Utente
Buongiorno, sono una donna di 35 anni.
Avrei voluto iniziare la ricerca di un figlio ma questo desiderio purtroppo ha coinciso con l' arrivo del covid e mi ha messa profondamente in crisi.
So che alla mia età potrebbe già non essere facile restare incinta (per me sarebbe il primo figlio) in piú soffro di ovaio policistico (anche se con ciclo regolare ogni mese).
Ho letto a riguardo del virus e non si hanno notizie certe circa una possibile trasmissione al feto, soprattutto per i primi mesi e questo mi spaventa moltissimo.
Non so quindincosa fare, se rimandare la ricerca a emergenza finita, non sapendo effettivamente quamdo finirà e alla mia non piu giovanissima età... non so davvero quale sia la scelta giusta da fare.
Purtroppo io vivo e lavoro in una città del nord molto colpita senza alcuna possibilità di smart working, quindi sono costretta ad uscire ogni giorno per motivi di lavoro.
Volevo quindi chiedere: con le poche conoscenze che si hanno quanto potrebbe essere rischiosa una gravidanza se dovessi essere contagiata?
La situazione attuale di epidemia mi permetterebbe di andare in maternità anticipata fin da subito, calcolando peró che il mio lavoro di per se non é uno tradizionalmente considerato a rischio?
Vi ringrazio

[#1]  
Dr. Nicola Blasi

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
BARI (BA)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2007
E' stabilito che non c'è passaggio del corona virus durante la gestazione come potrà leggere sulla mia news:
https://www.medicitalia.it/news/ginecologia-e-ostetricia/8406-coronavirus-consigli-per-le-donne-in-gravidanza-e-in-allattamento.html.
Il problema si porrà al momento del parto , ma per quel periodo , cioè tra 9/10 mesi ci dobbiamo augurare che questa pandemia sia ai minimi termini , che ci saranno vaccini adeguati , che ci saranno terapie adeguate . Avremo più dati su questo "" benedetto"" virus .
In bocca al lupo!
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI