Utente 711XXX
Salve, siamo una coppia (uomo 46 - donna 40) alla ricerca del secondo figlio (attualmente di 6 anni nato con cesareo a causa di un precedente intervento di mioma uterino esterno effettuato in laparoscopia) , dopo un aborto spontaneo alla 9 sett. (con conseguente raschiamento) avvenuto nell'agosto 2013. Sia la prima che la seconda gravidanza non hanno tardato ad arrivare (ovvero dopo circa 6 - 7 mesi di tentativi non proprio mirati).
Ma dopo il raschiamento, e praticamente circa 2 anni di rapporti mirati ancora nulla.
Abbiamo fatto una serie di controlli.
Per quanto riguarda gli spermiogrammi (aprile 2009 - aprile 2015 - aprile 2016) sono risultati (a detta del meedico specialista) nella norma e pressocchè invariati rispetto al 2009.
Circa 1 anno fa dal Post coital test è risultato che gli spermatozoi erano fermi ad una certa altezza, presumibilmente per una infezione batterica (non indagata) curata con una cura con BASSADO (entrambi), al test successivo era tutto nella norma.
Fatta ISTEROSALPINGOGRAFIA a ottobre 2015 dalla quale è risultata la tuba sx pervia ma "contorta", mentre la dx pervia e normale nella sua forma.
L'esame della riserva ovarica ad aprile 2015 era nella norma.
Da luglio 2015 ha cominciato la stimolazione con CLOMID. La risposta era buona in quanto si vedevano sempre almeno 2 ovuli, a volte a sx e a volte a dx, che potevano giungere a maturazione.
Dalle numerose ecografia (anche per monitoraggi) non sono emersi particolari problemi all'utero.
Durante la stimolazione venivano eseguiti monitoraggi e quindi i rapporti erano abbastanza mirati e l'ovulazione c'era.
Per un paio di cicli ha assunto anche il progesterone in ovuli dopo l'ovulazione.
Il ciclo è di norma tra 26 e 28 gg, tranne l'ultimo (13 aprile) che ha anticipato di quasi una settimana sul previsto ( in pratica è durato 22 giorni con un ciclo di 2 giorni, il primo abbondante e il secondo meno).
Per tutto questo ci siamo rivolti al centro PMA dell'ospedale della nostra città, che è un centro di I° livello, però in tutti questi mesi di stimolazione con CLOMID (e a volte anche GONASI a fiala) la nostra ginecologa non ci ha mai prospettato qualche tentativo di IUI, in quanto per lei la IUI di fronte ad una situazione priva di impedimenti meccanci chiari (a quanto pare) non aumenterebbe le chance di concepimente rispetto ai tentativi con rapporti naturali. Ha detto che di solito la IUI si tenta, ed aumenta le chance, quando c'è uno spermiogramma non "nella norma", e quindi dare "un aiutino" a spingere gli spermatozoi.
Secondo lei non sembre esserci un "impedimento" al concepimento, ma probabilmente l'età della donna (40 anni) influisce non poco adesso, oppure il raschiamento ha "lasciato" qualche strascico...... a questo punto di che tipo?

Allora alla luce di quanto fin qui fatto volevo sapere se mi conviene spingere per una IUI, almeno provare un paio di volte, oppure ha ragione la ginecologa nel dire che è un caso di infertilità non spiegata e che la dobbiamo prendere cosi e continuare con i tentativi?
Ci sono ulteriori esami da poter fare o che conviene rifare per cercare di scoprire eventuale impedimenti di tipo "meccanici"?
Non vogliamo spingerci oltre la IUI, (ed entrare in quel giro vorticoso dei centri di PMA) in quanto un figlio già c'è (gli vorremmo dare una compagnia) e quindi non accanirci nella ricerca spasmodica di un secondo figlio, però vorremmo stare tranquilli di aver tentato e di non aver tralasciato nulla nella ricerca di possibili cause che si possano risolvere, in pratica quindi se tutto quello fatto sin qui è giusto e corretto e non c'è nient'altro da poter far eper indagare e cercare di scoprire le probabili cause.
Altrimenti vorrà dire che il destino ha deciso così.

Grazie in anticipo per le risposte.

[#1] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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Gentile Signore,

se non è stato eseguita, farei un'isteroscopia con biopsia per verificare che l'endometrio sia regolare.
Per il resto, se non vuole procedere con terapie di PMA più avanzate, può valer la pena di provare almeno per un paio di volte con la IUI, sapendo che i tassi di successo sono piuttosto scarsi, in confronto alle metodiche più invasive.

Mi faccia sapere come procede, se vuole.
Dr.ssa Valentina Pontello
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[#2] dopo  
Utente 711XXX

Grazie per la risposta innanzitutto.
Una Isteroscopia non è stata fatta, e a dir la verità neanche proposta. Fu fatta tempo fà una domanda alla ginecologa se ci potessero essere altre direzioni su cui indagare, tipo endometriosi, e lei ci rispose che dagli esami fatti e monitoraggi (ripetuti in quanto il clomid è stato fatto per circa 7 mesi) si sentiva di escludere una endometriosi e che l'endometrio appariva nella norma. Dato la particolarità dell'esame non si può insistere nell' effettuare questo esame. Inoltre anche un'altro ginecologo consultato di recente (esperto in PMA) anche dopo la visita (ecografia trans vaginale) ha detto che l'endometrio pare essere regolare. Ha solo detto che se non c'è una causa ben precisa, allora età (40 anni) ed eventuali strascichi del raschiamento post aborto possono portare a queste situazioni.
Non sò se i problemi all'endometrio si possono diagnosticare solo e solamente con la laparoscopia o ci sono altri esami chem pur non precisi come la laparascopia, possano portare indirettamente a far sospettare un qualche problema all'endometrio, che a questo punto andrebbe approfondito.
Non se è il caso di accanirsi nella ricerca di un problema di difficile individuazione o che forse nella realtà non c'è, ma che il tutto dipenda dal destino, anche se è difficile da accettare perchè in fin dei conti sia la prima che la seconda gravidanza (andata male poi) sono arrivate senza tanti problemi. Io ritengo che qualcosa dopo il raschiamento si a successo......o infezione oppure delle aderenze che associate all'età complicano le cose.

[#3] dopo  
Dr.ssa Valentina Pontello

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L'isteroscopia valuta la presenza di anomalie dell'endometrio (la cavità dell'utero), che possono essere infiammazioni, aderenze postraschiamento (anche se qualcosa si sarebbe visto anche con l'esame delle tube).
La laparoscopia invece è un intervento chirurgico con anestesia ed indaga la presenza di fattori pelvici di infertilità, ad esempio l'endometriosi.

Sono due esami completamente diversi, l'endometriosi non ha niente a che vedere con l'endometrio.
Dr.ssa Valentina Pontello
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