Utente
Gentili
sono qui per chiedevi un aiuto, da piu di un anno non riesco ad avere rapporti piu di una volta al mese con il mio moroso, ho dolori fortissimi durante le penetrazione, sopratutto nel primo tratto , come se mi penetrasse qualcosa di tagliente.Subito dopo il rapporto i dolori continuano anche per i giorni successivi con anche lievi gonfiori vaginali, se facciamo sesso piu spesso mi viene la candida.. Non prendo nessun anticoncezionale. Ho 27 anni . Non importa se uso lubrificanti il dolore rimane comunque. Il mio ragazzo sente come una strettoia, fa fatica anche lui. Non è più possibile vivere cosi . Il paptest è negativo , se questo può aiutare. Generalmente non soffro di candidosi , ma è come se durante il rapporto ci fosse una forte irritazione che porta a cambiamenti che aiutano la riproduzione del miceto.

[#1]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
Gentile ragazza,

il dolore compare solo in occasione dei rapporti?
Ha anche disturbi come bruciore, fastidio, prurito o perdite vaginali?
La candida è stata accertata? Con un tampone vaginale? Quanti episodi ha avuto nell'ultimo anno?
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#2] dopo  
Utente
il dolore compare solo durante il rapporto sin dall inizio, anzi la penetrazione è quasi impossibile talmente c'e' dolore ,sopratutto in alcune posizioni.
i bruciori e pruriti vengono fuori solo se cerco di avere piu rapporti ravvicinati , tipo 2 al mese.
Tempo fa,circa 2 anni fa( quando ancora non avevo dolori durante il rapporto), il mio ginecologo mi aveva accertato la candida, e dato che era circa la 4 volta in un anno che mi veniva , mi ha aveva fatto fare una cura con il diflucan.
Da allora non è piu tornata cosi a caso , ma i fastidi tornano , come detto sopra solo dopo piu rapporti.
So che devo assolutamente fare una visita al piu presto, ma il poco tempo che ho mi ha costretto a prolungare i tempi cosi tanto che ormai è passato 1 anno e mezzo. All inizio pensavo fosse il nuvaring, cosi a settembre del 2010 ho smesso di metterlo, ma nulla è cambiato.
Casi di candida accertati con un tampone , nell'ultimo anno ,nessuno, ma qualche lieve prurito e bruciore con piccole perdite c'e' stato, ma è durato molto poco .

[#3]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
E' opportuno che lei faccia una visita ginecologica.

Nel frattempo utilizzi delle misure comportamentali che possono aiutarla per attenuare i sintomi e nel futuro a prevenire eventuali recidive di infiammazioni vaginali, come usare solo biancheria intima in cotone bianco, regolarizzare l'intestino con l'aiuto di fermenti lattici, fare una corretta igiene intima ed altro ancora che potrà trovare leggendo questo articolo:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/646-prurito-bruciore-e-perdite-vaginali-consigli-pratici.html

In aggiunta, a scopo informativo, le suggerisco la lettura anche di quest'altro articolo, che potrà esserle utile:

https://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/908-bruciore-dolore-vaginale-e-rapporti-dolorosi-i-sintomi-della-vulvodinia.html

Mi tenga aggiornata se vuole.

Un cordiale saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#4] dopo  
Utente
Buongiorno,
la tengo aggiornata come da lei richiesto . Alla fine aveva ragione!!!
Ho fatto il pap test perché dall'ultimo erano passati già tre anni(pensavo meno) e sto aspettando il risultato a giorni.
Nel frattempo ho fatto un tampone vaginale che è risultato tutto negativo, e proprio stamattina ho fatto una visita ginecologica.
La ginecologa non ho riscontrato nulla di particolare, anche a vista è tutto a posto, ma chiaramente quei dolori durante i rapporti e anche durante la visita le hanno fatto pensare ad una sospetta vestibolite o fibromialgia.
Mi ha detto che devo fare una visita da uno specialista dermatologo molto famoso che lavora qui nella mia città privatamente (si chiama dott. re Torre..ni , non scrivo tutto il nome per non fare pubblicità inutile) .
Ora non so bene come comportarmi,non vorrei dover cominciare a prendere farmaci per anni per poi risolvere poco o nulla. Può consigliarmi come muovermi?

