Utente 289XXX

Gentile dottore,
sono una ragazza di 23 anni che vorrebbe iniziare ad assumere la pillola. Il mio ginecologo mi ha consigliato KLAIRA per poter risolvere il problema dei miei cicli mestruali molto lunghi e abbondanti, sostenendo che il dienogest potrebbe anche diminuire l’acne sulle spalle che purtroppo mi trascino sin dall’adolescenza. Non ho particolari problemi di salute: non soffro di pressione alta e non ho precedenti di TEV per quanto riguarda le donne della mia famiglia. Inoltre, non sono fumatrice. Ciò nonostante, alcuni anni fa, per colpa di due miei ricoveri presso il Pronto Soccorso (soffro di attacchi di panico) mi sono stati riscontrati casualmente, tramite l’emocromo, livelli di bilirubina totale, diretta e indiretta fuori dalla norma. La seconda volta, quando mi sono presentata all’ospedale in una condizione di estremo stress, la bilirubina totale è addirittura arrivata a 2.30. Il dottore che al Pronto Soccorso mi ha visitata, già all’epoca, aveva sostenuto che avrebbe potuto trattarsi della sindrome di Gilbert, considerato che anche mia mamma soffre di iperbilirubinemia. Ho poi eseguito altri esami (ecografia all’addome, fattore di coagulazione, proteine plasmatiche e transaminasi) ma la mia funzionalità epatica, escluso questo “problema”, è risultata essere sempre nella norma. Ora mi accingo a ripetere gli esami di routine prima di assumere la pillola: il mio medico curante , però, sostiene che la sindrome di Gilbert non comporti una controindicazione al suo utilizzo, essendo una patologia benigna, ma sono comunque un po’ turbata, poiché leggo ovunque che gli anticoncezionali sono sconsigliati in caso di malattie epatiche.
Il mio dottore mi ha però consigliato di assumere Klaira senza problemi, qualora gli esami del sangue dovessero essere in regola come di consueto, e di ripetere eventualmente dopo tre mesi un test della funzionalità epatica.
Volevo dunque chiedere la vostra opinione in proposito. Corro dei particolari rischi avendo la bilirubina così alta, visto che la pillola, di per sè, la aumenterà ulteriormente?
Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione e la cordialità

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Dr. Nicola Blasi

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Chiariamo subito : non è vero che la pillola faccia aumentare la bilirubina e le transaminasi.
Nella sindrome di Gilbert é presente un problema genetico di " smaltimento " della bilirubina, che non viene alterato dall'uso della pillola.
Quindi sono d'accordo con il Collega quando afferma che può continuare l'assunzione della stessa.
Saluti
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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