Utente
Buongiorno,
vi contatto perché orami da un anno soffro di spotting persistente, che non mi dà tregua.


A dicembre-gennaio 2019 si trattava unicamente di una macchiolina a ridosso dell'ovulazione, mentre a febbraio si è presentato come una vera e propria emorragia improvvisa, che si protraeva per altri 4-5 giorni con macchie più o meno abbondanti dal marrone al rosso vivo.

A luglio 2019 ho iniziato ad assumere Sibilla su consiglio della ginecologa.
Il primo mese ho avuto un ciclo di 17 giorni, gli altri mesi ho iniziato ad avere spotting circa 5-7 giorni prima del termine del blister.


A settembre sono tornata dalla ginecologa dopo un episodio di spotting molto abbondante e improvviso (in quel periodo avevo un'influenza con raffreddore e febbre).
Ho sospeso Sibilla per passare al Nuvaring, che mi ha sempre dato spotting durante l'ultima settimana di inserimento, insieme a bruciore, dolore (facevo quasi fatica a stare seduta), irritabilità, gonfiore e una fortissima tensione al seno.


A seguito di questi sintomi ho deciso di interrompere l'anello (dato che comunque non aveva risolto il problema).

L'anello l'ho tolto il 2 dicembre.
Dal 23 (20 giorno) dicembre ho nuovamente spotting abbondante (ma non così abbondante come una mestruazione).
A cosa può essere dovuto?


Ho effettuato anche tre ecografie transvaginali a febbraio - luglio - settembre in concomitanza dei controlli.
In tutti e 3 i casi utero e ovaie sono risultate regolari.
Ho effettuato a luglio anche un pap-test, che é risultato negativo.
Mi è stata diagnosticata una piaghetta, che ho curato con finderm forte.
Nel mese di giugno ho preso per 30 giorni una compressa di Chirofol Lipid al giorno su consiglio della ginecologa.
Lo spotting è leggermente diminuito ma non ho più continuato perché ho iniziato con la pillola.


Come mi devo comportare?
Aspettare ancora, dato che ho appena sospeso l'anello?
Effettuare esami più approfonditi?
Quali possono essere le cause di questo spotting persistente?
Assumere Chirofol Lipid potrebbe aiutarmi?


Aggiungo che nei mesi scorsi ho curato l'anemia (peggiorata a seguito di questi episodi, soprattutto del primo flusso con la pillola di 17 giorni) con SiderAL Forte (2 compresse al giorno per un mese + 1 compressa al giorno per 2 mesi, ora ne assumo una compressa al giorno la settimana successiva alla mestruazione.

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Dr.ssa Daniela Pelotti

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Si chiama spotting dal verbo inglese to spot, macchiare ed è costituito da piccole perdite scure di sangue fra una mestruazione e l’altra, spesso durante l’ovulazione, a volte a fine ciclo, a volte nei giorni prima del nuovo flusso. Queste perdite indicano sempre che qualcosa non funziona correttamente nell’organismo.
SPOTTING durante il ciclo mestruale
avviene quando l'ovaio è coinvolto nella sua funzione da uno stato infiammatorio batterico.

L'infiammazione non permette all'ovaio di produrre una quantità ormonale sufficiente a far crescere l'endometrio che comincia a sfaldarsi in quantità corrispondente alla caduta ormonale.

I batteri chiamati in causa sono spesso di origine intestinale.

LA CAUSA DELLO SPOTTING E' SEMPRE UNO STATO INFIAMMATORIO INTESTINALE SIBO ( SINDROME DA OVERGROWTH BATTERICO DELL’INTESTINO TENUE) causata da intolleranze alimentari.

La maggior parte dei pazienti affetti da sindrome da contaminazione intestinale (SIBO) lamenta una sintomatologia intestinale più sfumata, composta essenzialmente da diarrea acquosa, dolore addominale, meteorismo e flatulenza, del tutto sovrapponibile a quella che si riscontra in patologie quali la sindrome dell’intestino irritabile e le intolleranze agli zuccheri.
Un recente studio ha ipotizzato e dimostrato la correlazione tra SIBO e intolleranza al glutine e ai carboidrati (lattosio, fruttosio e sorbitolo).

La terapia dello spotting è la elimninazione della sindrome da contaminazione batterica dell’intestino tenue e quindi la eliminazione di tutti i carboidrati dalla dieta.
PER MIA ESPERIENZA la eliminazione dalla dieta di tutti i carboidrati soprattutto i cereali con glutine risolve nell'arco di due o tre giorni al massimo l'episodio di spotting.
Se lo spotting non si risolve con questo metodo occorre consultare il proprio ginecologo per escludere patologie tra cui una annessite ed in questo caso occorre intervenire con una tereapia antibiotica, potrebbe dipendere da una endometrite cioè una infiammazione dell'endometrio.La causa dell'annessite e della endometrite è una disbiosi intestinale cioè l'intestrino infiammato causa l'invasione di batteri dall'intestino alle ovaia o all'endometrio..

SPOTTING durante l'assunzione della pillola

avviene quando uno stato infiammatorio intestinale ( gastrite, colite, intolleranza al glutine o lattosio) determina un malassorbimento della pillola e una parte dell'endometrio non più nutrito da una quantità di ormoni necessari a farlo crescere, muore e si sfalda sotto forma di perdita ematica più o meno abbondante o di colore rosso scuro se scarso e rosso vivo se abbondante.

Lo spotting può essere accompagnato da una sensazione di dolore simil mestruale dovuto all'utero che si contrae per espellere il tessuto endometriale in necrosi.
Dr.ssa Daniela  Pelotti