata tempestivamente avvisata, dunque ho bevuto quell'acqua...).

Soffro spesso di cistiti, ho il colon irritabile e l'ovaio policistico con amenorrea.
La settimana scorsa ho avuto una diarrea anomala con qualche traccia di sangue, cosa che però per il momento non si è ripresentata.
Non riesco a capire né a chi rivolgermi, né cosa ho.
Ringrazio chiunque voglia aiutarmi.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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Non credo che i suoi disturbi richiedano approfondimenti diagnostici. Mi sembra che possano far parte, genericamente del suo colon irritabile. Questa situazione, però, provoca disturbi diversi da persona a persona, quindi non è sufficiente dire semplicemente " soffro di colon irritabile ", bisogna descrivere dettagliatamente i sintomi. E' più probabile che quel suo dolore dipendesse o dipenda dal colon, invece che dalla colecisti. A questo proposito, è probabile che quella " componente catarrale " ( ?) sia quella che chiamiamo " bile densa ". Quindi sono d' accordo sulla terapia consigliatale, ma deve durare sei mesi e non uno e inoltre il dosaggio è troppo basso : considerato il suo peso corporeo, suggerirei di prendere una capsula da 450 RR a pranzo e una da 300 mg la sera a cena. Ma deve essere d' accordo il suo medico.
Prof. alberto tittobello

[#2]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Il quadri ecografico fa pensare a una colecistite cronica, una infiammazione dunque della parete della cistifellea; questo spiega in parte la sintomatologia e l'evidenza di ipotonia dell'organo.
Mi sentirei di escludere ragionevolmente la responsabilità di una componente infettiva data da contaminazione dell'acqua potabile in questa circostanza.
La terapia indicata dal medico curante è senz'altro adeguata per facilitare il flusso biliare ed evitare il ristagno; va integrata con opportune indicazioni dietetiche (evitare periodi di digiuno prolungato, idratazione, e assumere adeguate quantità di alimenti vegetali ricchi di fibra).
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#3] dopo  
Utente 588XXX

Riuscirò a guarire con questa terapia e una dieta leggera o prima o poi dovrò togliere la colecisti? La ringrazio per la risposta, cordiali saluti

[#4]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Allo stato attuale non c'è indicazione chirurgica.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.