Utente 525XXX
Salve,
ho 25 anni e da qualche mese ho problemi alla vescica. Mi spiego meglio.
Dopo aver interrotto la pillola a marzo 2010, ho avuto un' amenorrea durata 6-7 mesi (dovuta probabilmente, anche al forte periodo di stress). Ad ottobre mi sono recata dalla ginecologa, che mi ha fatto un'ecografia transvaginale ed una visita accurata che ha avuto esito positivo, tranne che per una piccola cisti all'ovaio sinistro, giudicata non preoccupante. La ginecologa ha però ritenuto necessario somministrarmi la pillola.
Dopo neanche un mesetto dalla visita ho avuto il primo episodio di cistite (dolori alla minzione, sensazione di non aver svuotato la vescica, ecc). Da novembre ad oggi ho avuto vari episodi di questo tipo e, un paio di questi, hanno richiesto l'intervento del "Monuril". Io ho un ragazzo a Torino che vedo solo il fine settimana (a volte, ogni due settimane) e ho fatto caso che gli episodi di bruciore durante la minzione, si verificavano quando avevo difficoltà a defecare ed avevo molti rapporti sessuali nel fine settimana (anche una decina in 3 giorni). Così che, più andavo avanti con il non riuscire ad evacuare (anche per 3-4 giorni di seguito) e più il rapporto diventava fastidioso e doloroso. Può essere il connubio stitichezza-rapporti numerosi a provocarmi dolori alla vescica ed al basso ventre durante la penetrazione profonda e bruciore alla minzione dopo il rapporto? (Da quando prendo la pillola sono poco lubrificata e sento un pò di fastidio alla prima penetrazione). Il dolore ce l'ho quando la penetrazione è profonda! L'ultima volta, ad esempio, sono andata in bagno ad urinare prima del rapporto. Poi durante il rapporto ho dovuto chiedere al mio ragazzo di cambiare posizione perchè sentivo male alla vescica e all'utero (quando spingeva, sembrava che il glande toccasse l'utero e la vescica!) e subito dopo la fine del rapporto ho fatto tantissima urina.
Una mia amica mi ha detto che potrebbe trattarsi di endometriosi, ma non si sarebbe dovuta vedere durante la transvaginale? (dicono che la mia dottressa sia anche un'esperta a riguardo!). Inoltre non ho dolori durante il ciclo.
E' solo che, dal primo episodio di cistite, ho iniziato ad avere questo tipo di dolori, anche se, in realtà, durante la stimolazione profonda, solo i primi minuti, ho sempre provato una sensazione di fastidio, come se il glande "toccasse" un punto delicato.
Inoltre, durante il primo episodio, avevo preso anche l'antibiotico, che però non aveva avuto effetto. Solo con il Monuril ho risolto.
Può essere che sia una cistite non curata bene?

Grazie mille

[#1]  
Dr. Agostino Menditto

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La stitichezza può essere una causa sia della congestione pelvica che causa dolore ai rapporti, sia un serbatoio di infezioni per la vescica (causando in tal modo cistiti ricorrenti, che contribuiscono a loro volta al dolore pelvico).
Sarebbe utile provare a risolvere o a migliorare questa stitichezza, il primo rimedio è quello di bere molto durante la giornata (anche la vescica ne trarrà beneficio diretto). Successivamente ne parli con il suo medico curante per valutare alcune indagini (sarebbe utile un'urinocoltura lontano dall'assunzione di antibiotici) ed eventuali rimedi. Anche la pillola può contribuire ai suoi disturbi in quanto le sta causando una secchezza vaginale.
Dr. Agostino Menditto
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
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[#2] dopo  
Utente 525XXX

Grazie per la sua risposta Dr. Menditto.

[#3] dopo  
Utente 525XXX

Gentile Dottore,
Il mio medico di famiglia, via telefono, mi ha detto che potrebbe trattarsi di un prolasso della vescica (dovuto forse ai miei problemi di stitichezza, anche se in realtà cerco sempre di evitare sforzi, proprio per paura). Non so, in caso, come sia potuto accadere, anche perchè ho un pavimento pelvico abbastanza allenato (faccio danza del ventre da oltre 2 anni).

La prossima settimana avrò la visita dalla ginecologa, ma sono molto in ansia e spaventata... In caso si trattasse di prolasso della vescica, la chirurgia è l'unico rimedio? Ed è un rimedio efficace oppure porterò gli strascichi di questa cosa a vita (es. nei rapporti, in gravidanza, durante il parto)?

Grazie, cordiali saluti

[#4]  
Dr. Agostino Menditto

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La diagnosi di prolasso mi sembra alquanto improbabile, soprattutto se posta per telefono.
Attenda la visita ginecologica senza fomentare ansie inutili.
Dr. Agostino Menditto
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