Utente 373XXX
Buongiorno, ho 42 anni e nel 2014 ho subito un'isterectomia, con sola conservazione delle ovaie, resasi necessaria dopo due anni di lotta contro un fibroma.
Pochi mesi dopo l'intervento ho cominciato a soffrire frequentemente di candidosi alternata alcune volte da infezione batterica, negli ultimi sette/otto mesi nonostante abbia ricorso almeno due volte al mese ad una cura locale con nifuratel +nistatina le perdite solide,inodore e il prurito si sono ripresentati puntualmente dopo solo una decina di gg dalla fine della cura.Preciso inoltre che ad ottobre, causa problemi intestinali (pauchite) ho assunto per dieci gg il metronidazolo per bocca in concomitanza con ciprofloxacina per 8 gg e fermenti lattici per un mese.
Il ginecologo vorrebbe provare a sostituire la cura locale con ovuli di acido jaluronico, la cosa mi lascia perplessa, anche perché io ho ancora perdite solide, bruciore durante i rapporti soprattutto all'entrata della vagina.
Come posso risolvere il problema?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di tutto bisogna essere certi della diagnosi di Infezione micotica (candida et al..) ed escludere infezioni come la VAGINOSI batterica, o la vaginite aerobia (streptococco beta emolitico, Escherichia coli, stafilococco aures) legate ad alterazione dell'ecosistema vaginale e a scomparsa di B. di DODERLEIN ., causata sicuramente dalla terapia antibiotica.
Quindi come posso consigliare una terapia , se la diagnosi non è certa?
Questo nel suo interesse.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente 373XXX

Grazie per la sua celere risposta, concordo pienamente con ciò che ha detto, purtroppo mi sono affidata ad un professionista che mi prescrive le terapie per telefono (l'ultima visita risale a questa estate). Potrebbe lei cortesemente consigliarmi quali accertamenti fare prima di prenotare una visita con altro ginecologo?
Grazie ancora.

[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Coltura di tamponi VAGINALI per i batteri e funghi che ho menzionato, oppure un "ESAME BATTERIOLOGICO a fresco del fluor vaginale "
dott.Nicola Blasi
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[#4] dopo  
Utente 373XXX

Buongiorno, come da lei consigliato ho eseguito il tampone vaginale dal quale risulta :
PH 4.2
Flora normorappresentata.
Esame microscopico gardnerella negativo
Trichomonas neg.
Esame colturale flora nn patogena
I disturbi continuano ad asserci, anche se lievi, ho passato circa due settimane senza perdite o disturbi vari astenendomi anche dai rapporti sessuali,il prurito si è ripresentato durante il primo rapporto dopo l'astinenza con leggero dolore all'ingresso della vagina durante la penetrazione e dura tutt'ora a distanza di due giorni.
Chiedo cortesemente ancora un consiglio su come procedere.
Grazie per la sua eventuale risposta.
Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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La negatività del tampone mi fa orientare verso una VULVITE allergica da contatto , reazione a sostanze chimiche contenute negli assorbenti, indumenti intimi colorati e sintetici, detergenti molto profumati.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#6] dopo  
Utente 373XXX

Grazie per la sua celere risposta,dunque lei esclude la presenza della candida?

[#7] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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E' il risultato del tampone vaginale che lo esclude.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
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