Utente 392XXX
Salve, ho 29 anni e ho appena avuto il secondo aborto nell'arco di questo anno.
Al primo episodio mi è stato diagnosticato un uovo chiaro, il 3 aprile sono stata dimessa in seguito a isterosuzione per aborto interno alla 9° sett.
Il secondo episodio è invece terminato il 28 settembre quando mi sono sottoposta ad un'eco di controllo, perché quella effettuata 7 gg prima aveva evidenziato una camera gestazionale ed un embrione alla 6° sett nonostante fossi alla 9° e un battito molto flebile. Come immaginavo il battito si era fermato. Sono susseguite perdite vivide ematiche, chiaro preludio di quello che poi sarebbe stato il secondo aborto, questa volta risolto spontaneamente.
Vi scrivo per avere un indirizzo sul da farsi, visto che finora, non avendo in questa città (dove vivo da due anni) un ginecologo di fiducia, mi ha seguito sempre e solo il personale ospedaliero e visto che in aggiunta a quanto indicato sopra la mia storia si complica un po'.
Non ho patologie fisiche particolari, tuttavia soffro per un forte stato depressivo che mi porto dietro da 8 anni accompagnato da violente crisi isteriche, legate ad un apparente disturbo di personalità borderline o bipolare.
Purtroppo farmaci e psichiatri non mi sono stati molto di aiuto negli anni, né per una diagnosi precisa (anzi troppo spesso affrettata) né per un miglioramento della qualità della mia vita.
Diversamente sono riuscita a "superare" due tentati suicidi (2007) grazie alla psicoterapia.
Continuo ad oggi a soffrire periodi di forte depressione, ansia e rabbia, tuttavia la mia vita va avanti. Ormai convinta che, patologia o no, questo rappresenta il mio essere cerco di convivere e di vivere come tutti tra alti e bassi, nonostante le difficoltà.
Nella mia testa è fermo il pensiero che una grossa parte di responsabilità, se non tutta, dell'esito di queste due gravidanze sia attribuibile allo stress derivante da questa mia condizione psichica. In entrambe le gravidanze ho avuto due episodi di forte crisi isterica, con pianti ripetuti e movimenti violenti che ne derivano.
Più in generale la mia sessualità è problematica, ho cicli irregolari molto lunghi 35/38 gg con mestruazioni estremamente dolorose, lo stesso dolore che ho provato durante l'aborto per intenderci e sindrome premestruale drammatica, periodo in cui tra l'altro crisi e stato depressivo si acutizzano.
Ho avuto nel corso degli anni 2010/2011 vari periodi di amenorrea (max 3 mesi) e molto spesso ho per mesi drammatici cali del desiderio.
E' una questione per me tanto difficile e delicata, che mette a dura prova sia me stessa che il rapporto con mio marito. Inutile aggiungere che questi aborti hanno gettato ancora più tristezza e frustrazione nella mia vita. Se qualcuno può aiutarmi vorrei semplicemente avere un parere su come sarebbe meglio comportarmi.
Un caro saluto, ringrazio già ora per l'eventuale risposta

[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro

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Ricerca mutazione dell’enzima MTHFR e delle sue varianti alleliche principali (C677T – A1298C)

- Tests per ipofibrinolisi congenita:
Polimorfismo PAI 1 (ricerca genotipo 4G/4G)
Polimorfismo ACE (ricerca genotipo ACE D/D)
Ricerca mutazioni fattore XIII
Ricerca mutazioni fattore XII
Ricerca mutazione Beta – Fibrinogeno
Ricerca Mutazione HPA – 1
Ricerca mutazione gene APOB ed APOE

- Dosaggio di Progesterone e PRL in 18° - 21° e 23° giorno del ciclo, contando dal primo giorno del flusso mestruale, associando Ecoflussimetria Doppler delle Arterie Uterine

- Tampone vaginale e cervicale per: germi comuni, Ureaplasma, Mycoplasma, Chlamydia

- Citologia endometriale (ricerca plasmacellule) su prelievo dedicato (per-isteroscopico o Vabra o Endocyte)

- Cariotipo della coppia su linfociti del sangue periferico con ricerca delle mutazioni per la fibrosi cistica

- Esame del liquido seminale del partner dopo adeguata preparazione – in caso di marcata teratospermia, eseguire un esame FISH (o TUNEL test) sul liquido seminale.

- Dosaggio fT3, fT4, TSH

- Isteroscopia con biopsia endometriale da valutare sia istologicamente sia funzionalmente con endometriocoltura e ricerca infiltrati linfoplasmacellulari in casi selezionati.
Prof.Dr.Ivanoe Santoro
Spec.Ostetrico/Ginecologo
Resp. UOS di P.S.OST/GIN e Med.Perinatale Ospedale di Solofra(AV) Prof. Anatomia Umana Univ. Napoli