Utente 382XXX
Buongiorno,

Ho 35 anni, sono mamma di una bambina di 3 anni. Da poco stiamo cercando il secondo e ho avuto un aborto a 4+3 il 24 aprile, e oggi a 6+0 ho un secondo aborto "in attesa", nel senso che le beta sono in diminuzione e il ginecologo mi ha confermato che entro tre settimane avrò l'espulsione, eventualmente da accelerare con cypotec 200mg (già prescritto). Avendo già delle perdite da circa due settimane il ginecologo mi ha consigliato di attendere perché è molto probabile l'espulsione spontanea e completa.
Quello che vorrei sapere è quanto tempo devo aspettare per poterci riprovare. Psicologicamente sono pronta, ma mi chiedo se lo sono anche dal punto di vista fisico. Il ginecologo mi ha detto che nei prossimi 3 mesi avrò una ovulazione di cattiva qualità e rischio al 30-40% un terzo aborto, ma so che i pareri sono molto contrastanti e vorrei avere una seconda opinione. Ho chiesto di fare qualche esame, mi ha risposto che li farò fra qualche mese e che al momento non posso farli. E' proprio così? Non c'è nessun esame che potrei già fare adesso, in modo da avere i risultati in mano il prima possibile? Ho visto tra l'altro che negli esami consigliati nel caso di aborti ripetuti c'è quello per gli anticorpi anti-parete gastrica, che so giù di avere. In che modo possono influenzare il proseguimento di una gravidanza? Ringrazio fin d'ora per le vostre preziose risposte.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di pensare ad un'altra gravidanza attenderei l'espulsione del materiale deciduo ovulare.
Come secondo passo inizierei l' assunzione dei 400mgc di acido folico consigliati dall'OMS per la prevenzione della spina bifida, attendendo almeno tre mesi per un nuovo concepimento ( "non per una ovulazione di cattiva qualità").
Incomincerei ad indagare sulle possibili cause : cerviciti? endometriti? malattie autoimmuni?
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 382XXX

Gent. Dr. Blasi,

La ringrazio di cuore per la Sua risposta. L'aborto è iniziato poco dopo la richiesta del consulto ed è terminato dopo una settimana L'ecografia ha mostrato un utero pulito e di dimensioni normali.
Nel frattempo il medico generico ha acconsentito a prescrivermi alcuni esami. In attesa di consultare un nuovo ginecologo (appuntamento a fine agosto) e un endocrinologo (appuntamento a fine luglio), vorrei avere se possibile la Sua opinione in merito ai risultati ottenuti, in particolare sul quadro immunitario e ormonale. Il medico generico mi ha parlato di una predisposizione alle malattie auto-immuni (è di famiglia), e quindi alla possibilità di produrre anticorpi che attaccano l’embrione.

Anticorpi anti nucleari
Nucleo: neg.
Nucleoli: pos.
Citoplasma: neg.
Mitosi: neg.
Titolo degli anticorpi 1/160 (positivo debole)

AntiTPO: 302 UI/ml (inf. a 34)
TF3: 3,47 ng/l (2.00-4.40); 5,3 pmol/l (3,1 – 6,8)
TF4: 11,76 pg/ml (9.30-17.00); 15,17 pmol/l (12-21,93)
TSH : 3,420 mUI/l (0,270-4,2)

Anticorpi anti parete gastrica: Neg.

Anticorpi anti-cardiolipina
Anti-CL IgG < 1,6 UGPL/ml
Anti-CL IgM 1,6 UMPL/ml (inf. a 20)

Anticorpi anti-beta 2 glicoproteina
Anti-B2GP1 IgG <1,4 U/ml
Anti-B2GP1 IgM 1,7 U/ml (inf. a 20)

Creatinina: 6,9 mg/l (5,1-9,5); 61umol/l (45-84)
Peso: 47 kg
Clairance Cockroft: 84,0 ml/mn
Clairance CKD-EPI: 113,2
Clairance MDRD: 96,8 ml/mn
> Un valore compreso tra 60 e 89 ml/min evoca una malattia renale soltanto se il paziente presenta altri marcatori di coinvolgimento renale persistenti da oltre tre mesi.

SGOT ASAT: 20 UI/l (inf. a 35)
SGPT ALAT: 13 UI/l (inf. a 35)

Globuli rossi: 4,03 M/mm3 (4,00-5,20)
Emoglobina: 12,3 g% (12-16)
Ematocrito: 36,7% (37-47)
VGM: 91,1 fl (82-98)
CCMH: 33,5 g% (32-36,5)
TCMH: 30,5pg (27-32)
Globuli bianchi: 4.090 mm3 (4000-10000)
PN neutrofili: 2065 mm3, 50,5% (1500-7000)
PN Eosinofili: 172 mm3, 4,2% (100-400)
PN Basofili: 41 mm3, 1% (inf. a 100)
Linfociti: 1452 mm3, 35,5% (1500-4000)
Monociti: 360 mm3, 8,8% (200-800)

Piastrine: 194.000 mm3 (150.000-400.000)
Volume medio: 10,4 fl (9,1-11,9)

Ferro sierico: 104 ug% (33-193); 18,6 umol/l (5,9-34,5)
Ferritina: 48,0 ng/ml (15-150)
Vitamina B12: 387 pg/ml (191-663)
Vitamina 25OH D2/D3: 15,1 ng/ml (30-60)

