Utente 575XXX
Buongiorno, mia moglie (51 anni) ha un prolasso uterino da un paio di anni. In occasione dell'ultima visita ginecologica lo specialista ha detto di aspettare la menopausa per rvedere la situazione poichè a suo dire i tessuti potrebbero ritirarsi ed il problema ridursi. Ora però la situazione appare peggiorata dal punto di vista della sintomatologia (fastidio, dolore, difficoltà ad urinare) oltre che dalla massa che si vede sporgere. Ancora è presente il ciclo ma immagino che prima o poi bisogna intervenire in qualche modo.
Quale potrebbe essere la soluzione migliore ma soprattutto definitiva al problema?
Leggendo in rete fra le varie possibilità vi è quella dell'asportazione completa dell'utero ma quali sono le controindicazioni e soprattutto è vero che può insorgere il prolasso del retto o della vescica una volta eseguita l'operazione?
Vi ringrazio per le risposte.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Senza dubbio l'intervento potrebbe risolvere tanti problemi ,migliorerebbe anche una eventuale incontinenza urinaria.
Eseguire questo intervento in periodo pre-menopausale,potrebbe essere utile per i tessuti che non sono atrofici,ma abbastanza trofici.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 575XXX

La ringrazio per la risposta.

Le risulta che effettuando l'intervento possa insorgere in seguito il prolasso del retto o della vescica?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Assolutamente no,di solito in corso di intervento si usano accorgimenti per evitare ciò.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#4] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno dott. Blasi.
Siamo stati oggi dal ginecologo per rivedere la situazione del prolasso.
E' stata fatta un'ecografia transvaginale e sembrerebbe tutto nella norma ad eccezione del prolasso che è stato giudicato dal medico di grado II.

Le ovaie sono a posto e nonostante l'età conservano ancora un buon funzionamento anche se in verità cominciano già a saltare i cicli.

Poichè il prolasso produce fastidio e dolore il ginecologo vuol procedere con l'intervento chirurgico ed ha già prescritto un'isteroscopia con anestesia totale da fare in day-ospital.

A suo dire questa è la prassi preparatoria per l'operazione chirurgia che avverrebbe fra un paio di mesi. In quest'occasione verrebbe effettuata una biopsia.

Vorrei chiedere un Suo parere su questa isteroscopia in anestesia generale. Visto che è solo un'esplorazione a scopo diagnostico non è sufficiente farla senza anestesia?

Vorrei inoltre chiederle se è il caso di rivolgerci a centri specializzati e se ne esistono vicino alla città di Brindisi, oppure se ritiene che l'intervento possa essere effettuato tranquillamente presso il nostro l'ospedale.

La ringrazio per l'attenzione.

[#5] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno, mia moglie è stata messa in lista per fare l'isteroscopia.
Nel frattempo il ginecologo ha voluto fare un'ecografia. Ha riscontrato che l'utero è molto grande ed ha richiesto anche un consulto di un altro medico che ne ha dato conferma.

Cosa potrebbe comportare un utero grande? Cambia qualcosa dal punto di vista operatorio e quali complicanze potrebbero insorgere?

Stiamo mettendo in programma di svolgere il tutto presso l'ospedale della nostra città ma vorremmo valutare la possibilità di rivolgerci ad un centro specializzato per questo tipo di interventi.

Potreste suggerirmi qualcosa tenendo conto che siamo di Brindisi?

