Calcolo alla coleciste

Salve, ho 29 anni e vorrei chiedere una vostra opinione in merito alla mia situazione.

A fine agosto 2020, a seguito di un pasto molto abbondante, durante la notte ho avuto un episodio di colecistite che è durato circa otto ore.
allora presi un antidolorifico e antibiotico per 5 giorni.
Dall'ecografia successiva emergeva la presenza di un calcolo di 2 cm.

In attesa dell'intervento mi è stato detto di seguire una dieta ipolipidica e di prendere il deursil 225mg a rilascio prolungato due volte al giorno.
Allora feci tutti gli esami al sangue del caso e non emerse alcune disordine metabolico e anche i valori di lipasi e amilasi erano nella norma.


Sono passati circa otto mesi e da circa tre giorni sto avendo di nuovo dolore nella zona scapolare e sottoscapolare (nonostante sia attentissimo alla dieta e abbia preso regolamento il deursil).
Nessun dolore invece nella zona addominale.
Ho ripetuto oggi l'ecografia per verificare l'efficacia della terapia farmacologica ma è rimasto tutto invariato: un unico calcolo di 2cm, dotti biliari non dilatati e pancreas nella norma.


Non credo che l'intervento sarà possibile farlo a breve data la situazione, e d'altro canto ho una grandissima paura dell'intervento chirurgico al punto che se fosse possibile preferirei mantenere la dieta ipolipidica a vita piuttosto che operarmi.

A seguito di questi dolori scapolari ho preso lo spasmex ma non noto alcun giovamento e nonostante stia attento all'alimentazione il dolore è più o meno costante.


Vorrei quindi chiedervi: c'è un modo per evitare le complicanze in attesa delloperaizone chirurgica?
Ritenete sia necessaria?
Non ci sono alternative meno invasive?
Non riesco davvero a stare sereno pensando di dovermi sottoporre ad una anestesia generale e alnrischio di complicanze post operatorie.
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 24k 939 12
L'intervento è necessario.
Con l'acido ursodesossicolico si sciolgono solo i calcoli di diametro massimo di 1 cm.
In attesa dell'intervento di regoli come ora.
Cordiali saluti.

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2]
dopo
Utente
Utente
Nell'ecografia è risultato che la colecisti risulta distesa. È una cosa positiva? Significa che i fastidi che avverto sono dovuti allo spostamento del calcolo ma la colecisti non è infiammata?
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 24k 939 12
È distesa per il digiuno.
È normale.

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#4]
dopo
Utente
Utente
Avrei un'altra domanda. Mi è stato detto che un calcolo di 2cm così grosso non può infilarsi nel dotto. Il rischio che corro quindi qual è? Che la colecisti si infiammi a seguito di contrazioni? E il fatto che spesso sento dolori e fastidi nell'area della schiena anche lontano dai pasti è allarmante?
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 24k 939 12
Il rischio è la colecistite (infezione della colecisti).

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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dopo
Utente
Utente
Oggi ho ritirato le analisi al sangue che mi erano state consigliate. Tutti i valori sono perfetti (compresi bilirubina, colesterolo, transaminasi e lipasi 39/60) ad eccezione della amilasi che è 103/100. Come si interpreta questo dato?
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 24k 939 12
Lo ignorerei

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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