Chemioterapia menopausa e fine sessualità

Buonasera.
Essendo in menopausa da un paio d'anni, ed avendo ricevuto tre dosi di adriamicina più ciclofosfamide a causa di un tumore al seno triple negative, volevo sapere se la mia vita sessuale è finita per sempre, dato che non riesco assolutamente ad avere rapporti di tipo penetrativo, nonostante l'utilizzo di gel lubrificanti di ogni tipo.
Ho notato infatti, nel giro di pochi mesi, l'instaurarsi di una forte involuzione vulvo-vaginale e stenosi vaginale.
Mi sembra di essere tornata con i genitali di una bambina, ma la mia libido non è affatto diminuita, ed il mio partner mi ha abbandonato.
Vorrei ricorrere alla tos o almeno a cure locali ormonali, ma nel mio caso sono controindicate.
È stata la chemioterapia ad accelerare il processo di involuzione genitale, che era appena iniziato, ma non era ancora giunto ad un punto così drammatico?
Cosa mi devo aspettare dal futuro?
Vi sembrerà una situazione risibile dal momento che sono sopravvissuta alla morte per un tumore, ma per me la perdita del partner che amavo è peggio che essere morta per il tumore stesso.
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Dr.ssa Lucia Vecoli Ginecologo 834 32 123
Gent. Sig., comprendo perfettamente il dramma che sta vivendo, comune purtroppo a molte pazienti. La menopausa, abbinata alla chemioterapia, hanno purtroppo effetti devastanti sugli organi genitali. Fortunatamente oggi esiste la Laserterapia, utilissima in questi casi, perchè favorisce la rigenerazione dei tessuti e quindi il ritorno alla normalità della vulva e della vagina. Tale terapia nel suo caso non ha nessuna controindicazione, può farla tranquillamente. Si rivolga ad un centro specializzato nella sua zona. Cordiali saluti.

Dr. Lucia Vecoli

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio dott.ssa Vecoli per la gentile risposta; mi sottoporrò sicuramente a questo trattamento laser. Quel che mi rammarica, però, è che nonostante le mie domande esplicite riguardanti la sessualità dopo la chemioterapia, non sia stata affatto avvertita di quelle che lei stessa afferma di essere conseguenze devastanti che peggiorano quelle iniziali della menopausa, e di aver ricevuto solo rassicurazioni false e consolatorie su un vago "tornerà tutto bello come prima". Se avessi avuto la piena consapevolezza sul fatto che mi sarei ritrovata dopo meno di 2 mesi con una vagina a livello infantile e con l'abbandono del marito, non avrei mai firmato il consenso informato per sottopormi alla chemio. O forse si dà per scontato che per una donna cinquantenne confezionare torte di mele e fare l'uncinetto sia l'equivalente di vivere una vita degna di essere vissuta. Per molte donne sarà così; per me personalmente, la mia data di morte coincide con quella della prima infusione chemioterapica. Amenochè il trattamento laser mi restituisca quella dignità di donna che ormai ho perso, prima del tempo naturale. O forse sono solo una donna superficiale, immorale e pretenziosa.

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