Grazie

Cordiali saluti

[#6] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Alternative sono il POLICLINICO DI BARI (CLINICA GINECOLOGICA) e Ospedale " DI VENERE " di BARI CARBONARA.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#7] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno.
Mia moglie è stata finalmente operata 10 giorni fa presso l'ospedale della mia città.
E' stata eseguita una isteroctomia vaginale con l'asportazione degli annessi.
Nel corso delle varie ecografie è stato riscontrato un rettocistocele (peraltro già noto) che, a dire dei medici, è stato risolto durante l'operazione. L'operazione ha avuto una durata di circa 5 ore, non saprei dire se sono i tempi normali ma a me è sembrato un'infinità.
Comunque tutto è andato bene come anche il decorso post-operatorio; il fastidio maggiore era dovuto all'anestesia forse pesante visto la durata dell'intervento.
Ora è a casa da qualche giorno e farà una visita di controllo fra un mese.
Volevo approfittare della vostra pazienza per chiedervi ancora una cosa.
Nel tratto fra la vagina e l'ano c'è una grossa e visibilissima suturazione probabilmente dovuto all'intervento sul rettocele. Questa suturazione è fatta in maniera alquanto strana ma forse potrebbe essere normale per gli addetti ai lavori; in pratica è come un stringa fatta di grappoli e lembi di pelle a mò di piccole palline dove alla radice c'era il filo che man mano è caduto; dall'aspetto sembra una corda. Ha qualche perdita ematica e credo che provenga proprio da lì. E' normale? I lembi di pelle dovrebbero staccarsi col tempo? A mia moglie questo da parecchio fastidio poichè ora gli provoca bruciori e teme che in futuro possa essere sede di infiammazioni visto che è pieno di fessurazioni.

Vi ringrazio come sempre della vostra cortese pazienza.

Saluti

[#8] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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E' difficile dare indicazioni senza avere un quadro obiettivo della situazione.
Potrebbe essere utile tornare al controllo preso l'ambulatorio dell'Ospedale dove è stata sottoposta ad intervento chirurgico.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#9] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno,
dal controllo d un mese dall'operazione risulta tutto a posto.
Stamane abbiamo ritirato l'esito della biopsia fatta a valle dell'operazione e volevo chiedere un vostro parere sul significato di quanto riportato sul referto che riporto fedelmente qui di seguito:


Materiale inviato:
1) Biopsia vagina parete anteriore.
2) utero + annesso di sin.
3) annesso di dx


Descrizione Macroscopica:
1) Frammento vaginale di cm 6.5x2.
2) Utero di cm. 10x4 5x2.5 con ipertrofia longitudinale del collo.
Annesso sinistro con ovaio di cm. 2x1.4x1 e tuba di cm. 6
Al taglio formazione polipoide endometriale di cm. 0.6 e minuto nodulo biancastro intramurale del diametro di cm. 0.4.
3) annesso uterino comprendente ovaio di cm. 2x1.5x1 e tuba di cm. 4.5.


Diagnosi:
1) Sezioni di vagina con modica flogosi cronica.
2) Cervicite cronica, focale metaplasia squamosa endocervicale.
Endometrio di tipo proliferativo e moderata adenomiosi.
Ovaio con corpi albicanti. Tuba senza alterazioni morfologiche di rilievo.
3) Ovaio con corpi albicanti. Tuba senza alterazioni morfologiche di rilievo.


Come sempre ringrazio per la disponibilità e la pazienza.


Cordiali saluti

[#10] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Risultato esito esame istologico NEGATIVO ,quindi nessun problema.
Complimenti
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#11] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno dottore, la disturbo ancora una volta per un quesito che vorremmo porle.
Da qualche settimana notiamo che dopo i rapporti fuoriesce un po di sangue di colore rosa dalla vagina mentre inizialmente era assente. Ovviamente ho controllato che non dipenda da me. Siamo in attesa di fare il secondo controllo dopo l'isteroctomia fatta a giugno.
E' normale questa piccola perdita?

Grazie


Cordiali saluti

[#12] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Tessuto di granulazione del fondo vaginale?
Bisogna esaminare con uno speculum.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#13] dopo  
Utente 575XXX

Buongiorno.
Eseguita oggi visita ginecologica con speculum ed ecografia transvaginale.
Il medico ci riferisce che si tratta di una lieve distrofia e prescrive ORTHO GYNEST DEPOT (ovuli). Per il resto va tutto bene.

Cordiali saluti