[#5]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
Lo specialista consigliatole dalla sua ginecologa è uno degli esperti in questo tipo di malattia della sua regione, quindi ritengo che sia un giusto suggerimento.

Non è detto che debba prendere farmaci per anni senza risolvere nulla, ed esistono vari tipi di terapie.
Anche se la malattia può avere delle ricadute, se si è seguite da uno specialista esperto di vulvodinia, si possono ottenere ottimi risultati.

Mi farebbe piacere continuare ad avere sue notizie.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#6] dopo  
Utente
Eccoci qua.
Ho fatto la visita col dott.Torresani.
Ciò che mi è stato riscontrato è una lieve Vestibolodinia, e aree su tutto il corpo colpite da allodinie da neuropatia periferica.
Ha detto che il fatto che sia stata colpita l area genitale è un puro caso, ma dopo la visita abbiamo trovato altri punti doloranti a livello della pelle su tutto il corpo. E io che pensavo fosse tutto normale... purtroppo è una malattia conosciuta poco, chissà quanta gente ne soffre e non sa di averla.
Fortunatamente il mio caso è di lieve entità, comincerò domani la cura, e spero di concludere il tutto nel giro di pochi mesi.
Grazie mille per l aiuto che mi ha dato, grazie a lei mi sono decisa a farmi controllare .
Le faro sapere come va a finire e spero che questo forum possa aiutare altre ragazze/donne.

[#7]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
Bene, lo spero anch'io.

Attendo sue notizie allora.

Un caro saluto:)
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#8] dopo  
Utente
genitilissima dr De Falco
è passato parecchio tempo dalle ultime e-mail.
A gennaio 2013 ho dovuto smettere di prendere Gabapentin causa trasferimento all estero per parecchi mesi.
ora invece, sono in italia, e sono incinta di 17 settimane.
cosa fare con la mia lieve Vestibolodinia che mi porta all impossibilita di avere rapporti con mio marito ?
Non ne ho ancora parlato con la ginecologa che mi segue durante il parto .
Mi dia dei consigli , per piacere .
cordiali saluti

[#9]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
Buongiorno,
che bella notizia, è in arrivo la cicogna!

Riguardo la sua vestibolodina, il consiglio che mi sento di darle, ora che è in gravidanza, è di parlarne prima di tutto con la sua ginecologa, per valutare se per esempio, è necessario cominciare a farle fare una riabilitazione del pavimento pelvico, che può essere utile per rilassare la muscolatura se c'è una condizione di ipertono, che non facilita sicuramente i rapporti, e che comunque può essere in ogni caso importante in previsione del parto.

Un caro saluto:-)
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#10] dopo  
Utente
Grazie per la celere risposta.
Proprio stamattina sono passata in consultorio per parlarne con la ginecologa, ma lei mi ha detto che in gravidanza non può fare nulla e che devo avere pazienza perché solo dopo il parto si potrà intervenire.
Inoltre il medico specializzato che mi seguiva, in questo periodo non sta bene e quindi non è reperibile.
Mi sento un attimo lasciata sola!!

Mi chiedo solo , ma le persone affette da questa patologia possono procedere con un parto naturale? è consigliata l epidurale( a cui comunque pensavo , visti i miei dolori ) ? oppure è meglio un cesareo ?chi decide queste cose?

Rimango comunque interdetta leggendo ora la sua mail, perché la mia ginecologa non ha assolutamente vagliato l ipotesi di una riabilitazione del pavimento pelvico !!
Oltretutto in una precedente visita in ospedale con un altro ginecologo per un controllo d'urgenza( poi era tutto a posto ) , mi sono sentita quasi presa in giro dal ginecologo , perché non riuscivo a sopportare la visita ginecologica visto il dolore che mi provocava!! E' stato tremendo !!
Se gli stessi ginecologi non capiscono o non sanno comportarsi di fronte a questi problemi, io sinceramente non so come muovermi!! Non è una bella situazione !!

Lei è gentilissima, ora come ora è l unica che mi da risposte concrete!!


[#11]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
>>>Mi chiedo solo , ma le persone affette da questa patologia possono procedere con un parto naturale? è consigliata l epidurale( a cui comunque pensavo , visti i miei dolori ) ? oppure è meglio un cesareo ?chi decide queste cose?>>>

Il parto naturale è possibile, ma è necessario che la paziente, con l’aiuto di un’ostetrica esperta che conosce questa malattia, durante la gravidanza “prepari” in modo ottimale il pavimento pelvico attraverso la riabilitazione e i massaggi perineali, per affrontare nel modo meno traumatico possibile il parto, al fine di evitare possibilmente l’episiotomia e le lacerazioni.

