Utente
Gentile dottore,
siamo due ragazzi che tempo fa hanno abusato del coito interrotto consecutivo senza pulizia ed ora siamo disperati...
Volevamo chiederle quali sono le prassi da seguire per effettuare una interruzione di gravidanza.
Noi studiamo fuori dalla nostra regione, l'aborto lo si può fare in qualunque ospedale? necessita di tessera sanitaria?
La nostra intenzione è rivolgerci al consultorio però vorremmo sapere se il rilascio dell'attestato per IVG avviene lo stesso giorno o ci rimandano facendoci perdere tempo; siamo preoccupati perchè oggi è già il 34esimo giorno dall'inizio dell'ultimo ciclo e la mia ragazza vorrebbe far uso della pillola abortiva che può essere utilizzata sino al 49esimo giorno.
Leggevo la vostra guida su MinForma sulla RU486 e le domande che volevo porle è se in Abruzzo avviene il ricovero per più giorni in ospedale. C'è chi dice che il ricovero è di 3 giorni e chi dice in day hospital. Di sicuro ho capito che il day hospital è adotatto per l'aborto chirurgico.
Esiste una procedura univoca in tutta italia o dipende da regione a regione?
Si parla di pillola abortiva ma leggevo su forum che le pillole da prendere sono in totale 4, tre il primo giorno in ospedale a distanza di qualche ora e una due giorni dopo per l'espulsione del feto. è vero? Alcune dicono che le pillole sono solo 3 oppure due. Mha!
Vi prego, dateci delucidazioni dettagliate soprattutto sugli esami da fare sul sangue ed i test di allergia al farmaco o, in caso di aborto chirurgico, di allergia all'anestetico. Ma se ci rivolgiamo in consultorio ce li fanno gratis o ci fanno perdere tempo? Secondo lei il certificato di IVG deve essere con dicitura "urgente" in quanto siamo agli sgoccioli?
Grazie in anticipo dell'aiuto che mi darà

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto,per l'aborto farmacologico bisogna essere nella 7^ settimana.
L'aborto si pratica presso le strutture ospedaliere,il problema è legato alla "obiezione di coscienza" dei Colleghi,ma in Abruzzo forse a Campobasso è attiva la applicazione dell'aborto farmacologico.
La metodica è quella descritta.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2]  
Attivo dal 2010 al 2013
Gentile utente,

Il primo consiglio che mi sento di suggerirvi è quello di non agitarvi per la "burocrazia", per non aggiungere ulteriore ansia al già difficile momento.
Schematicamente, le tappe sono queste:

- eseguite un test di gravidanza su sangue (è importante avere il referto cartaceo che attesti lo stato gravidico);

- eseguite un'ecografia ostetrica;

- rivolgetevi ad un Ginecologo (di un ospedale o del consultorio), con gli esami suddetti e un documento di identità valido, che vi rilascerà il certificato per l'interruzione della gravidanza;

- dalla data del rilascio del certificato bisognerà attendere 7 giorni prima di poter effettuare l'interruzione, a meno che il Medico che vi rilascerà il certificato non riscontri delle condizioni di "urgenza" che annullino l'obbligo di suddetta attesa;

- appena avete il certificato, a prescindere dai 7 giorni di attesa, rivolgetevi ad un qualsiasi reparto di Ginecologia e Ostetricia della città per voi più "comoda", muniti di tessera sanitaria, per la programmazione della procedura: ogni reparto ostetrico pubblico ha l'obbligo legale di fornire all'utenza il servizio di interruzione della gravidanza.

Se la ragazza è minorenne è necessario la firma sul certificato di interruzione della gravidanza (e sul consenso informato alla procedura) di uno dei due genitori, se non divorziati legalmente, ovvero di entrambi in caso di divorzio. Se questo non è possibile, bisogna rivolgersi al Giudice tutelare (meglio su richiesta del Medico) che autorizzerà la procedura.

Senza entrare nei dettagli delle due metodiche, vi basti conoscere questo:

- l'RU486 richiede il ricovero in ospedale per un numero di giorni variabile (in relazione a quando avverrà l'espulsione dell'embrione/feto, evento variabile da persona a persona). In una certa percentuale di casi sarà necessario eseguire ugualmente un "raschiamento" chirurgico (in anestesia) dopo l'espulsione del prodotto abortivo; tale metodica deve essere applicata non oltre la 6^ settimana di gestazione;

- l'interruzione della gravidanza "chirurgica" è praticata in regime di day-hospital (si entra la mattina e si esce il pomeriggio o la sera); può essere eseguita fino alla 12^ settimana di gestazione; non comporta particolari rischi per la ragazza.

Cordialmente,

[#3] dopo  
Utente
Gentili dottori, vi ringrazio entrambi per le vostre risposte.
Dottor Paccagnella, lei è stato molto schematico e allo stesso tempo preciso, la ringraziamo.
Domani per sicurezza effettueremo un nuovo test sulle urine e se è risulta di nuovo positivo andremo in consultorio per avere maggiori delucidazioni. Infatti il test di ieri ha funzionato ed inoltre,per nostra sfortuna, presentava una linea lieve lieve ma visibile nella finestra della gravidanza. Per fortuna siamo maggiorenni ma il peso che portiamo dentro nascondendo tutto a tutti è veramente pesante!

