Utente 664XXX
Buonasera, scrivo non per me ma per mio marito. Ha 29 anni, finora mai avuto problemi particolari.
Da un anno a questa parte durante la masticazione la mandibola gli scatta e gli provoca una sintomatologia dolorosa, che si è aggravata progressivamente, tanto che deve evitare molti cibi. In alcuni casi si è anche bloccata anche se per fortuna si è sbloccata da sola. Lo specialista ORL e odontoiatra concordino si tratti di una sublussazione mandibolare con consunzione della cartilagine articolare e finora ha portato un bite, per circa 6 mesi, che inizalmente sembrava sortire buoni effetti, e ha tolto un dente del giudizio perchè l'odontoiatra sostiene che ha comunque dei difetti nella dentatura che, se corretti, possano apportare miglioramenti.
Gli hanno anche proposto un apparecchio correttivo fisso da portare per un anno e mezzo, ma non gli hanno assolutamente dato garanzie che il problema si risolva in questo modo.
Da circa 3 settimane si sono aggiunte vertigini, ipoacusia e acufeni, che noi crediamo che in qualche modo siano legati al problema, in quanto si sono presentati al progressivo aggravarsi della situazione mandibolare. Consultato uno specialista ORL in PS, gli ha fatto fare un esame audiometrico risultato nella norma. Questo specialista quindi sostiene non sia una problematica di ORL ma neurologica. Tuttavia non ha consigliato alcun accertamento da eseguire, e a parte consultare un altro specialista, non sapremmo che fare. Il medico di base gli ha prescritto vertiserc che sta prendendo al momento senza benefici.
Queste vertigini capitano sopratutto quando sta seduto davanti al monitor, o quando è impegnato in attività motorie. Stando nel letto a riposo non si verificano, mentre gli acufeni e l'ipoacusia permangono invariati.
Grazie per i chiarimenti.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Signora, é probabile che suo marito presenti una incoordinazione Condilo- Meniscale all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Nel normale, i condili mandibolari di entrambi i lati sono in rapporto con la parete antero superiore della cavità articolare ( Cavità Glenoide) ; fra le superfici articolari è interposto un menisco . Condilo e menisco dovrebbero muoversi in sinergia ogni volta che muoviamo la bocca, come , ad esempio , nella masticazione. Accade però che, per vari motivi, i condili possano dislocarsi in una zona più arretrata, perdendo il contatto con il menisco, che , a bocca chiusa, risulta dislocato davanti al condilo. Ogni volta che , aprendo la bocca, il condilo si sposta in avanti, ricattura il menisco , e ciò provoca il tipico rumore di "scatto", più o meno acusticamente percepibile: nel chiudere la bocca ,però , il menisco torna a dislocarsi , per lo più in avanti.
Si tratta di un problema spesso sottovalutato, ma che alla lunga tende ad evolvere in degenerazioni artrosiche del condilo e del menisco, quando non a blocchi della mandibola (locking) che possono farne precipitare la gravità: è probabilmente quello che sta accadendo a suo marito.
La disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) é spesso causa anche di vertigini e acufeni . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare e di rapporti fra questa e l’orecchio.
Legga anche gli articoli linkati qui sotto: probabilmente riconoscerà vari elementi comuni al caso di suo marito.
Cordiali saluti ed auguri.


https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se l'otorino ha riscontrato qualche possibile causa neurologica lo faccia visitare dallo specialista per scrupolo. Condivido quanto scritto dal collega che ha individuato nel disordine temporomandibolare la causa dei disturbi nella malocclusione e che le ha descritto con precisione la dinamica dell'ATM. Per aiuto forse alcuni disegnini potrebbero esserle di aiuto http://www.danieletonlorenzi.it/?s=blocco+click&x=0&y=0 quando trova "stai per lasciare il sito medicitalia" continui e guardi le figure.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#3] dopo  
Utente 664XXX

Vi ringraziamo per le risposte. Vi dico solo che l'otorino lo ha visitato solamente tramite otoscopia e ha effettuato delle manovre per verificare se ci fosse nistagmo, ma la visita è stata alquanto frettolosa, è durata 2 minuti, senza anamnesi o altri consigli. Nemmeno sulle indagini da effettuare. Nemmeno dopo che mio marito ha insistito e protestato.
Per questo stiamo valutando di rivolgerci ad un altro otorino.
Di norma in questi casi che indagini vengono consigliate?
Noi siamo sempre stati un pò scettici riguardo l'efficacia di un eventuale apparecchio fisso. Informandoci sul sito sembra che invece insieme al bite sia un intervento di prima scelta. Confermate che potrebbe essere una possibilità?
Visto che i sintomi si sono progressivamente aggravati secondo voi conviene consultare comunque uno gnatologo o possiamo fidarci dell'odontoiatra?
Sempre che non risultino altre cause.
Col bite sembrava stare meglio ma da 4 settimane la situazione è precipitata.

[#4] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Servono altri ritocchi e se andate da chi ha confezionato il bite lo ritoccherà. Sconsiglio l'ortodonzia in presenza di sintomi di quel tipo. Per le vertigini provi a leggere https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1466-vertigini-dise-equilibrio-postura-malocclusione-dentale.html Lasci l'ortodonzia per dopo quando non avrà più sintomi..... e se non avrà più sintomi pensi se la vuole fare.
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[#5] dopo  
Utente 664XXX

Infatti dottore era proprio quello che pensavamo noi.