Utente
Buongiorno, ho deciso di scrivere perché la mia situazione ha del paradossale.

Circa 3 mesi fa durante un rapporto avuto con il mio compagno ho avvertito un leggero bruciore, che al termine del rapporto è diventato molto forte.
Esso interessava indistintamente la zona esterna e interna della vagina.
In conseguenza di ciò sono andata dal primo ginecologo, il quale senza esami mi ha diagnosticato, sulla base dei sintomi, una micosi, curata come tale con Diflucan.
Il bruciore apparentemente rientrò, ma non appena ebbi il primo rapporto con il mio compagno, il bruciore interno al momento dello strofinio era fortissimo.

Dallo striscio non risultava nulla di particolare per cui il primo ginecologo mi disse di fare semplicemente una cura batteriologica, per ripristinare la situazione interna con degli ovuli.

La seconda ginecologa ha identificato l'area del bruciore come la zona vestibolare della vagina e ha ritenuto che la causa del mio bruciore sia un assottigliamento della mucosa.
In seguito a tale diagnosi io ho effettuato una cura di 20 giorni per migliorare lo stato delle mucose.
Il problema non si è risolto e la ginecologa mi ha consigliato di fare un'altra cura di 20 giorni con crema interna Sanigil, poiché la causa della mia sensibilità poteva essere dovuta a un'eccessiva produzione di mastociti, causata a sua volta da una cistite avuta qualche mese addietro che, associata probabilmente ad una successiva micosi (che quindi il primo ginecologo aveva correttamente curato), aveva sensibilizzato la zona.

Anche questa altra cura non è servita.

Un terzo ginecologo mi ha rifatto i test, sia il Pap test sia il tampone vaginale, convinto che si trattasse di candida, ma gli esami sono risultati del tutto negativi a qualsiasi tipo di micosi.
Sono seriamente preoccupata e inoltre questa mia condizione, che si protrae nel tempo mi impedisce totalmente di avere rapporti sessuali con il mio compagno, perché il semplice atto della penetrazione mi provoca bruciore in un punto esatto di quella che, probabilmente, è la zona vestibolare della vagina.

Avrei bisogno sinceramente di capire qualcosa.
Grazie.

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Dr. Nicola Blasi

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E' importante una corretta distinzione anatomica tra vagina e vulva (genitali esterni fino all'orifizio imenale , compreso il vestibolo vulvare) ., quest'ultima spesso trascurata nella diagnostica , perchè si parla sempre di VAGINITE e poco di VULVITE .
Ci sono tante forme di vulvite : vulvite allergica da contatto acuta (VAC) ,VAC cronica , dermatite atopica .
In questo ambito rientrano anche e dermatosi come il lichen sclerosus, ruber planus, simplex cronico..
in caso di vaginite spesso è coinvolta la vulva e in questi casi si tratta di VULVO-VAGINITE.
Ma le due cose vanno trattate separatamente previa diagnosi del tipo di vaginite (io eseguo un esame batteriologico a fresco ) Candida, vaginosi batterica, vaginite da Coli , trichomonas.
Come può notare dare terapia senza diagnosi è veramente dannoso.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno, intanto la ringrazio del consulto... Il sintomo è nel tratto iniziale della vagina perché il bruciore è percepibile al momento della penetrazione. Gli esami eseguiti sono il paptest e il tampone vaginale dai quali non è emerso assolutamente nulla... Mi chiedo quindi come sia più corretto procedere visto che già la precedente ginecologa non sapeva cosa fare.
Grazie ancora e buona giornata.

[#3]  
Dr. Nicola Blasi

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Un esame vulvoscopico potrebbe essere utile
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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