Dato che lei ha detto che ogni reparto di Ginecologia e Ostetricia deve garantire per legge l'interruzione della gravidanza volevo chiederle se, con l'arrivo dell'estate, quei pochi medici non obiettori vanno in vacanza, l'ivg la si deve fare in un'altra citta o è comunque garantita in quel reparto da altri medici che provengono da fuori paese?Noi studiamo a Pescara precisamente e leggevo tempo fa sui giornali che la RU486 nella regione abruzzo la si poteva fare solo qui a Pescara e con obbligo di ricovero di più giorni come dettato da direttive del ministero e della regione.

Grazie comunque ad entrambi
Grazie

[#4]  
Attivo dal 2010 al 2013
Sicuramente, con l'arrivo dell'estate, conviene affrettarsi... Può accadere, soprattutto negli ospedali più piccoli, che vi sia solamente un Medico non obiettore che, se in vacanza, non sarà certo sostituito da un collega esterno per un così breve periodo di tempo. In tale caso bisogna cercare un altro ospedale che garantisca il servizio.
Non tutte le regioni e tutti gli ospedali praticano l'aborto farmacologico... non so come sia la situazione in Abruzzo.
Se posso esprimere un mio personalissimo parere, io consiglierei l'aborto "tradizionale", cioè chirurgico... è una metodica molto più conosciuta, consolidata nel tempo e disponibile in tutti i centri. Il tempo di degenza ospedaliera è sicuramente inferiore. Ricordate poi che una certa percentuale di pazienti sottoposte ad aborto farmacologico "finiscono" comunque in sala operatoria...
Ricordate infine che è necessario un test di gravidanza di laboratorio (non quello di farmacia!!).

Cordialmente,

[#5]  
Dr. Nicola Blasi

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Non sono d'accordo con il Collega PACCAGNELLA,io a BARI ho avuto un altissimo tasso di successo con l'RU486,i dati sono a disposizione.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#6] dopo  
Utente
Grazie ancora, domani andremo in consultorio. Leggendo su internet forse è meglio l'oborto chirurgico, meno dolori dato che sono le primissime settimane, un solo giorno di ricovero e poche complicazioni post operazione. Speriamo in bene.
Comunque, da semplice cittadino, mi sento in dovere di dire che secondo me, psicologicamente, la procedura con ru486 è migliore dell'aborto chirurgico solo e solo se il tutto si fa in day ospital e non per forza il ricovero di tre giorni.
Commenti di molte ragazze hanno detto che forse era meglio l'aborto chirurgico in quanto non si soffriva ad aspettare il feto che uscisse e non si soffriva con crampi il giorno dell'assunzione della pillola per l'espulsione.
Noi vaglieremo le due situazioni anche se abbiamo lasciato la strada dell'aborto farmacologico semplicemente per mancanza di tempo e per i commenti letti.
Grazie ancora

[#7] dopo  
Utente
Gentili dottori
oggi abbiamo fatto un secondo test di gravidanza sulle urine ed è uscito negativo. Posso fidarmi?
Eppure due giorni fa il test della Predictor dava oltre la linea di controllo, anche una linea rosa chiaro chiaro, ma lieve, visibile da lontano o da vicino mettendo a fuoco. Essa si è presentata da subito ed abbiamo temuto il peggio! Da ieri si vedeva qualche gocciolina ma proprio qualche goccia di sangue uscire ma niente mentre oggi si è presentato un flusso ma non abbondante e nemmeno come quello che ha la mia ragazza quando si presenta il ciclo.
Il test appena fatto invece era della MyTest di Mylan, mai sentito, e come dicevo prima è uscito negativo e nessuna linea rosa nella finestra di risultato.
Possiamo stare tranquilli? Pericolo scampato?
Diciamo che quindi il primo test mostrava una linea visibile ma impercettibile ed il secondo test fatto oggi non presentava nessuna linea di risultato, quindi decisamente negativo. Ora, dato che ha delle perdite anche se poche di sangue, possiamo stare tranquilli? Si tratta del ciclo?

Grazie delle spiegazione che avete dato, sperando non ci servano e mi coplimento con tutti i dottori che operano su tale piattaforma in modo gratuito e cordiale!
Grazie

[#8]  
Dr. Nicola Blasi

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[#10] dopo  
Utente
Ora mi rimette in ansia dottore. In effetti un test negativo ed uno positivo non danno nessuna certezza! la mia ragazza pero ha detto che si tratta di ciclo perchè poi il sangue era rosso ed era il flusso che ha sempre avuto, poco abbondante ma rosso.
Penso di non eseguire le Beta sul sangue, comunque la ringrazio lo stesso, questo consulto sarà sicuramente utile ad altri.
Cordiali saluti