L’epidurale potrebbe facilitare le cose. Riguardo il taglio cesareo potrebbe essere preferiibile se la paziente si trova ad uno stadio della malattia che potrebbe essere ulteriormente peggiorato da eventuali traumi sul perineo.

Comunque le decisioni riguardo le modalità del parto vanno sempre prese in base alle condizioni della singola paziente e in base a quello che succede durante la gravidanza e il travaglio sia alla madre che al feto, e queste cose vengono decise dal ginecologo che si avvale dell’aiuto e della collaborazione professionale dell’ostetrica.

Il consiglio è quello di farsi seguire possibilmente da un ginecologo che conosca questa malattia e di affidarsi a un’ostetrica esperta che la aiuti durante la gravidanza nella preparazione del pavimento pelvico e la segua personalmente durante il parto.

Si rivolga al dermatologo che l’ha seguita inizialmente per questa malattia, per farsi consigliare un ginecologo e un’ostetrica esperti, che lavorino in un ospedale a lei vicino dove poter andare per il parto, sicuramente saprà chi consigliarle.

Un caro saluto:-)
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#12] dopo  
Utente
Non riesco a mettermi in contatto con lo specialista.
Le volevo chiedere , lei cosa ne pensa dell utilizzo delle palline per la ginnastica pelvica da usare per 20 minuti al giorno , in gravidanza ?

[#13]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
Carissima,

premesso che per la riabilitazione del pavimento pelvico, almeno inizialmente non si può fare da sole, ma ci si deve affidare a persone qualificate, come le ho già scritto ad ostetriche o fisioterapiste esperte, io penso che queste “palline” in casi di vulvodinia o vestibolodinia, non siano indicate né in gravidanza, né al di fuori della gravidanza.

Lo scopo di questi “presidi” che magari avrà trovato su internet, è quello di far aumentare il tono della muscolatura, mentre per chi soffre di vulvodinia o vestibolodinia con una condizione di ipertono della muscolatura pelvica, ci vuole esattamente l’opposto, cioè il rilassamento della muscolatura.

Un cordiale saluto
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org

[#14] dopo  
Utente
Grazie molte.
è stata gentilissima.
andrò avanti cercando di contattare qualcuno che possa aiutarmi con la riabilitazione.!! oppure al prossimo appuntamento di gennaio con la ginecologa ne parlerò con lei con più calma!!
cordiali saluti

[#15] dopo  
Utente
Gentilissima dott.ssa De Falco
qua continuano le sorprese.
dopo aver preso appuntamento da una ginecologa del reparto maternità per valutare un eventuale riabilitazione pelvica. Ne è venuto fuori che per lei non soffro di vestibolite, ma bensì di ipercontrattilità del muscolo elevatore dell ano. E per questo ho i dolori durante il rapporto.
Comincerò la riabilitazione la settimana prossima , anche perché dalla visita è venuto fuori che non so utilizzare la muscolature perianale .

Mi potrebbe fare un po di chiarezza? leggendo in internet il significato di vestibolite potrebbe rientrare questo mio problema!! Ma per questa ginecologa non hanno correlazione.

Cordiali saluti

[#16]  
Dr.ssa Vincenza De Falco

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2009
>>>Ho fatto la visita col dott.Torresani.
Ciò che mi è stato riscontrato è una lieve Vestibolodinia, e aree su tutto il corpo colpite da allodinie da neuropatia periferica.<<<

E' la diagnosi che lei ha riportato in replica #6.

L'ipertono del muscolo elevatore dell'ano può essere presente nelle pazienti affette da vulvodinia o vestibolodinia, ma si può riscontrare anche in pazienti che non sono affette da questa patologia.

La cosa importante ora è che provveda attraverso una corretta riabilitazione a risolvere il problema dell'ipertono e impari a utilizzare in modo corretto, come ha scritto, la muscolatura perianale.

Spero che prima o poi riuscirà a contattare il Collega che le ha fatto la diagnosi di vestibolodinia.

Buon Anno.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
www.menopausaserena.org