Utente 420XXX
Tra qualche giorno compirò 61 anni. Tra il 1995 e il 1997 ho praticato 3 FIVET senza successo. La menopausa non mi ha creato problemi e la mia salute generale è buona. Ho una tiroidite di Haschimoto forma nodulare per cui assumo eutirox 75 X 5gg ed eutirox 50 X 2 gg.
Il 7 luglio u.s. ho effettuato un controllo pap test dopo tre anni, come mi è stato indicato.
Referto: positivo/ASC-H - Cellule squamose atipiche, non si esclude lesione squamosa intraepiteliale di alto grado.
All'esame colposcopico risulta: Giunzione squamo-colonnare non visualizzata; epitelio originario distrofico Jcaptante; esiti di DTC.
La ginecologa prima di praticare la colposcopia mi ha detto che sicuramente avevo un qualcosa di molto grave ma al termine dell'esame mi ha prescritto una terapia, Gelistrol da usare X 3 settimane tutte le sere e per 2 settimane per due sere e mi ha fissato un appuntamento a settembre per ripetere il pap test. Mi sono preoccupata parecchio e ho deciso di consultare un ginecologo specializzato in oncologia.
Dall'ecografia transvaginale è risultato:
Corpo utero di volume regolare. Immagine di incerto significato a livello della cervice uterina. Mi ha prescritto una RM dello scavo pelvico (senza e con contrasto).
Referto: Utero antiverso di dimensioni e morfologia nei limiti della normalità. Ispessimento della mucosa endocervicale (spessore max 7 mm) con integrità dell'anello e del tessuto stromale, reperto che può essere riconducibile ad iperplasia ghiandolare (può essere però utile accertamento istologico nell'ipotesi di patologia precancerosa). Non macroscopiche lesioni sospette della portio.
Non aree di anomalo ispessimento dell'endometrio.
Non masse annessiali. Non tumefazioni linfonodali nè falde di versamento.
Secondo il ginecologo una buona proposta è procedere ad isterectomia senza praticare biopsia ed esame istologico. Io vorrei ripetere il pap test a settembre. Sono confusa e molto incerta sul da farsi. Mi piacerebbe avere il parere di un alto ginecologo. Grazie per il sostegno che riceverò.

[#1] dopo  
Dr. Ario Joghtapour

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Salve, capisco la sua preoccupazione, normalmente sarebbe una buona pratica prima una biopsia (particolarmente in questo caso anche nel canale cervicale) poi di conseguenza programmare eventuale intervento e la tipologia dell'intervento. La cosa migliore sarebbe rivolgere a un centro di riferimento. Cordialmente
Dr Ario Joghtapour Spec in Ginecologia Ostetricia Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Master Univers Medicina Materno-Fetale -Chirurgia Robotica