Tasso di protombina: 100% (70-100)
Tempo di Quick: 12,7 sec.
INR: 1,00

Tempo di cefalina attivata
Tempo del testimone: 29 sec.
Tempo del paziente: 34 sec.
Rapporto paziente/testimone: 1,17 (inf. a 1,20)

FSH plasmatico: 3,5 mU/ml (dosaggio al 7° giorno post aborto)
Fase follicolare: 3,5-12,5
Picco ovulatorio: 4,7-21,5
Fase luteale: 1,7-7,7
Menopausa: 25,8-134,8

LH plasmatico: 1,8 mU/ml (dosaggio al 7° giorno post aborto)
Fase follicolare: 2,4-12,6
Picco ovulatorio: 14-95,6
Fase luteale: 1,0-11,4
Post menopausa: 7,7-58,5

Sono in attesa dei risultati del tampone vaginale e cervicale (nelle prime due settimane dal secondo concepimento ho avuto prima una cistite curata con amoxicillina, e poi la candida curata con ovuli). Ci sono altri esami che dovrei realizzare per avere un quadro più completo da sottoporre agli specialisti? Nel 1999 con valori tsh, tf3 e tf4 inferiori a quelli attuali e anticorpi anti tpo già attivi mi era stato consigliato l’eutirox 25, poi un secondo parere mi aveva fatto desistere dall’intraprendere la terapia. E’ forse il caso di cominciarla adesso, tenuto conto della storia abortiva e della ricerca di una gravidanza?
Un’ultima domanda: a suo giudizio, varrebbe inoltre la pena realizzare l’esame sul cariotipo? Nella famiglia di mio marito c’è un precedente di malformazione (mio cognato è nato con un occhio senza cristallino), non so se la cosa possa essere rilevante o meno.
Ringrazio fin d’ora se avrà la pazienza e il tempo per rispondermi.

[#3] dopo  
Utente 382XXX

Aggiungo che prendo acido folico 400 già da un paio di mesi.

[#4] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Gli esami non fanno pensare ad una abortività su base autoimmune
Attenderei l'esito della coltura dei tamponi
dott.Nicola Blasi
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[#5] dopo  
Utente 382XXX

Gent. Dr. Blasi,

I tamponi per fortuna sono negativi. Vale la pena procedere con ulteriori esami, e se sì, in quale direzione?

Grazie ancora.

[#6] dopo  
Utente 382XXX

Gentile dottore,
Avrei di nuovo bisogno di un suo parere… dopo i due aborti sono ora incinta alla 22 settimana (21+6 per la precisione).
Questa mattina ho fatto l’ecografia morfologica, che non ha dato i risultati sperati. Questi i valori rilevati:
BIP: 48,6 MM
PC: 181,7 MM
DAT: 46,3 MM
PA: 157,5 MM
LF: 35,4 MM
DOF: 66,8 MM
CERVELLETTO TRANSVERSALE: 21,1 MM
OSSO NASALE: 6,8 MM
PESO STIMATO: 390 gr
LIQUIDO AMNIOTICO: poco abbondante, indice LA 5,9 cm
La ginecologa stima misure al limite inferiore (10%) e mi ha richiesto una seconda ecografia più approfondita con doppler, più amniocentesi a seguire. Non riesco a capire se si tratta solo di un eccessivo scrupolo, o se effettivamente la situazione è così allarmante. Anche la mia prima bimba è sempre stata piccolina (è nata a 39+6, con un peso di 2.920 kg). Spero potrete darmi qualche informazione più precisa in merito… Aggiungo – nel caso possa essere informazione utile - che da qualche giorno sono in cura con varaciclovir per scongiurare il rischio di varicella (la mia bimba è malata, e io non l’ho mai fatta). La cura durerà 14 giorni (6 compresse al giorno).
Il valore della tn era 1.63 e il rischio combinato per la T21 era 1/1729.
Soffro di tiroidite autoimmune e sono in cura con eutirox 50 (più cardioaspirina, anche se in assenza di problemi di coagulazione o mutazioni).
Grazie in anticipo da una mamma preoccupata

[#7] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Un eco-DOPPLER potrebbe tornare utile
dott.Nicola Blasi
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[#8] dopo  
Utente 382XXX

Gent. dott. De Blasi,
Sono andata sabato da un secondo ginecologo per farla, la flussimetria è risultata a posto.
Sono misure davvero così preoccupanti da parlare di amniocentesi? Io e mio marito non siamo dei giganti (1.60 e 1.70), e anche la mia prima bimba alle eco risultava sempre più piccola rispetto all'età gestazionale, in particolare la testa. So che l'unico modo per avere la certezza è l'esame invasivo, ma vorrei avere in mano tutti i dati per capire grosso modo qual è il rischio che mi si prospetta di avere una bimba malata, in modo da confrontarlo con il rischio di aborto di un'amniocentesi e decidere il da farsi... Grazie se potrà rispondermi.

[#9] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Queste decisioni non sono facili , .
Le considerazioni che ha fatto in questo consulto penso che siano state valutate con il Collega curante , e penso con una consulenza di un genetista .
Si tratta di stabilire cosa si vuol cercare con una amniocentesi ai fini di una mappa cromosomica.
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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