Utente 261XXX
Gentili dottori buonasera, il 14 dicembre scorso ho subito il 3 raschiamento , in due anni, per aborto interno, ero di otto settimane. Ho un utero subsetto e la revisione è stata ecoguidata, con due medici presenti. Dimessa con due compresse di meterghin per 3 gg, ho avuto delle perdite di sangue vivo per circa otto gg (abbondanza tipo regolare mestruazione), poi via via perdite marroni sempre più chiare. un paio di giorni di tregua, finchè Da ieri, a quasi 3 settimane dal raschiamento sono ritornate le perdite rosse, non abbondanti, ma rosse. Non ho febbre e solo ieri ho avuto un dolore sopportabile (svanito dopo aver defecato) al basso ventre. Ho chiamato la gine che mi ha operato, la quale mi ha tranquillizz, dicendomi che si tratta o di normali perdite intermittenti o più probabilmente del capoparto. Di stare tranquilla e di attendere dieci gg per fare il controllo ecografico, come programmato. Io, che sono peraltro ipocondriaca, sto pensando le peggiori cose. Le perdite sono lievi e non ho altri sintomi correlati, nessun tipo di dolore,, ma temo mi abbiano perforato l'utero o ripulita male. Secondo voi posso realmente attendere i dieci gg suggeriti dalla gine? E' verosimile si tratti di un capoparto?
Vi ringrazio infinitamente per l'attenzione.
ps: per le otto settimane di gravidanza, causa tiroidite autoimmune, ho assunto aspirinetta da 100, sostituita poi con eparina 3, deltacortene 10, prontogest 100 fiale.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Per l'utero subsetto ha praticato una isteroscopia? Nessun intervento in isteroscopia operativa?
Escludo una perforazione ,perchè solitamente porta ad algie pelviche ingravescenti con temperatura corporea elevata e paralisi intestinale (addome teso e dolente).
Ritenzione di materiale deciduo-ovulare? Questa ipotesi la scarterei ,perchè mi riferisce una revisione ECO-GUIDATA.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 261XXX

Gentile dottore, intanto la ringrazio per le sue risposte. Nel quesito non ho specificato che il mio è un sospetto utero sub setto, poichè nn ho ancora fatto l'isteroscopia.
In merito alle perdite, da tre giorni si ripresentano ma solo alla sera. Sono rosso chiaro, con muco. Me ne accorgo tutte le volte che urino. Sono blande al punto da lasciare pochissimi traccia nell'assorbente, ma notevoli sulla carta igienica. Come mai si presentano solo di sera? Se lei esclude la perforazione dell'utero e i residui deciduo ovulari, a cosa possono essere ricondotte? E' l'utero che continua a ripulirsi? E' un principio di mestruazione o capoparto? Sono molto allarmata, anche perchè nei due precedenti raschiamenti non mi era mai successo. Il solo pensiero di rientrare in sala operatoria mi atterrisce. La ripresa da questo aborto è lenta sotto tutti i punti di vista. Ho avuto, una settimana fa, 24 di inferno per via di un disordine intestinale, con vomito e diarrea, passato dopo cura con Normix e Tad. Il mio medico curante mi ha assicurato dicendomi che si trattava di un virus (lo avevo avuto un paio di gg prima il mio compagno). All'uscita dalla sala operatoria, mi sono ritrovata con le placche in gola e ho dovuto fare una settimana di augmentin, che mi ha spossata non poco. Tutto ciò mi ha molto demoralizzata. Le sono grata per la risposta che vorrà gentilmente fornirmi. Saluti Mari

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Chiaramente se tutto questo è stato preceduto da una sindrome influenzale , la sintomatologia è quasi normale.
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#4] dopo  
Utente 261XXX

Gentilissimo dottore, torno a scriverle per aggiornarla sulla mia situazione. Raschiamento il 14 dicembre, perdite rosso vivo per circa sette giorni, che sono via via scemate, salvo poi tornare dal 2 gennaio, come le dicevo, modeste, ma pur sempre rosso vivo, che dopo circa otto giorni si sono acuite, somigliando a una mestruazione. Il 14 gennaio scorso sono stata a fare eco di controllo dalla mia ginecologa. Lei - che mi ha anche visitata manualmente - ha detto che l'utero è a posto e,dall'eco notava che mi stava per arrivare il ciclo. Che le perdite, avute fino a quel giorno, però non erano però ciclo. Mi ha anche detto di aspettarmi un ciclo molto abbondante. Da allora le perdite sono aumentate. Oggi, a quasi otto giorni di distanza, il flusso è abbondante, rosso vivo e molto fluido. Ho espulso un po' di coaguli. Mi domando come mai, dopo otto giorni di perdite, il sangue non tenda a cambiare colore e densità. In genere, dopo due giorni di perdite rosso vivo, il sangue mi diventa marrone e più filamentoso. Non ho avuto eventi simil emorragici, che la gine mi aveva preannunciata. La situazione però non tende ad evolversi in meglio. Sono un po' in ansia. La mia gine mi ha rassicurata. Ma mi chiedo come mai, dopo i precedenti due raschiamenti i cicli sono tornati quasi regolari e ora accade questo? Si può dire che, a fasi alterne, butto sangue ormai da un mese. E' plausibile? La gine dice che potrebbe essere colpa del setto, dello stress uterino dopo tre raschiamenti. Mi ha anche detto, vista la pulizia dell'utero, che non è necessario ripetere le beta. Ho anche ritirato l'esito dell'esame istologico e citava solo: "materiale ovulare e deciduale. Ulteriore conferma, secondo la gine, che non c'è eventualità di mola". Ho ancora il seno gonfio. Ho notato, inoltre, che mi sono comparsi diversi e minuscoli angiomi rubino. Ne avevo già diversi, monitorati in precedenza da un dermatologo (ne ha molti anche mia mamma e ne aveva parecchi anche mia nonna). Mi domando vi è un nesso tra l'aborto e la comparsa di alcuni piccoli angiomi rubino sul petto e sulle braccia? Può essere colpa degli ormoni? E ancora, lei come spiega le perdite di sangue prime del ciclo vero e proprio?
In attesa di una sua risposta, la ringrazio e le auguro buon lavoro
Mari

[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Forse la presenza di qualche piccolo residuo di materiale abortivo ha generato questo flusso abbondante
nessuna connessione tra angiomi e aborto.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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