Utente
Buonasera egregi dottori.


Ho effettuato nel mese di aprile 2020 una colonscopia totale con biopsie sotto sedazione.

Sono uomo, 44 anni.

La colonscopia e' stata richiesta dal medico specialista che mi segue per confermare la diagnosi di malattia di Crohn in seguito
ai problemi intestinali che mi accompagnano.

Il problema e' stato comunque diagnosticato in precedenza dal medico specialista tramite esame oggettivo ed ecografia addome superiore-inferiore dove si evidenzia il problema a livello dell'ileo.


I SINTOMI SONO:
- attacchi di mal di pancia con scariche diarroiche all'inizio anche fino a 7-8 consecutive.

- zona destra a livello ileale con sensazione di fastidio (spasmo).

Solitamente le scariche diarroiche si presentano dopo aver evacuato feci di normale consistenza; dopo arriva il mal pancia e le scariche si susseguono fino ad espellere quasi solo acqua.

Dopo questi episodi, nei giorni a seguire, entro in una fase di 'tranquillita' intestinale, quasi di stipsi.


Ho gia' seguito due cicli di Deltacortene, utilizzato per 'spegnere' l'infiammazione all'intestino...
Dopo il primo ciclo ho seguito una cura con Asacol come mantenimento dove pero' i sintomi intestinali si sono ripresentati
visto che la zona ileale si e' di nuovo infiammata cosa confermata da una nuova ecografia addome superiore-inferiore.

Ho svolto quindi un secondo ciclo di Deltacortene che ha di nuovo ridotto l'infiammazione.

Questa volta per il mantenimento ho seguito una cura di Normix 200 mg due compresse al giorno per dieci giorni al mese piu'
Bentelan 1mg al giorno per 20 giorni al mese poi ridotto a 10 giorni al mese e poi eliminato per lasciare solo piu' il Normix.

Noto che in generale senza il cortisone e solo con il Normix i problemi intestinali tendono a ripresentarsi anche se non come all'inizio della trafila che e' cominciata un anno e mezzo fa.


Quello che chiedo e quindi sapere se si tratta di malattia di Crohn in base agli esiti della procedura endoscopica che postero' qui di seguito e ai sintomi che ho descritto e se eventualmente esistono terapie efficaci oltre al cortisone o farmaci modulabili con esso.


REFERTO del medico endoscopista:

Esame condotto fino al cieco con risalita in ileo distale.
Ileo regolare, cieco indenne, valvola regolare.

Pareti e mucosa di aspetto regolare con RV indenne.
Biopsie ileo, colon dx e retto.

Residui fecali non contaminati da sangue o muco.
Circolo emorroidario congesto con emorroidi di II grado e piccolo polipo
iperplastico del canale anale.


CONCLUSIONE: nella norma.


ESAME ISTOLOGICO
Notizie cliniche: dolori addominali ndd.


Materiale inviato:
A: biopsie ileo/colon dx mucosa regolare.

B: biopsie retto mucosa regolare.


Macroscopica:
A-B: frustoli grigio rosei.


Giudizio diagnostico:
A: LEMBI DI MUCOSA DI TIPO ILEO COLICO EDEMATOSA CONGESTA CON SPORADICI NODULI LINFOIDI.

B: LEMBI DI MUCOSA RETTALE CON ARCHITETTURA GHIANDOLARE CONSERVATA, CONGESTIONE E LIEVE ATROFIA.


Cordialmente.


Roberto.

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Le relazioni dell'esame endoscopico e di quello istologico non consentono la diagnosi inequivocabile di m. di Crohn.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottor Scuotto, grazie per la risposta.

Se capisco bene può essere Crohn ma anche no.
Secondo la Sua esperienza di cosa sì può trattare oltre al Crohn?
Grazie.
Cordialmente.
Roberto.

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Il quadro istologico può essere compatibile con una ileite aspecifica, ma per una accurata definizione diagnostica ci sarà bisogno di correlare sintomatologia, esami di laboratorio e indagine ecografica con il quadro endoscopico. Cosa impossibile in un consulto online.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente
Capisco dottore.
Quindi che differenza sostanziale intercorre tra una ileite aspecifica e la malattia di Crohn?
Grazie.
Cordialmente.
Roberto.

[#5]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Sono dure condizioni completamente diverse che possono avere una sovrapposizione della sintomatologia lieve. L'ileite aspecifica è un quadro di entità lieve a decorso il più delle volte autolimitante. La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale con risvolti sistemici nella quale la parete di alcuni tratti dell'apparato digerente è coinvolta a tutto spessore; per ulteriori dettagli su questa le allego il link seguente
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/591-malattia-di-crohn.html
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#6] dopo  
Utente
Il medico che mi segue ha detto che si tratta di una colite aspecifica legata alla famiglia dei Crohn, quindi un Crohn iniziale.
Questa cosa mi ha in po' confuso.
La certezza è che con il cortisone mi sento bene.
Cordialmente

Roberto.

[#7]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Se la terapia cortisonica è limitata nel tempo e il beneficio persiste dopo la sospensione, può andar bene così senza necessariamente giungere a una definizione diagnostica precisa perché in medicina clinica il bnessere del paziente è prioritario sulle velleità di conoscenza del medico. Si tratta di un approccio poco scientifico, ma è un compromesso accettabile.
Se la sintomatologia si ripresenta dopo la sospensione della terapia cortisonica, è imperativo raggiungere una diagnosi precisa (nei limiti delle conoscenze mediche); in questo caso può valer la pena di rivolgersi a un centro di alto livello nello studio delle malattie infiammatorie intestinali (in genere presso gli ambulatori di gastroenterologia dei policlinici universitari).
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#8] dopo  
Utente
Capisco dottore.
Devo dire che dopo la sospensione il benessere dura un mese anche se adesso con il Normix il mal di pancia è un po'.meno presente.
Il Deltacortene prescrittori dopo la prima ecografia che evidenziava l'infiammazione ileale ha sortito il suo effetto dato che al secondo controllo ecografico l'infiammazione non era più presente.
Cordialmente.
Roberto.

[#9] dopo  
Utente
Buongiorno.
Esiste un centro di alto livello nello studio delle malattie infiammatorie intestinali a Torino o nelle vicinanze?
Avendo effettuato varie ecografie e colonscopia totale quali altre indagini possono essere utili ad inquadrare in maniera precisa il problema?
Grazie.
Cordialità.
Roberto.

[#10]  
Dr. Alessandro Scuotto

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In una città grande e con Università come Torino non penso sia difficile: Molinette, Mauriziano, Humanitas...
Per quanto riguarda la seconda domanda aspetterei che lo specialista del centro che interpellerà promuova - a seguito della visita - le indagini più appropriate per il suo caso.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.