Utente 268XXX
Circa due mesi fa alla normale visita ginecologica mi e stata rilevata una ciste 26 mm al ovaio destro. Il ginecologo per sicurezza ha chiesto di rivedermi il mese successivo nel periodo piu vicino alla fine delle mestruazioni. Qualche giorno fa durante la seconda visita ha confermato la presenza della cite ora di 25 mm. Il medico mi ha prescritto due ovuli di UTROGESTAN per 20 giorni dal 5 giorno del ciclo. Sono un po perplessa all'uso degli ormoni perche circa 5 anni fa ho sospeso l'uso della pillola (harmonet) perche nei due anni precenti mi aveva creato molti disturbi come: disturbi del'umore, aumento di peso, ritenzione idrica e rottura di vasi capillari nelle gambe. Ora ho spiegato al ginecologo questa mia perplessita e lui ha risposto che questa pillola e differente e che non mi devo preoccupare degli effetti secondari. Poi arrivata a casa ho consultato gli effetti secondaria del UTROGESTAN (equivalente in italia al PROGEFFIK) e purtroppo sembra confermare le mie paure. Purtroppo vivo all'estero (Bulgaria) e non potro a breve consulatre il mio ginecologo abituale. Inoltre ho anche il dubbio che i medici qui dove vivo, diano con molta facilita medicinali senza cercare alternative. Premetto che soffro di ovaio policistico, che negli ultimi mesi o subito un ritardo di due settimane nel ciclo e che nell'anno precedente almeno due volte ho avvertito un forte dolore (inizialmente addominale poi diventato rettale) dopo il rapporto sessuale. Devo effettivamente preoccuparmi di questa ciste? Esiste un metodo alternativo per curarla e/o conoscerne la natura? A che pericoli vado incontro se decidessi di non curarla? In questo caso quanto spesso dovrei fare una visita di controllo? Ringrazio anticipatamente per l'attenzione!

[#1] dopo  
Dr. Elisabetta Chelo

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Gentile signora,
una ciste ovarica di così modesta dimensione non deve preoccuparla, se si tratta di una cisti a contenuto liquido ( transonica). Nella maggior parte dei casi questi tipo di formazioni cistiche scompaiono spontaneamente anche senza terapia.
Un cordiale saluto
Elisabetta Chelo
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[#2] dopo  
Utente 268XXX

Intanto voglio ringraziarla tantissimo per la risposta incoraggainte e tempestiva.
Rimangono ancora pero alcuni dubbi che vorrei dissipare per essere piu tranquilla. Come posso avere la certezza di che tipo di formazione cistica si tratta? Ogni quanto pensa sia necessaria una visita di controllo? Pensa che siano correlati con la presenza di questa ciste questi ritardi nel ciclo, alcune manifestazioni di nausea e dolori come citato sopra?
Ringrazio ancora per l'aiuto!

[#3] dopo  
Dr. Elisabetta Chelo

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Gentile signora,
Un'ecografia ovarica tra qualche mese potrebbe verificare se la formazione cistica c'e ancora e se ha modificato le sue dimensioni. Queste formazioni cistiche transoniche sono comuni e nella grande maggioranza dei casi scompaiono da sole. Come mai e' così preoccupata?
Un saluto
Elisabetta Chelo
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[#4] dopo  
Utente 268XXX

Ancora voglio ringraziarla per le preziose opinioni.
Purtroppo la cosa non si e ancora risolta.
Il 7 gennaio alla visita di controllo la ciste e risultata cresciuta fino a 39 mm cosi la ginecologa mi ha raccomandato un'altra visita subito dopo le mestruazioni e la cura con UTROGESTAN ma questa volta per 10 giorni dal 5 giorno del ciclo, due tavolette al giorno. A suo dire vale comunque la pena provare la cura e vedere se realmente mi crea delle difficolta come la pillola. Ho effettuato la visita presso un terzo ginecologo cosi da avere un'altro parere. Visita fatta il 27 di questo mese, la ciste e ancora 39 mm ma il medico ha assolutamente raccomandato l'asportazione chirurgica e nel suo ospedale perche l'unico in Bulgaria che opera con un laser in laporoscopia e non solo aspirando la ciste. Mi ha anche scoraggiato nell'effettuare la cura ormonale perche ha suo dire inutile per questo genere di ciste. Ora la realta e che quest'ultimo parere viene da un chirurgo e lui stesso ha detto che qui in Bulgaria se persiste per piu di tre cicli vanno sempre asportate. Ho effettuato anche gli esami per i marcher HE4 e CA125 e risultano negativi cioe non presenti.
Cosa ne pensa vale comunque la pena iniziare la cura ormonale?
Per l'operazione e vera questa cosa dell'uso del laser?
Entro quanto tempo e meglio effettuare questa operazione?

[#5] dopo  
Dr. Elisabetta Chelo

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Cara signora,
Ho difficoltà a consigliarla perché' non capisco la natura della ciste. La dimensione non è' eccessiva e forse potrebbe tentare la terapia ormonale, riservandosi di intervenire chirurgicamente se la terapia medica non sarà' stata efficace.
Un saluto cordiale
Elisabetta Chelo
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[#6] dopo  
Utente 268XXX

Vorrei ancora ringraziare per i consigli ricevuti. In pratica ho seguito il consiglio ma purtroppo la terapia non ha funzionato e cosi due settimane fa sono stata operata in laparoscopia. La ciste e stata rimossa e oggi ho ricevuto il risultato dell'esame istologico: ciste endometriosica ovarica (risultato istologico C13-1026-27). Il Chirurgo che mi ha operata mi ha assicurato che l'operazione e andata bene ma che se la natura della ciste come lui presupponeva dalla presenza interna di "sangue vecchio" si dimostrava di tipo endometrico, sarebbe stata necessaria una cura ormonale del tipo "sei mesi di menopausa". Ora prima di incontrare il chirurgo qui in Bulgaria vorrei avere chiare alcune cose:
- Cosa comporta a livello di rischi che la cisti sia endometriosica, a parte l'infertilita e tenuto conto che con mio marito non vogliamo figli?
- Vista la mia difficolta a sopportare le cure di tipo ormonale, esiste un'alternativa a questo tipo di cura?
- In altre parole, che rischi corro se rifiuto il trattamento ormonale?
Ringrazio ancora per l'attenzione concessami!

[#7] dopo  
Dr. Elisabetta Chelo

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Gentile signora,
L'endometriosi e' una situazione clinica con molte sfumature. Se è' presente una sola ciste ovarica e nessun altro segno di endometriosi pelvica forse un trattamento di sei mesi potrebbe essere rivalutato. Tenga comunque presente che potrebbe discutere con il suo ginecologo l'assunzione di una pillola a basso dosaggio per un periodo più' breve.
Un saluto cordiale
Elisabetta Chelo
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