Utente 323XXX
Gentili Dottori,
vi scrivo per avere un parere su un problema che sta affliggendo la mia vita di coppia: non riesco a lasciarmi penetrare durante l'intimità. Premetto che sono stata cresciuta con un'educazione rigidissima da parte di mia madre, figura autoritaria che esercita forti pressioni su di me sulla questione del sesso prematrimoniale: nonostante il mio dichiarato agnosticismo, pretende che io rimanga vergine fino ad un'eventuale matrimonio, o mi ripudierà. Preferirebbe morire piuttosto che sapermi a vivere l'intimità con un semplice fidanzato, perchè a suo dire sarebbe un comportamento da ragazza leggera e significherebbe mandare a monte tutti gli sforzi che ha fatto per crescere una figlia con sani principi. Contestare le sue posizioni implicherebbe farmi buttare fuori di casa e tagliare i ponti con lei, e purtroppo non sono nella condizione di affrontare tale eventualità, in primo luogo perchè le voglio davvero bene e non la voglio fuori dalla mia vita, ed in secondo luogo perchè dipendo economicamente dalla mia famiglia, essendo una studentessa. D'altra parte vivo anche le pressioni del ragazzo con cui sto da quasi due anni, per il quale è importante vivere anche sessualmente il nostro rapporto. Circa 5 mesi fa ho maturato la decisione di concedermi a lui, ma non appena ha tentato una penetrazione,pur con estrema delicatezza, mi ha colto un dolore così forte, seguito da un lievissimo sanguinamento, che istintivamente mi ha portato a spingerlo via da me. I successivi tentativi sono stati a dir poco disastrosi: l'appuntamento fisso con quel dolore tremendo mi ha tolto ogni eccitazione, con la conseguente impossibilità di lubrificarmi e di "distendermi". Credo che il tutto sia legato alla rottura dell'imene, che, se non sto dicendo una cavolata da perfetta ignorante in materia quale sono, dovrebbe essere quella membrana esterna che mi ricopre la parte finale della vagina, in direzione ano, per intenderci. E' stata quella a danneggiarsi lievemente e a recarmi il dolore insopportabile. L'ultimo tentativo di penetrazione risale ad agosto, ed in questa occasione sono riuscita ad inserire solo la parte superiore del glande grazie all'aiuto del Saugella Gel,ma proseguire è stato impossibile perchè la crescente pressione sulla suddetta membrana mi ha irrigidita, ponendo cosi fine al rapporto. Una bambina che non vuole fare l'iniezione per paura di un semplice dolore: ecco come mi sento. Ma per quanto mi sforzi non riesco a cambiare le cose. Sono certa che il mio problema risieda anche nella condizione di rilassamento che non riesco a raggiungere per via della sensazione di fare qualcosa di sbagliato. So che una questione del genere andrebbe affrontata di persona con un medico specialista, ma mi viene impossibile nascondere una visita di questo tipo ai miei genitori. Mi chiedevo pertanto se esiste una qualche pomata anestetica (senza prescrizione medica) che possa aiutarmi quantomeno a ridurre il dolore che avverto. Grazie mille.

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Dr. Nicola Blasi

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Condivido il suo modo di pensare a proposito dell'inizio dell'attività sessuale.
Sconsiglio l'uso di pomate anestetiche perchè irritanti e perchè riducono la sensibilità annullando il piacere sessuale.
Quindi l'uso di gel vaginali idratanti e umettanti in quantità generose potrebbe aiutare la penetrazione , ma penso anche l'uso di un contraccettivo sicuro che le riduce l'inconscio spasmo muscolare che si genera per la paura di una gravidanza indesiderata .....e "per via della sensazione di fare qualcosa di sbagliato" come lei ha riferito.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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