Utente 126XXX
Buongiorno,
sono una ragazza di 30 anni, e avrei bisogno di un parere, è da circa un anno che ho dolori e fastidi durante e dopo il ciclo mestruale.

I dolori sono localizzati specialmente nella zona anale, questo fastidio intenso e costante si irradia dalla vulva all’ ano per tutto il giorno anche durante la notte, con fasi altalenati di maggiore intensità.

Ho notato che, il dolore è maggiore se sono seduta, minore se sono in piedi o sdraiata, inoltre aumenta, sembrano quasi pugnalate poco prima la defecazione, la quale risulta dolorosa e inoltre ho la sensazione di non aver terminato il bisogno. Un’ altro fastidio correlato è la difficoltà nella minzione, quasi come una cistite, senza il bruciore solo dolore al basso ventre con maggior frequenza di stimolo.
Per la maggior parte delle volte le feci sono molli o semi molli, quando iniziano i dolori al retto i muscoli dello sfintere hanno meno capacità di controllo, di conseguenza sono costretta a correre al bagno come se avessi un’ attacco di diarrea.

Questo fastidio si presenta solamente il giorno prima del ciclo mestruale e perdura per circa tutta la settimana successiva. Dopo circa 14 gg i dolori diminuiscono senza lasciare ulteriori fastidi.

Vi comunico che uso regolarmente Nuvaring da molti anni, non consecutivi, ma solo ora si sono presentati questi fastidi.

Ne ho parlato con la ginecologa e con il medico di famigli, entrambi mi ha detto che questi dolori possono essere normali, ho fatto una trans vaginale a ottobre 2009, nella quale è risultato tutto nella norma. Le anali del sangue sono pressoché perfette essendo donatrice di sangue.

Il 30 agosto si ripresenterà il ciclo, dopo il quale ho preso appuntamento con un altro ginecologo per spiegargli il problema.

Per il dolore prendo moment o aulin che calmano il dolore ma non lo eliminano del tutto.
Questo fastidio costante purtroppo durante quei giorni mi porta ad essere svogliata e depressa, la mattina del secondo giorno di ciclo faccio fatica ad andare a lavorare anche se ci vado comunque, a volte non riesco ad andare in palestra anche se cerco di fare tutto come se fosse tutto normale.

Ho letto su alcuni siti informazioni sui i sintomi di tumori al colon-retto e all’ endometriosi potreste cortesemente darmi qualche informazione in merito al questo tipo di dolore?

Vi ringrazio molto.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Agostino Menditto

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Chiaramente in un consulto on line è difficile dare un orientamento diagnostico preciso in assenza di rilievi clinico-strumentali.
In ogni caso, facendo riferimento alle due ipotesi che propone, tenderei ad escludere la prima (tumore del colon-retto) sia per l'età, che per il tipo di sintomatologia.
L'endometriosi invece può essere presa in considerazione in quanto il tipo di sintomi e la corrispondenza con il flusso mestruale potrebbero far ipotizzare una localizzazione al setto retto-vaginale.
Ovviamente è solo un'ipotesi che sarà presa sicuramente in considerazione, insieme ad altre, dal ginecologo a cui si rivolgerà se questi ha competenza ed esperienza nel campo del dolore pelvico.

Cordiali saluti,
Dr. Agostino Menditto
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
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[#2] dopo  
Utente 126XXX

Buongiorno,
La ringrazio molto per la sua consulenza.
Questa mattina ho appuntamente con il ginecologo, non sono certa che sia specializzato nel trattamento del dolore pelvico, comunque proverò ad esporgli il problema nel modo più chiaro possibile.

Ad oggi, ho ancora questo dolore, infatti il ciclo mestruale è finito venerdi, ma il fastidio persiste ancora oggi.

Al momento non sto prendendo nessun antidolorifico, visto che il dolore è sopportabile, certo mi innervosisce e mi deprime ma so che tra qualche giorno dovrebbe sparire del tutto.

Le faccio un altra domanda: L' endometriosi è curabile? L' endometriosi retto- vaginale come si cura? Visto che ho dolori da circa un anno lo stadio della malattia potrebbe essere avanzato?

Grazie e buon lavoro

[#3] dopo  
Utente 126XXX

Buongiorno,
oggi ho avuto la visita ginecologica, appena indicati i sintomi il ginecologo ha ipottizzato un' endometriosi.

Al momento mi ha segnato di effettuare una ecografia transvaginale e di portarla con la prossima visita.

Tra l'altro durante la visita mi ha riscontrato l' utero retroflesso, gli altri ginecologi non se sono accorti, e una pieghetta per la quale mi ha dato una cura con lavande e ovuli (fider forte) per due settimane.

Dopo la transvaginale nel caso non risultasse nessuna anomalia mi ha consigliato di fare una risonanza magnetica. Inoltre mi ha detto che per ridurre i dolori potrebbe prescrivermi una pillola per almeno 6 mesi.

L' utero retroflesso e l' endometriosi potrebbero essere correlate? Mi devo preoccupare?

[#4] dopo  
Dr. Agostino Menditto

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Non c'è motivo di preoccuparsi laddove viene seguito un percorso diagnostico corretto, verso il quale il collega mi sembra che si sia avviato.
Cerchi di seguire le indicazioni e le risposte verranno in base ai risultati degli esami praticati.

Cordiali saluti,
Dr. Agostino Menditto
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
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